25 aprile 2018

(DISCORSO INTEGRALE)

Buongiorno e benvenuti anche quest’anno in Piazza, per ricordare, in questa data simbolica, la liberazione del nostro Paese dalla dittatura nazifascista.

Ringrazio davvero tutti voi per essere qui, a partire dal Presidente del Municipio Davide Nanni, i rappresentanti di ANPI, sempre presenti e molto attivi nell’organizzazione di importanti iniziative e il Prof. Tito Menzani dell’Università di Bologna.
Ma lasciatemi ringraziare in particolare il Teatro delle Ariette che alle 12 in sala polivalente presenterà una lettura teatrale con gli studenti del liceo Leonardo da Vinci di Casalecchio di Reno e i ragazzi del Dream Club per il lavoro intitolato “Resistenza in Valsamoggia” che dopo ci presenteranno in sala consigliare.

E’ soprattutto a questi ragazzi e ragazze che voglio rivolgere questo mio breve saluto.

Poche settimane fa, stavo ascoltando la radio in auto, e a un certo punto ho sentito un signore che parlava di “razza bianca da difendere”. Ho pensato a un programma di storia, magari in preparazione al ricordo del tragico e sciagurato periodo ventennio fascista che partorì uno dei più grandi abomini che una società civile potesse mai concepire, le leggi razziali.
E invece no. Era un candidato alla carica di Presidente di una delle Regioni più importanti d’Italia, nell’anno corrente 2018.
2018. Avrò capito male, mi sono detto. E subito a digitare sul mio telefono, scoprendo che le prime pagine di tutte le testate titolavano su questo. E i social network erano già scatenati, con migliaia di commenti… la maggior parte dei quali con contenuti che SOSTENEVANO quelle dichiarazioni. Anzi. Che ne rincaravano la dose, in una miscela di rabbia, odio e violenza senza freni.
Ve ne leggo solo uno tra i tantissimi: di un certo Alessandro Gagliano che ce l’aveva contro chi ha la pelle di colore diverso: “… Aprirei i campi di sterminio per farvi estinguere. Siete solo una razza sottosviluppata. Fiero di essere razzista”.
Chiudo l’episodio ricordando che quel signore ha poi ritrattato la frase dicendo che si era espresso male. Successivamente è stato eletto con il 50% dei voti.

Immagino che con quelli cercherà di difendere la razza bianca… o più probabilmente contribuirà solamente ad indebolire ancora di più quei principi della nostra Costituzione nata proprio dalla Resistenza Antifascista, che si ispiravano al rispetto degli altri e al garantire a tutti pari opportunità attraverso quei principi alla base della nostra democrazia.

Art.3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

E allora perchè vi ho raccontato questo episodio.

Per ricordare che il nazifascismo non è nato dal nulla. Quella che si pensava la liberale e moderna società italiana del ventennio ha progressivamente perso la capacità di distinguere il giusto dal drammaticamente sbagliato e si è lasciata andare a semplificazioni per dare risposte alla difficoltà di trovare soluzioni a problemi complessi. Auspicando prima e sostenendo poi un uomo solo al comando a cui delegare ogni forma di rappresentanza istituzionale, prima indebolite da anni di delegittimazioni e intimidazioni.
Il resto è storia. Con il popolo che arrivò ad accettare le leggi razziali, scoprendo solo dopo che, ancor prima di carnefice esso stesso divenne vittima.

Vedo molte analogie con i nostri giorni, un prolungato periodo di crisi economica, i profondi cambiamenti sociali, messaggi populisti che si fanno largo attraverso l’uso metodico e senza scrupoli dei nuovi strumenti digitali. Molto più efficaci della propaganda nei vecchi cinematografi e con i volantini perchè estremamente penetranti e invasivi, anche se costruiti su presupposti totalmente inventati.

Mi hanno detto qualche giorno fa sulle celebrazioni di oggi: “dite le solite cose, poi avete visto alle ultime elezioni, i movimenti di chiara ispirazione neofascista non hanno preso neanche l’1%. Il tema non esiste”. Credo purtroppo che sia una considerazione profondamente sbagliata, come abbiamo potuto capire meglio in un ciclo di interessanti incontri organizzati proprio dalle Anpi locali sulle “galassia nera”, fatta di associazioni, movimenti, società sportive e di volontariato che confermano che i numeri sono molto molto diversi e in forte crescita e che evidentemente hanno trovato altrove rappresentanza della loro ideologia.

Tocca a noi e decidere da che parte stare.

Possiamo stare in silenzio, lasciando che siano altri ad occuparsene e cedere alla tentazione assecondare certi istinti.
Oppure scegliere ogni giorno di rifiutare ogni tipo di discriminazione, forma di odio e incitamento alla violenza. Fare sentire la nostra voce, anche quando è più facile stare dalla parte dell’opinione prevalente. E non accettare il compromesso al ribasso di chi non ha il coraggio di esprimersi nettamente su questi temi. Una scelta – lasciatemi dire – di gran lunga molto più semplice di quei giovani partigiani che scegliendo la libertà sapevano che molto probabilmente avrebbero sacrificato la propria vita.

Per questo voglio credere che pur tra molti segnali negativi, ci possa essere ancora traccia di quegli anticorpi necessari e rispondere alle sfide di una comunità aperta e rivolta verso il futuro. Non aspettiamo però il grande gesto coraggioso di un condottiero per partire, partiamo dal nostro vivere quotidiano. E usiamo il nostro tempo per lavorare su quello che ci unisce e non su quello ci divide.

W il 25 aprile
W la Resistenza
W la libertà

Lunedì 30 aprile ricevimento in diretta FB
con l’Assessore regionale Raffaele Donini

TORNA IL RICEVIMENTO DEL SINDACO IN DIRETTA FACEBOOK. OSPITE L'ASSESSORE REGIONALE RAFFAELE DONINI | Lunedi 30 aprile…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su martedì 24 aprile 2018

 

Nuova Bazzanese: la viabilità provvisoria
di via Lunga

Siamo ormai alle fasi conclusive della nuova S.P. 569, meglio nota come “Nuova Bazzanese”. Per consentire di ultimare il raccordo tra la Bazzanese e la Via Lunga, con rotatoria sopraelevata rispetto il piano viario della S.P. 569 (tempo stimato per la riapertura 5/6 mesi) si rende necessario chiudere parte dell’attuale viabilità (in rosso nelle immagini) e provvedere a una viabilità provvisoria di cantiere (in giallo), che consenta il passaggio ai veicoli: in particolare si utilizzerà la rampa di innesto alla nuova viabilità, provvisoriamente a doppio senso di marcia, e il nuovo innesto alla zona industriale attraverso la Via Pastore.

La viabilità provvisoria sarà operativa dal mese di maggio (a breve le date precise), così da utilizzare anche i mesi estivi, tendenzialmente con meno veicoli, per i lavori. Ovviamente, laddove possibile, si consiglia ai mezzi pesanti in direzione del comparto industriale, di usare la Via Emilia. Per favorire la circolazione sarà istituito il divieto di sosta temporaneo lungo la carreggiata di Via Pastore, realizzando la specifica segnaletica.

Nel mese di maggio sarà inoltre chiusa definitivamente anche Via Martignone, all’intersezione con la “Nuova Bazzanese” in costruzione.

Ricordo infine che nel primo semestre del 2019 è previsto per il termine dei lavori di TUTTA la nuova viabilità, mentre per l’estate 2018 è attesa l’apertura dello svincolo della Muffa.

Nelle immagini i diversi percorsi consigliati e il disegno del nuovo svincolo:

1. Direzione Crespellano Bologna – Bologna Crespellano: si usa il nuovo svincolo aperto in entrambi i sensi di marcia

2. Direzione Bologna – Via Lunga: si entra alla mano nel nuovo braccio di Via Pastore

3. Direzione Via Lunga – Crespellano: si esce alla mano dal nuovo braccio di via Pastore

4. Direzione Via Lunga – Bologna: si passa da Ponte Ronca

5. Direzione Crespellano – Via Lunga: si passa uscendo alla prima uscita e si rientra nel nuovo braccio di via Pastore

6. Disegno dello svincolo finale: la S.P. 569 (in rosso) passa sotto allo svincolo di accesso (in azzurro e in quota); il passaggio pedonale sarà garantito nel lato sinistro del nuovo svincolo

Volontariato: un grazie ad Auser, punto
di riferimento per il territorio

VOLONTARIATO | Nei giorni scorsi sono passati nel mio ufficio i volontari dell’Auser che, tra le tante azioni che…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su giovedì 19 aprile 2018

A Valsamoggia nascono i Gruppi di vicinato: cittadini attivi per la sicurezza di tutti

Nascono anche a Valsamoggia i Gruppi di Vicinato per il presidio del territorio a contrasto dei fenomeni di microcriminalità, truffe e furti nelle case. Primo atto di questa modalità di monitoraggio civile che sempre di più si sta diffondendo nelle città, è stato il corso di formazione che la Polizia Municipale ha recentemente fatto ai volontari (ce n’è già almeno uno per ogni municipalità di Valsamoggia) che hanno dato la loro disponibilità a fare da punto di riferimento territoriale per le informazioni utili da fornire alle forze dell’ordine.

La formazione dei referenti segue i sei incontri che si sono svolti sul territorio nelle ultime settimane del 2017 – alla presenza della Comandante della Polizia Municipale Monica Righi e del Vice Comandante Marco Michelini, del referente per la Regione Emilia Romagna Gianluca Albertazzi e dei rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri delle locali stazioni – che avevano l’obiettivo di promuovere buone pratiche finalizzate ad aumentare le difese della comunità rispetto agli atti di reati predatori (i più tipici sono i furti in aziende e abitazioni) e le truffe. Nel corso degli incontri era stato spiegato cosa si può fare per dare un contributo attivo anche tramite la costituzione proprio deiGruppi di Controllo di Vicinato che si stanno costituendo sul territorio.

Questi gruppi hanno un obiettivo preciso: rendere più sicuro il territorio. Un progetto che vede una collaborazione tra forze di polizia, polizia municipale e cittadini, ognuno con i propri compiti: le forze dell’ordinepartecipano agli incontri sul territorio con i gruppi di cittadini, danno informazioni e intervengono sulle segnalazioni. I cittadini osservano il territorio vicino a loro, ascoltano i rumori e fanno segnalazioni qualificate alla polizia municipale e alle forze di polizia. Tra le segnalazioni possono esserci ad esempio auto che rallentano, persone che fotografano le abitazioni, sconosciuti che suonano ala porta cercando di farsi aprire con una scusa. Ringrazio sin d’ora tutti i cittadini che daranno un contributo.

Realizzati conformemente alle direttive della Regione Emilia Romagna, i Gruppi di Vicinato sono già presenti in altre località della regione e consistono nelcostruire una rete di contatti qualificati che svolga sul territorio una funzione sociale di ascolto e monitoraggio e che sia, laddove necessario, in contatto con le forze dell’ordine. Un percorso che può consentire di mantenere un controllo del territorio anche quando non sono presenti pattuglie o operatori e di “vedere” anche ciò che in divisa non è sempre possibile cogliere. I cittadini, in questo modo, oltre che fruitori, diventano anche soggetti attivi della sicurezza e della convivenza civile, fornitori indiretti di un servizio, quindi potenzialmente più attenti.

Chi è interessato può scrivere direttamente alla Polizia Municipale (poliziamunicipale@comune.valsamoggia.bo.it) o chiamare in Comando (800 261616 o 051 833537). Sulla mia pagina Facebook è possibile guardare un estratto video di una delle serate in cui viene spiegato nel dettaglio il progetto.

 

CONTROLLO DI VICINATO: COS’È

 

Controllo di vicinato o controllo di comunità. Non importa come lo si chiami ma l’obiettivo è uno solo: rendere più sicuro il territorio. Un progetto che vede una collaborazione tra forze di polizia, polizia municipale e cittadini, ognuno con i propri compiti: le forze dell’ordine partecipano agli incontri sul territorio con i gruppi di cittadini, danno informazioni e intervengono sulle segnalazioni. I cittadini osservano il territorio vicino a loro, ascoltano i rumori e fanno segnalazioni qualificate alla polizia municipale e alle forze di polizia. Tra le segnalazioni possono esserci ad esempio auto che rallentano, persone che fotografano le abitazioni, sconosciuti che suonano ala porta cercando di farsi aprire con una scusa).
Esperienze già attive da tempo dicono che in alcune zone in cui è stato attivato il controllo di vicinato, i furti si sono completamente azzerati.

La conseguenza imprevista – ma positiva – è che da questa collaborazione può nascere poi anche un sentimento di appartenenza che fa riscoprire l’importanza di poter contare, in caso di bisogno, sul vicino di casa con il quale magari fino a qualche tempo prima non ci scambiava nemmeno il “buongiorno” al mattino.

Possono fare parte di questi gruppi tutti i cittadini: chiunque può partecipare a questa attività.

Per approfondire: la sezione dedicata sul sito della Regione Emilia-Romagna

Valsamoggia: torna il ricevimento pubblico
via Facebook

TORNA IL RICEVIMENTO PUBBLICO VIA FACEBOOK | Dopo l'ottimo riscontro di partecipazione ottenuto nel primo esperimento,…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su venerdì 6 aprile 2018

Sicurezza: attive a Valsamoggia le nuove telecamere di controllo dei varchi

Vigileranno sugli accessi ma non sono autovelox

È entrato da qualche giorno a pieno regime a Valsamoggia il sistema di controllo composto da 13 telecamere attive, 12 fisse posizionate sui punti strategici di accesso e passaggio del territorio e 1 mobile. Grazie alla possibilità della verifica dello stato del veicolo e dei suoi passaggi sul territorio, rappresentano uno strumento in più per le forze dell’ordine ai fini della prevenzione e del contrasto al fenomeno dei reati predatori.

Le telecamere del progetto, nato da una proposta del Comune di Crespellano su cui si sta lavorando da alcuni anni, si aggiungono ai due varchi già attivi. Al posizionamento hanno collaborato le forze dell’ordine.

Per i nuovi gate l’amministrazione ha investito oltre 50mila euro. Si tratta di un progetto sul quale lavoriamo da tempo: abbiamo iniziato a parlarne con la municipalità di Crespellano ma poi l’abbiamo esteso a tutta Valsamoggia perché in un’ottica di presidio del territorio, l’azione risulta essere più strutturata e, ci auguriamo, più efficace nel tempo.

Il sistema sarà gestito dalla Polizia Municipale di Valsamoggia. Ulteriori sviluppi sono previsti anche grazie alla posa della rete in fibra ottica di Lepida, società della Regione Emilia Romagna. I varchi saranno utilizzati anche per il controllo dei mezzi circolanti con assicurazioni e revisioni scadute, vera piaga dilagante che produce effetti gravissimi in caso di incidente, mentre non sono abilitati all’uso come autovelox.

Questa azione si unisce al potenziamento delle dotazioni tecnologiche e delle risorse di personale che il Comune di Valsamoggia ha già messo in campo: investimenti per oltre 500mila euro, nuovi agenti e ufficiali per un presidio sempre più puntuale del territorio.

Il grande Volley Under16 si gioca il titolo a Bologna. Gare anche a Valsamoggia

SPORT: finali nazionali femminili under16 di pallavolo. GARE ANCHE A VALSAMOGGIA | Fin da ora rivolgo un caloroso…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su mercoledì 4 aprile 2018

Bazzano: addio al divieto di sosta settimanale

BAZZANO: ADDIO AL DIVIETO DI SOSTA SETTIMANALE | Per i residenti del centro storico e delle zone limitrofe interessate,…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su martedì 3 aprile 2018

Valsamoggia, bilancio 2018: ancora investimenti su istruzione e fasce deboli

Valsamoggia, continua a correre con una velocità tripla rispetto alle medie dei comuni dell’Emilia Romagna, garantendo più servizi anche ai nuovi cittadini e alle nuove imprese che sono arrivate: in soli tre anni l’attrattività del nostro territorio ha già portato circa 1.500 nuovi abitanti nel nostro comune.

Ancora una volta abbiamo un bilancio improntato sugli investimenti nella scuola con oltre 200mila euro investiti per la riduzione delle rette delle mense scolastiche (ampliata la soglia ISEE che dà diritto alla tariffa minima e alzata quella per la quota massima; riduzioni progressive per chi ha più figli iscritti), e la realizzazione di importanti lavori sulle scuole di Valsamoggia.

In particolare sono iniziati i lavori della nuova scuola materna di Castello di Serravalle, un’opera da 3,5 milioni di euro, e per l’ammodernamento delle dotazioni di sicurezza di tutti gli altri plessi e la loro riqualificazione.

Pensando alle famiglie, alle fasce deboli e a chi è momentaneamente senza lavoro abbiamo previsto “sgravi sulla tassa rifiuti, con l’azzeramento per i redditi più bassi e sconti per pensionati e nuclei singoli. Sono stati inoltre mantenuti i finanziamenti per il reinserimento al lavoro e il contrasto alla crisi con oltre 100mila euro destinati ad esenzioni delle rette e sostegno al reddito. Sul fronte degli investimenti, oltre alle scuole, abbiamo pensato allo sport sul quale abbiamo messo risorse per un importo complessivo che va oltre il milione di euro, spalmato sugli impianti di tutte le municipalità.

E sulle municipalità, una battuta di Fabio Federici, Assessore al Bilancio del Comune di Valsamoggia, che specifica come il bilancio sia “frutto di una concertazione con i cinque Municipi. Oltre tre mesi di lavoro e 10 incontri per concordare quelle priorità che sono poi state rispettate nel documento finale. Un documento che, insieme agli investimenti, mantiene e qualifica i servizi alla persona”.

Un bilancio di previsione sul quale, come già accaduto negli anni scorsi, l’amministrazione ha firmato anche l’accordo con le Organizzazioni Sindacali CGIL CISL e UIL che riconoscono come l’Amministrazione di Valsamoggia, “a fronte del permanere degli effetti della crisi economica, continua a sostenere il welfare locale con il mantenimento delle risorse per il sociale, la conferma del fondo anticrisi e del fondo di solidarietà comunale” confermando così il livello dei servizi alla persona esistenti. Nell’accordo viene introdotta inoltre una importante la novità: si tratta della “Contrattazione d’anticipo”, un nuovo strumento concordato con le parti sociali che prevede un incontro preliminare con le imprese che investiranno sul territorio al fine di costruire percorsi per ottenere contratti di lavoro che possano premiare stabilità e coerenza di sviluppo.