Inaugurata l’oasi felina di Valsamoggia

È stata inaugurata sabato pomeriggio l’oasi felina di Valsamoggia in via Muzza 4, in località Bazzano. Un punto di riferimento per il ricovero degli animali non autosufficienti del territorio. A gestirla, l’organizzazione di Volontariato A…Mici Miei. Nell’oasi felina potranno essere accolti, tra gli altri, gatti recuperati in condizioni di pericolo o malessere, da ricoverare per breve termine in attesa di adozione. Per la gestione, il Comune si impegna – oltre che con un contributo in denaro -, anche con diverse mansioni tra cui gli interventi di sterilizzazione dei gatti, la fornitura di microchip, le spese di energia elettrica e consumi idrici e la manutenzione straordinaria della struttura e dell’area di pertinenza. Buon lavoro ai volontari dell’associazione e un invito, a chi volesse adottare un nuovo amico a quattro zampe, a fare un salto all’oasi per conoscere qualche micio in attesa di trovare una nuova famiglia. Per tutte le info: oasifelina.valsamoggia.bo@gmail.com

 

Storia dell’impianto di trattamento di via Bargellina. E di quello che si può fare oggi.

Visto il recente incidente e il persistere di problematiche legate agli odori emanati dal sito di stoccaggio, vorrei ripercorrere le tappe che hanno portato l’attività in quel luogo, e soprattutto capire quello che si può fare ora.
 
Parte tutto dalla delibera n.41 del consiglio comunale di Crespellano del 16 aprile 2009 nel quale, senza alcun voto contrario, fu approvato il permesso di costruire di “un fabbricato ad uso industriale “per il trattamento e deposito temporaneo di rifiuti non pericolosi in via Bargellina”. La delibera venne approvata con 11 voti favorevoli e 2 astenuti. Due consiglieri non partecipano alla votazione (qui i dettagli Delibera CC Crespellano 41-2009).
Vi sono poi atti successivi che richiedono la conformità edilizia dell’impianto e la sua agibilità e relative pratiche vvff.
Con la delibera n.4 del consiglio comunale di Crespellano del 8 febbraio 2012 viene ADOTTATO una variante di al PRG per ampliare le categorie di rifiuto trattate e prevedere la possibilità di un impianto a biomasse. La delibera viene approvata con 9 voti favorevoli, 3 contrari, 1 astenuto. Va sottolineato che la delibera NON ha mai avuto efficacia perchè NON è stata successivamente APPROVATA dal Consiglio Comunale: ricordo che le varianti agli strumenti urbanistici prevedono una fase di adozione, poi una di risposte alle osservazioni e infine l’approvazione. Senza approvazione tutto ciò che è stato solo adottato non ha alcun valore. (qui i dettagli DELIBERA 4 – 8 MARZO 2012) 
Il 21 novembre 2014, l’azienda ha presentato alla Provincia di Bologna la richiesta di procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) di competenza Regionale, per “Aumento di capacità dell’impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi e di rifiuti urbani provenienti da giardini e parchi” (VIA – Az agricola Gherardi – Delibera RER). Il progetto prevede l’aumento del quantitativo di rifiuti trattabili all’interno dell’impianto esistente in cui si esercita l’attività di gestione dei rifiuti costituita da attività di recupero mediante frantumazione e vagliatura (R3) e messa in riserva (R13). Si mantiene anche nello stato di progetto la quantità di rifiuti gestiti in R13 pari a 3.000 t/a, mentre si vuole portare la potenzialità dell’impianto in R3 dalle attuali 3.000 t/a a 19.000 t/a.
 
—Dalla delibera Regionale quanto segue—
L’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’art. 208 comma 12 del d.lgs 152/2006 e s.m.i prevede:
la capacità ricettiva totale dell’impianto pari a 25.000 t/anno (rifiuti+legno vergine);
la capacità di stoccaggio istantanea complessiva (rifiuti +legno vergine), pari a 2.154 tonnellate.
L’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’art. 208 comma 12 del d.lgs 152/2006 e s.m. è valida per dieci anni decorrenti dalla data di emissione del provvedimento autorizzativo;
Sono autorizzate le seguenti operazioni di recupero ai sensi dell’Allegato C parte IV del D.Lgs. 152/06 e smi:
R3 – Riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (comprese le operazioni di compostaggio e le altre trasformazioni biologiche);
R12 – Scambio di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate da R1 a R11;
R13 – Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti).
Possono essere conferite nell’impianto le seguenti tipologie di rifiuti non pericolosi:
03.01.01 scarti di corteccia e sughero;
03.01.05 segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci non contenenti sostanze pericolose, rifiuti provenienti dalla lavorazione del legno vergine;
10.01.01 ceneri pesanti, fanghi e polveri di caldaia tranne le polveri di caldaia di cui alla voce 100104;
10.01.03 ceneri leggere di torba e di legno non trattato;
15.01.03 imballaggi in legno;
17.02.01 legno;
19.12.07 legno diverso da quello di cui alle voce
19.12.06;
20.01.38 legno non contenente sostanze pericolose;
20.02.01 rifiuti biodegradabili;
 
La capacità annua di ricevimento dei rifiuti presso l’impianto sarà suddivisa in 2 fasi temporali precisamente:
I Fase 12.000 t/a complessivi, di cui: 8.000 t/a sottoposti ad operazioni R3-R12; 3.000 t/a ad operazioni R13; 1.000 t/a legno vergine;
II Fase 25.000 t/a complessivi, di cui: 19.000 t/a sottoposti ad operazioni R3-R12; 3.000 t/a ad operazioni R13; 3.000 t/a legno vergine;
Per l’attivazione del secondo step autorizzativo, il Comune dovrà trasmettere, entro 30 gg, alla Regione – Servizio VIPSA, all’ARPAE – SAC di Bologna ed al gestore, una nota che attesti l’apertura del Casello e della Nuova Bazzanese.
La capacità di stoccaggio istantanea complessiva (rifiuti+legno vergine) è pari a 2.154 tonnellate e resta immutata per entrambe le fasi; sono esclusi da tale quantitativo i rifiuti identificati dai seguenti codici CER 10.01.01 e 10.01.03.
 
E’ prevista inoltre “in relazione agli odori, pur non ipotizzando un incremento di produzione in quanto il tipo di attività e i quantitativi in gioco non sono significativamente diversi dall’attuale situazione”, a scopo cautelativo, la possibilità di eseguire un monitoraggio dell’impatto odorigeno a carico della Ditta, qualora l’Autorità competente Regione Emilia-Romagna e/o ARPAE Distretto, lo dovesse ritenere opportuno a fronte di segnalazioni dei cittadini.
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Qui riassumo gli atti divisi per competenza:
Procedura di VIA LR 9/99 e succ. modifiche e integraz. Regione Emilia – Romagna con istruttoria di ARPAE SAC Bologna;
Pareri sulla procedura di VIA LR 9/99 e succ. modifiche e integraz. Città metropolitana di Bologna
Comune di Valsamoggia;
Autorizzazione Unica (AU) Art. 208 del D.Lgs. 152/06 e s. m. e i. ARPAE SAC Bologna;
Autorizzazione Paesaggistica Comune di Valsamoggia.
 
Qui l’estratto dei pareri pervenuti alla conferenza di servizio per competenza:
Comune di Valsamoggia PGBO ARPAE 8240 del 06/05/2016 Parere di conformità urbanistica; Proposta di Autoriz.ne paesaggistica Favorevole condizionato
Città metropolitana di Bologna PGBO ARPAE 8659 del 12/05/2016 Parere di conformità al PTCP Favorevole
AUSL di Bologna PGBO ARPAE 13626 del 21/7/2016 Parere Favorevole con prescrizioni
Consorzio della Bonifica Renana PGBO ARPAE 7494 del 27/04/2016 Parere idraulico Favorevole
Vigili del Fuoco – Comando Provinciale PGBO 5624/2016 Parere Favorevole
 
Per quanto riguarda gli odori, dalla relazione:
“relativamente alla dispersione delle sostanze odorigene sono già adottate all’interno dell’impianto
varie misure di mitigazione, fra le quali la conservazione dei depositi di cippato all’interno
dell’impianto per un massimo di 48 ore prescrizione già presente nell’autorizzazione vigente.
Nel corso del presente procedimento è stato effettuato uno studio olfattometrico da parte del Servizio Territoriale di ARPAE che ha previsto una prima fase di campionamento e la successiva
analisi in olfattometria dinamica secondo quanto indicato dalla norma UNI EN 13725:2004.
Scopo del campionamento era di ottenere informazioni rappresentative sulle caratteristiche tipiche
di una sorgente attraverso il prelievo di opportune frazioni di volume dell’effluente. Il risultato della
prova olfattometrica di un campione e il suo valore di concentrazione di odore, espresso in “unità
odorimetriche europee” per metro cubo d’aria (ouE/m3) è risultato essere talmente basso da far
ritenere la ricaduta sul territorio circostante poco significativo. Tuttavia nei bersagli più prossimi
all’impianto vi sono state delle segnalazione di cattivo odore ed a seguito di dette segnalazioni è
stato effettuato un ulteriore sopralluogo che non ha evidenziato la presenza di cattivi odori in
prossimità dei bersagli.
Pertanto allo stato attuale l’impianto non presenta criticità significative inerenti l’impatto odorigeno”.
 
Nel frattempo, nel corso del 2015 arriva la richiesta di installazione di una centrale a biogas che NON viene approvata da questa Amministrazione. Qui i dettagli: http://www.danieleruscigno.it/2015/04/04/archiviata-la-richiesta-per-la-centrale-privata-a-syngas-di-crespellano/
 
E infine l’incidente. Arpae esegue le analisi e scrive una relazione pervenuta il 9 novembre 2017, nella quale non rileva pericolo per la salute pubblica (https://www.facebook.com/DanieleRuscigno1/posts/1548146028610555), conclusione poi ratificata anche nelle successive verifiche pervenute tramite relazione del 17 novembre 2017.
 
E’ pervenuto anche atto dei VVFF, prot. del 13 novembre 2017, nel quale si dichiarano concluse le operazioni di spegnimento.
 
ORA, COSA SI PUO’ FARE? Credo che se l’azienda rimarrà in quel luogo, difficilmente si potranno non avere ulteriori problemi in futuro, per questo, raccogliendo una prima volontà espressa questo martedì mattina da parte di uno dei titolari a NON realizzare in quel sito un piccolo impianto a biomasse per l’autoconsumo (teoricamente realizzabile senza autorizzazione ma con una semplice comunicazione), ho proposto di attivare un tavolo di lavoro per trovare un’area alternativa in cui spostare l’intero impianto di trattamento, opzione che ha ottenuto una disponibilità di massima dell’interlocutore. Non sarà un percorso semplice, ma, oltre al monitoraggio continuo del rispetto delle regole attuali, è – allo stato attuale – l’unica strada percorribile rispetto ad una pianificazione che viene dal passato e che però crea grosso impatto nel presente e probabilmente nel futuro.

Crespo On Ice fino al 18 febbraio 2018
Inaugurata la pista di pattinaggio su ghiaccio a Crespellano

Inaugurata la nuova pista di pattinaggio su ghiaccio di Crespellano. Stesso posto di sempre ma una pista più grande e una nuovissima struttura dedicata – attrezzata per il noleggio e le attività sportive e ludiche – che rende più fruibili e confortevoli i nuovi locali. Un investimento che tutti gli appassionati aspettavano da anni finanziato dal Comune di Valsamoggia e gestito dalla polisportiva di Crespellano.

Fino al 18 febbraio 2018 gli appassionati potranno divertirsi tanto!

(Grazie ai McGyver della Polisportiva che, velocissimi e in tempo reale, hanno risolto un piccolo imprevisto) #CrespoOnIce

Valsamoggia a Fico Eataly World

Sapori di Valsamoggia anche a FICO Eataly World, il grande Parco dell’agroalimentare che ha inaugurato nel pomeriggio di ieri in zona Caab a Bologna, alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
Il Caseificio Valsamoggia con i suoi formaggi e latticini e La Dispensa di Amerigo con le sue conserve e sughi (preparati in tempo reale dietro le grandi vetrine in un’area produttiva che è succursale di Appennino Food Truffles Group), consentiranno a tutti i visitatori di assaggiare alcuni dei prodotti del nostro territorio. Un buon lavoro a loro a buon divertimento a chiunque andrà a visitare il nuovo parco nelle prossime settimane.

Lettera aperta
al Gestore della Rete Elettrica Nazionale

Caro gestore, a soli due anni dalla catastrofe che ha tenuto al buio per una settimana 10mila cittadini della mia comunità, per pochi centimetri di neve siamo alle solite. Sono due giorni che “prendo dei nomi” (si dice così da noi a Bologna, quando si viene ripresi e sgridati) per colpa della vostra inefficienza e non capacità anche solo di rispondere al telefono del vostro centralino. Sono due giorni che alcune decine di nostre famiglie non hanno di che riscaldarsi e non possono usare l’acqua corrente perché le pompe elettriche non funzionano. Sono due giorni che mi sento dire che “non possiamo dare tempi certi” o dare risposte poco chiare o che poi si rivelano non affidabili. Mi rivolgo a voi, per mettere fine a questo disastro che puntualmente, anche nel 2017, continua a ripetersi con una cadenza disarmante. Un disastro che ha una soluzione molto semplice: fare manutenzione alle alberature prossime ai vostri elettrodotti. Scusate la poca formalità ma io e i miei tanti colleghi Sindaci che si trovano nella medesima situazione, da ore stiamo cercando di rassicurare e rispondere alla popolazione al posto vostro non ci meritiamo tutto questo. E anche se so bene che come la volta scorsa i vostri legali troveranno un modo per non riconoscerci nemmeno un centesimo e non prendersi alcuna responsabilità, trincerandosi dietro il principio dell’ “eccezionalità degli eventi” voglio comunque lanciare questo appello, rivolgendomi anche al Prefetto, all’Autorità nazionale per l’energia e al Ministero per lo sviluppo economico, per trovare il modo di mettere fine a questa situazione che, se non fosse drammatica, sarebbe quasi ridicola.

Cordialmente, Daniele Ruscigno, Sindaco di Valsamoggia BO

Di seguito i documenti inviati:

Aggiornamenti incendio Crespellano

Proseguono i lavori sull’area oggetto dell’incendio dei giorni scorsi. Sono andato sul posto e i VVFF, che stanno ancora operando, mi hanno riferito che si sta procedendo allo smassamento del cumulo di biomassa legnosa combusta o in lenta combustione (indicata in giallo nella foto), che viene raffreddata e trasportata nell’area della società prevista per tale evenienza (indicata in rosso nella foto). Saranno necessarie ancora diverse ore di lavoro e, probabilmente, le operazioni di carico e trasporto produrranno ancora molto fumo visibile. La pioggia – mi hanno spiegato – contrariamente a quanto si possa pensare, non aiuta i lavori perchè purtroppo funge da acceleratore di alcune reazioni. È arrivata anche la relazione ARPAE che, come da comunicato (https://www.arpae.it/dettaglio_notizia.asp…) e da stralcio di seguito, non evidenzia valori distanti dalla norma di Co, Co2, Voc, misurati nelle immediate fasi successive all’evento e quindi nel momento di maggiore intensità.

“La relazione evidenzia altresì alcune irregolarità legate a cartellonistica mancante e impropria modalità di stoccaggio di parte del materiale che saranno oggetto di indagini e procedimenti successivi insieme alle verifiche da parte degli enti competenti in materia.
Rimane forte odore di fumo nelle immediate vicinanza, che a seconda del vento può arrivare a zone pertinenziali. Ad oggi la situazione è tenuta monitorata in tempo reale. Si evidenzia come l’azienda, su segnalazione di alcuni cittadini della zona, sia stata oggetto di diverse verifiche nel corso di questi anni, l’ultima proprio il 12 ottobre, il cui esito conferma che le tipologie e le quantità dei rifiuti presenti nell’impianto corrispondevano a quanto autorizzato e che era presente un intenso odore sgradevole tipico della fermentazione/decomposizione di materiale vegetale”.

Ricordo, a chi chiede chiarimenti in merito, quanto avevo scritto nel precedente post e cioè che il Sindaco e le autorità pubbliche, possono intervenire – e sono obbligate a farlo tempestivamente -, con provvedimenti contigibili e urgenti, soltanto in caso di pericolo per la salute pubblica rilevato dagli enti competenti secondo la legge.

Valsamoggia: sei incontri per parlare di sicurezza

Sei serate, insieme ai cittadini, per promuovere la legalità e la sicurezza. Insieme alle Forze dell’ordine si parlerà di presidio del territorio, di investimenti e azioni per la tutela e la prevenzione, di gruppi di controllo di vicinato. Queste le date:

  • lunedì 13 novembre a Bazzano (Rocca dei Bentivoglio, Sala dei Giganti ore 20.30),
  • lunedì 20 novembre a Crespellano (Palazzo Garagnani ore 20.30),
  • martedì 21 novembre a Calcara (saletta Spazio Giovani ore 20.30),
  • lunedì 4 dicembre a Savigno (Sala Tartufino ore 20.30),
  • martedì 5 dicembre a Castello di Serravalle (Sala Polivalente ore 20.30),
  • lunedì 11 dicembre a Monteveglio (Sala Polivalente Sognoveglio ore 20.30).

Crespellano: informazioni relative all’incendio in una società agricola

Viste le comprensibili domande che mi hanno fatto alcuni cittadini (a cui ho già risposto) e la solita, costante, strumentale disinformazione di altri soggetti, comunico che:

  • Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna), intervenuta immediatamente, NON ha rilevato aumento di emissioni tali da superare i limiti di sicurezza e, quindi, chiedere all’amministrazione di emanare provvedimenti urgenti a tutela della salute pubblica. Anche stamattina erano sul posto a monitorare la situazione: hanno confermato i valori e individuato che il materiale in combustione è di sola natura legnosa. Sto attendendo le relazioni scritte sulla vicenda; vi ricordo che già in passato – così come avviene periodicamente – si sono svolti controlli dalle autorità competenti sull’attività agricola;
  • l’azienda interessata ha le autorizzazioni necessarie per svolgere le attività di stoccaggio e lavorazione di materiale legnoso e similare, ottenute secondo le normative sanitarie, ambientali e di sicurezza (nazionali e regionali) e dopo la Conferenza di Servizi a cui hanno partecipato gli enti competenti;
  • chi ha avuto danni – a qualsiasi titolo – da questo incendio, potrà rivalersi direttamente sul privato come succede in tutti i casi in cui un privato arreca danno a un altro privato;
  • visto che qualcuno ha pure parlato di centrali a biomassa – che ad oggi NON esistono nel comparto – vi ricordo che non sono consentite centrali a biomassa superiori a 200kw in territorio rurale e ambiti urbani e che non siano per l’autoconsumo. Aggiungo che questa Amministrazione ha già detto anni fa (http://www.danieleruscigno.it/…/archiviata-la-richiesta-pe…/) che non ha intenzione di promuoverne la realizzazione di pubbliche.

Quindi da un lato comprendo i notevoli disagi degli abitanti delle proprietà confinanti (che dureranno ancora alcuni giorni vista la quantità di materiale legnoso interessato già a parziale combustione) e le legittime richieste di informazioni e chiarimenti. Dall’altro comprendo meno chi diffonde irresponsabile allarmismo, soprattutto quelli che dovrebbero conoscere le leggi e sapere che io, in qualità di autorità locale di pubblica sicurezza e sanitaria, sono OBBLIGATO a procedere con azioni urgenti, laddove ci fosse pericolo per l’incolumità pubblica (come in tanti altri casi).

Aggiungo che in questi giorni TUTTI quelli che mi hanno chiesto informazioni le hanno avute in tempo reale. Chi invece ha voluto fare solo confusione, ha preferito diffondere in giro per i social congetture e attacchi personali. Ormai ci sono abituato, ma con certi argomenti sarebbe bene non scherzare solo per avere qualche like.

Resto a disposizione attraverso i soliti canali istituzionali per qualsiasi chiarimento.

Danneggiamenti a Valsamoggia. Individuati i vandali

Grazie alle indagini dei Carabinieri della Stazione di Bazzano, a poche ore dal raid che ha fatto danni in Valsamoggia e Anzola, sono stati individuati i due autori. Sono studenti, italiani e residenti a Castelfranco, e avevano ancora nella loro auto, il liquido incendiario utilizzato. L’Amministrazione di Valsamoggia chiederà i danni per le spese necessarie al ripristino e per danneggiamento di luoghi pubblici. Colgo l’occasione per rinnovare la richiesta di collaborazione a tutta la cittadinanza: in casi come questo mandateci segnalazioni o qualsiasi informazione possa essere utile. Un ringraziamento infine all’Arma dei Carabinieri e al Comandante Farina per la preziosa collaborazione.

Quanto accaduto, attraverso la cronaca de Il Resto del Carlino:

Ricevimento del Sindaco in diretta Facebook. A partire dal 23 ottobre

Un nuovo momento dedicato ai cittadini che si aggiunge ai ricevimenti itineranti sul territorio, agli appuntamenti settimanali e al ricevimento libero del sabato mattina. 60 minuti in più nei quali i cittadini possono fare domande,  togliersi delle curiosità, porre questioni o dare suggerimenti.

Lunedì 23 ottobre parte a Valsamoggia l’esperimento del ricevimento pubblico via social. Tra le 20.30 e le 21.30, orario scelto per dare la possibilità a un numero maggiore di persone di poterlo vedere se lo vogliono, risponderò in diretta Facebook alle domande dei cittadini. In ogni incontro ci sarà un tema speciale, non esclusivo, di cui si parlerà. Per il primo appuntamento focus sulla scuola, con Angela Di Pilato, Assessore alla Scuola.

Nonostante i canali di comunicazione dell’amministrazione siano tanti e tante sono anche le informazioni che diamo ai cittadini, possono rimanere dubbi su alcuni temi specifici ai quali i cittadini vorrebbero risposte più dettagliate o magari hanno curiosità che si vogliono togliere. La comunicazione istituzionale infatti può spesso non essere così dettagliata come alcuni cittadini vorrebbero o non rispondere esattamente alla situazione di ognuno ed è per questo che inauguriamo questa nuova modalità di comunicazione diretta. In questo modo, chiunque abbia una domanda specifica alla quale non ha avuto risposta o una curiosità sulle procedure della macchina comunale potrà avere una risposta.

La modalità sarà quella della diretta Facebook. I cittadini che si sintonizzeranno sulla mia pagina pubblica di Facebook, attraverso i commenti, potranno porre le domande e avere una risposta immediata (ma anche prendere appuntamento per questioni personali). La scelta dell’ospite invece è stata fatta per dare la possibilità a chi segue da casa, di poter scegliere in anticipo se quella particolare diretta può essergli utile o meno. Tra i temi delle dirette ci saranno infatti per esempio la scuola, il lavoro, i lavori pubblici, gli eventi e molti altri che gli stessi cittadini potranno scegliere sempre attraverso lo stesso canale. I video integrali delle dirette rimarranno poi archiviate tra quelli della pagina Facebook del Sindaco in modo che possano essere facilmente fruibili anche dopo il momento della diretta.

La prima ospite sarà Angela Di Pilato, Assessore alla Scuola del Comune di Valsamoggia. A lei, i cittadini interessati potranno fare domande relative alla scuola, ai servizi scolastici, ai plessi frequentati dai propri figli e tanto altro ancora.