2 AGOSTO 1980, Bologna non dimentica

Siamo sicuri che sia ancora così? E non mi riferisco ai famigliari delle vittime, alle forze di pronto soccorso, alle associazioni di volontariato e ai tanti cittadini che quel giorno a mani nude fecero di tutto per soccorrere le centinaia di persone ferite nel piazzale della stazione. Ma a quella parte sempre più grande della nostre comunità che scivola nell’indifferenza.

Magari gli stessi che non ricordano più chi sono Falcone e Borsellino, che sperano in un ritorno del regime fascista (“era tutto più ordinato”, dicono), o quelli che “il 2 agosto c’è una manifestazione politica in Via Indipendenza, accidenti, non so dove parcheggiare!”. O, ancora, a quella parte di istituzioni che ritiene ormai superfluo ricordare la più brutale strage dal dopoguerra (l’impressione è quella di vedere sempre meno sindaci e gonfaloni) e a quelle che dovrebbero fare il possibile per fare piena luce su quei fatti.

Dopo tanti anni a cui partecipo a questo evento in rappresentanza della nostra comunità, oggi torno a casa con questo senso di insoddisfazione, ma più che mai convinto che vadano sostenuti con maggiore forza tutti quelli che non si sono mai fermati nella ricerca della verità e della giustizia per le vittime di quella strage.

Vittime che fino alle ore 23 di oggi verranno ricordate in vari punti della città grazie a narratori della memoria della strage. Per chi fosse interessato ad assistervi qui il link con la mappa.

 


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