Bazzano. I volontari dell’Auser accudiscono i 100 gradini

BAZZANO: I VOLONTARI ACCUDISCONO I 100 GRADINI. UN GRANDE GRAZIE | Di recente due volontari dell’Auser – in accordo con…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su lunedì 18 giugno 2018

Tutta nuova l’illuminazione pubblica
di Valsamoggia.
Ogni anno meno 200.000kg di emissioni di CO2
e meno 78 tonnellate di petrolio equivalente

È stata approvata all’unanimità nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Valsamoggia la “Proposta di affidamento del servizio di gestione integrata dell’energia termica degli edifici di proprietà comunale e della pubblica illuminazione”. Si tratta di un percorso al termine del quale il Comune di Valsamoggia, diminuirà di 200mila kg le emissioni di CO2 in atmosfera con un risparmio di 78 tonnellate di petrolio equivalente riducendo significativamente il fabbisogno energetico degli impianti.

Con l’approvazione in Consiglio comunale il percorso partirà a breve con la fase operativa. Questo consentirà di raggiungere in tempi brevi anche l’obiettivo di un maggior efficientamento della pubblica amministrazione a partire proprio dall’illuminazione, che sarà trasformata tutta a led – parliamo di circa 6mila punti luce – e in telecontrollo, in linea con uno dei punti del Patto dei Sindaci con il quale ci impegnavamo a ridurre le emissioni e aumentare il risparmio energetico delle nostre amministrazioni. Grazie alla presenza di un gestore diminuiranno anche i tempi di ripristino di eventuali guasti.

Ma come si è arrivati a questo punto?

Lo ha spiegato in Consiglio l’Assessore alla manutenzione del territorio Fabio Dardi: “Da quando si è insediata la giunta di Valsamoggia, l’obiettivo è sempre stato quello di adottare, per diversi asset, una gestione più efficiente. Tra questi l’impiantistica intesa come pubblica illuminazione e le centrali termiche. Lo stato della nostra impiantistica sul territorio è molto energivoro. Serviva per questo un’azione molto decisa di rinnovo e di risparmio energetico. Abbiamo quindi portato in Consiglio una proposta proveniente da due operatori del settore che partiva da un concetto: ottenere il maggior efficientamento possibile dell’impiantistica sulla base della spesa storica di Valsamoggia”.

L’iter

Siamo nell’ambito del codice dei contratti pubblici. Valsamoggia ha ricevuto la proposta spontanea di un privato composta da progetto, conto economico e bozza di convenzione più documentazione tecnico-amministrativo. Valsamoggia ha nominato una commissione in parte interna e in parte esterna che ha valutato la proposta, maturandola rispetto alle reali esigenze dell’Amministrazione. La relazione finale è quella portata all’attenzione del Consiglio comunale. Ora, dopo l’ok del Consiglio, verrà bandita la gara alla quale potranno partecipare, oltre al proponente/promotore, anche altri soggetti.

Il contenuto della proposta

La proposta prevede una concessione di 15 anni per la gestione, la fornitura, il rinnovo, la manutenzione ordinaria e straordinaria della pubblica illuminazione e delle principali centrali termiche (compreso il telecontrollo sui corpi illuminanti che consente al gestore di accorgersi da sé di eventuali guasti e intervenire tempestivamente.

In particolare, per la pubblica illuminazione si prevede la trasformazione a led di tutti i corpi illuminanti del territorio (poco meno di 6mila punti luce), il rifacimento di circa 22,5km di linee elettriche ormai obsolete, il rifacimento di 185 quadri elettrici e la sostituzione di vari pali. Per quanto riguarda le centrali termiche si prevede invece la gestione della maggior parte degli edifici e la riqualificazione di 18 di questi.

Il quadro economico complessivo dell’investimento è di oltre 4,5mln di euro.

Perché questa scelta

  • Per avere un gestore unico specializzato nell’impiantistica (in particolare dal punto di vista degli adempimenti normativi ma anche per la riduzione degli sprechi attraverso gli efficientamenti) che garantisce anche la qualità del lavoro nel tempo.
  • Le risorse straordinarie che non verranno investite direttamente in questo asset possono essere destinate a migliorare altri aspetti manutentivi.
  • È previsto un accantonamento di circa 44mila euro annui per ulteriori investimenti sullo sviluppo e l’ammodernamento della rete.
  • Il dato ambientale è importantissimo: è prevista la riduzione annua di 78 tonnellate di petrolio equivalente e circa 200mila kg di CO2.

Rifiuti: non sappiamo più come dirlo

RIFIUTI. NON SAPPIAMO PIÙ COME DIRLO. Il ritiro domiciliare degli ingombranti è GRATUITO. Il conferimento in stazione…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su lunedì 4 giugno 2018

 

Confidando nella collaborazione di tutti, ricordo ancora una volta a tutti che è possibile:
1) conferire gratuitamente ad una qualsiasi delle tre stazioni ecologiche di Valsamoggia. Dettagli orari e modalità: https://www.comune.valsamoggia.bo.it/in…/stazioni-ecologiche;
2) concordare con Hera il ritiro a domicilio gratuito numero verde 800.999.500, da cellulare 199.199.500.

Di seguito un elenco dei rifiuti domestici che posso essere conferiti:
Abiti usati
Alluminio
Batterie ed accumulatori al piombo
Bombolette spray
Carta e cartone
Contenitori e imballaggi in plastica
Contenitori di prodotti chimici domestici vuoti (T/F)
Estintori
Farmaci
Film plastici
Filtri dell’aria
Filtri olio motore
Fitofarmaci
Inerti e sanitari
Ingombranti misti
Lastre in cemento-amianto (eternit)
Legno e mobili
Liquido antigelo esausto
Oli alimentari esausti
Oli minerali per motori, ingranaggi e lubrificazione
Organico
Metalli: rame-ferro-bronzo-ottone-piombo-zinco-alluminio e banda stagnata
Pesticidi
Piatti (puliti) e bicchieri di plastica monouso
Pile
Pneumatici
Prodotti fotochimici
Residui chimici di camper e roulotte
Rifiuti acidi
Rifiuti alcalini
Rifiuti da spazzamento
Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (R.A.E.E.) – Frigoriferi e congelatori
Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (R.A.E.E.) – Grandi elettrodomestici
Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (R.A.E.E.) – Monitor, tv
Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (R.A.E.E.) – Neon
Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (R.A.E.E.) – Piccoli elettrodomestici
Rifiuti Urbani Pericolosi (R.U.P.): solventi, detergenti, igienizzanti, pesticidi, smalti e vernici
Sfalci e potature
Teli agricoli di plastica
Termometri al mercurio
Toner – Rifiuti di Stampa Elettronica
Tubi fluorescenti (neon)
Vetro

2 giugno. Festa della Repubblica
e consegna delle Costituzioni ai 18enni

Come ormai tradizione, stamattina in occasione della Festa della Repubblica è stata consegnata una copia della Costituzione ai ragazzi che quest’anno diventano maggiorenni. Di seguito il mio discorso.

 

 

 

Benvenuti.
In questo breve saluto vorrei provare a darvi uno dei tanti significati di questa giornata partendo dal fatto che nel festeggiare l’anniversario della nascita della nostra Repubblica è certamente necessario guardare l’oggi e cosa ha reso possibile essere qui da persone libere questa mattina, ma con il pensiero però sempre rivolto a quello che verrà, per costruire le fondamenta migliori possibili per il futuro.
Un futuro che voi – che oggi ricevete la Costituzione – rappresentate e in cui, se parliamo del sistema delle istituzioni democratiche, entrate a pieno titolo compiendo i 18 anni.
Per questo voglio rivolgervi un auspicio che possa essere un piccolo aiuto, un tassello che possa contribuire a creare la vostra mappa di orientamento in quello che sta succedendo nell’attualità ma non solo. Perché senza una mappa, vedete, non si va da nessuna parte. E quello che si capisce quando si diventa un po’ più grandi di 18 anni, è che da soli non si riesce a costruirsela.
E quindi il mio auspicio è questo: che possiate usare tutta la vostra intelligenza e questi anni importanti che avete davanti, per raccogliere ogni cosa utile a costruirvi la vostra mappa personale di interpretazione del mondo.

“Pensa con la tua testa”, si dice spesso. È verissimo. Ma in solitudine non si va da nessuna parte. Bisogna applicare la propria testa allo studio, all’interesse per il mondo che ci circonda, visto sempre sia in prospettiva di grandezza geografica (dal locale passo passo fino al globale), che in prospettiva del tempo, confrontando il passato con ciò che accade ora.
Coltivando la memoria di quello che è stato. Imparando a riconoscere e a interpretare le fonti. Praticando sempre un salutare senso del dubbio, che non può diventare però soltanto pura volontà di distruggere tutto. Un dubbio che deve lavorare a 360 gradi, senza renderci incapaci di riconoscere onestà intellettuale e buona fede in chi ha opinioni diverse da noi stessi o dal nostro gruppo ristretto. O che ci impedisca di avere a che fare in modo sensato con la scienza, perché ci si illude di avere subito da soli in tasca le risposte a tutto, in modo superficiale.
Non riuscire a fare tutto questo non solo sarebbe un’occasione persa per la singola persona. Ma sarebbe un’occasione persa per la collettività che può migliorare e progredire tramite il confronto tra singoli e gruppi capaci di costruirsi le proprie mappe interpretative e valoriali, di metterle in discussione, di ascoltare, di imparare da altri e insegnare a propria volta.
Questo bisogno aumenta soprattutto nei momenti più difficili, quando si è tentati di credere a spiegazioni-scorciatoia, tentati di trovare semplicemente bersagli su cui sfogare la propria rabbia. Se pensiamo al nostro Paese, imparare a gestire collettivamente i conflitti senza lacerarci e dividerci in sole fazioni di tifosi è una delle cose su cui spero le nuove generazioni ci diano una mano.

I principi contenuti nella nostra Costituzione sono una delle migliori mappe da cui partire. Sono stati non solo una mappa per alcuni nostri compatrioti del passato, bensì un motivo valido per donare la propria vita.
I principi fondamentali contenuti nella Carta devono accomunarci, essere al riparo dal conflitto politico, come deve esserlo la nostra bandiera, la nostra Repubblica e le nostre istituzioni democratiche, patrimonio di tutte le italiane e tutti gli italiani.
Quei principi che costituiscono una cornice vincolante, entro la quale tutti sono tenuti a muoversi, dai governanti al popolo. Un vincolo perfino alla sovranità popolare, a tutela della libertà.
Entro quella cornice comune, è normale che ci siano differenti opinioni e che l’operato degli uomini e delle donne che sono chiamati a servire le istituzioni e a rappresentare i cittadini, siano oggetto di costante dibattito e giudizio. È il cuore della democrazia.
Se non saremo capaci però, come italiani tutti insieme, di salvaguardare ciò che ci unisce e non solo ciò che ci divide, in nessun modo potremo costruire per i nostri giovani e per i nostri figli, un futuro che sia all’altezza del loro migliore potenziale. Viva l’Italia, viva la Repubblica!

Al via i lavori alla passerella di Bazzano

AL VIA I LAVORI DELLA PASSERELLA DI BAZZANO | Sono iniziati alla passerella di Bazzano i lavori di cui avevamo già dato…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su giovedì 31 maggio 2018

Nuova Bazzanese: svincolo via Lunga.
Video e aggiornamenti

30 maggio 2018

SVINCOLO PROVVISIORIO DI VIA LUNGA, UN VERO PECCATO

SVINCOLO PROVVISIORIO DI VIA LUNGA, UN VERO PECCATO. Eravamo tutti chiamati ad una prova di civiltà e di rispetto (non solo del codice della strada) in questa fase transitoria di viabilità, iniziata lunedì, in attesa dell'apertura di quell'opera che attendiamo da tanti anni che migliorerà in modo significativo le vite di tanti pendolari. E quindi, se da un lato c'è la soddisfazione di avere flussi regolari (in video un passaggio in orario di punta oggi pomeriggio) e paragonabili a quelli precedenti (addirittura nelle direzioni principali vi è stato un miglioramento dovuto al fatto che non ci si deve più fermare alla rotonda), dall'altro per alcuni incivili che continuano a valicare fuori mano la carreggiata, si stanno rischiando incidenti e provvedimenti da parte dell'Ente proprietario della strada, la Città Metropolitana di Bologna. Per scongiurare le ipotesi, sono stati intensificati i controlli della Polizia Municipale e aggiunta nuova segnaletica. Ma è necessaria una presa di coscienza e collaborazione anche da parte di tutti gli automobilisti, che sarà sottoposta a verifica nei prossimi giorni. INFINE RICORDO A TUTTI CHE:1. ci hanno comunicato che non si possono mettere divisori fissi di carreggiata come barriere o cordoli continui di gomma (stamattina è stata fatta una prova con i palettini di gomma mobili, gli unici consentiti, che sono stati divelti in pochi minuti..);2. non si possono mettere telecamere in quanto non sarebbero omologate per elevare sanzioni;3. non si poteva realizzare una rotonda provvisoria perchè non è stata autorizzabile per problemi di misure minime da codice della strada;4. sono programmati e in corso servizi specifici di controllo da parte della polizia municipale;5. sarà ulteriormente migliorata la segnaletica.

Pubblicato da Daniele Ruscigno su mercoledì 30 maggio 2018

 

Eravamo tutti chiamati ad una prova di civiltà e di rispetto (non solo del codice della strada) in questa fase transitoria di viabilità, iniziata lunedì, in attesa dell’apertura di quell’opera che attendiamo da tanti anni che migliorerà in modo significativo le vite di tanti pendolari. E quindi, se da un lato c’è la soddisfazione di avere flussi regolari (in video un passaggio in orario di punta oggi pomeriggio) e paragonabili a quelli precedenti (addirittura nelle direzioni principali vi è stato un miglioramento dovuto al fatto che non ci si deve più fermare alla rotonda), dall’altro per alcuni incivili che continuano a valicare fuori mano la carreggiata, si stanno rischiando incidenti e provvedimenti da parte dell’Ente proprietario della strada, la Città Metropolitana di Bologna. Per scongiurare le ipotesi, sono stati intensificati i controlli della Polizia Municipale e aggiunta nuova segnaletica. Ma è necessaria una presa di coscienza e collaborazione anche da parte di tutti gli automobilisti, che sarà sottoposta a verifica nei prossimi giorni.
INFINE RICORDO A TUTTI CHE:
1. ci hanno comunicato che non si possono mettere divisori fissi di carreggiata come barriere o cordoli continui di gomma (stamattina è stata fatta una prova con i palettini di gomma mobili, gli unici consentiti, che sono stati divelti in pochi minuti..);
2. non si possono mettere telecamere in quanto non sarebbero omologate per elevare sanzioni;
3. non si poteva realizzare una rotonda provvisoria perchè non è stata autorizzabile per problemi di misure minime da codice della strada;
4. sono programmati e in corso servizi specifici di controllo da parte della polizia municipale;
5. sarà ulteriormente migliorata la segnaletica.

28 maggio 2018

IL VIDEO DEL NUOVO SVINCOLO TEMPORANEO DI VIA LUNGA.

Svincolo Via Lunga

IL VIDEO DEL NUOVO SVINCOLO TEMPORANEO DI VIA LUNGA. Il fatidico giorno è arrivato e questa mattina gli operatori hanno deviato la viabilità come già annunciato. Per chi non è ancora passato o è semplicemente curioso, il video dello svincolo con il passaggio Crespellano direzione Bologna, Crespellano direzione Via Lunga (con inversione prima uscita e innesto nuova viabilità in via Pastore) e Via Lunga Bologna con anche la possibilità indicata di evitare il passaggio da Ponte Ronca, facendo inversione nel parcheggio della stazione dei treni. Per ora non si registrano particolari criticità se non le consuete code a tratti per il rientro. INFINE: raccomandiamo per i mezzi pesanti l'utilizzo della via Emilia, evitare manovre di attraversamento fuori mano delle carreggiate assolutamente VIETATE e ovviamente di moderare la velocità essendo una viabilità provvisoria di cantiere. Ricordo tempi di conclusione della costruzione della nuova rotonda e della posa del ponte ncessario stimati in 5/6 mesi.

Pubblicato da Daniele Ruscigno su lunedì 28 maggio 2018

 

Il fatidico giorno è arrivato e questa mattina gli operatori hanno deviato la viabilità come già annunciato. Per chi non è ancora passato o è semplicemente curioso, il video dello svincolo con il passaggio Crespellano direzione Bologna, Crespellano direzione Via Lunga (con inversione prima uscita e innesto nuova viabilità in via Pastore) e Via Lunga Bologna con anche la possibilità indicata di evitare il passaggio da Ponte Ronca, facendo inversione nel parcheggio della stazione dei treni. Per ora non si registrano particolari criticità se non le consuete code a tratti per il rientro.
INFINE: raccomandiamo per i mezzi pesanti l’utilizzo della via Emilia, evitare manovre di attraversamento fuori mano delle carreggiate assolutamente VIETATE e ovviamente di moderare la velocità essendo una viabilità provvisoria di cantiere. Ricordo tempi di conclusione della costruzione della nuova rotonda e della posa del ponte ncessario stimati in 5/6 mesi.

Pino Battistini: un riconoscimento per il lavoro svolto per la comunità

CONSEGNATO A PINO BATTISTINI UN RICONOSCIMENTO PER IL LAVORO SVOLTO PER LA NOSTRA COMUNITÀ | Nei giorni scorsi, insieme…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su martedì 29 maggio 2018

Valsamoggia un gioco di squadra: posata
la prima pietra della nuova scuola dell’infanzia

Nasce a Castello di Serravalle e può ospitare oltre 160 bambini. Investimento di 3,5milioni di euro

Sarà luminosa, spaziosa e quasi autosufficiente dal punto di vista energetico, la nuova scuola materna attualmente in costruzione a Valsamoggia nel municipio di Castello di Serravalle in un’area di proprietà del Comune. Un’idea progettuale di cui si parlava da tanti anni diventata realtà nelle scorse ore con la posa della prima pietra alla quale hanno assistito anche i sindaci di Castello di Serravalle che nei loro rispettivi mandati hanno accarezzato l’idea di poter avere una nuova scuola dell’infanzia: Luigi Vezzalini, Secondo Cavallari, Gaetano Finelli e Milena Zanna.

Questo è un momento molto importante che la comunità aspettava da tanti anni. Un progetto che è iniziato in realtà tanti anni fa grazie a un gioco di squadra fatto anche con le amministrazioni del passato ma che non poteva essere realizzato a causa della mancanza di risorse. Valsamoggia le ha e continua ad investire sul futuro costruendo una nuova scuola materna in un territorio montano in cui la qualità dei servizi pubblici è fondamentale. Un ampliamento dei servizi per le famiglie, rappresentato da un asilo nuovo e vicino a casa, potrà conciliare meglio i tempi della famiglia e dell’accudimento dei più piccoli con quelli del lavoro agevolando impegni e ritmi di vita dei cittadini.

CARATTERISTICHE TECNICHE

La scuola nascerà in un grande parco e avrà una superficie lorda di quasi 2mila mq nei quali sono compresi anche gli spazi di servizio previsti dalle norme in vigore, nel rispetto delle condizioni di abitabilità, illuminazione naturale e artificiale, sicurezza ed eliminazione delle barriere architettoniche.

Le sezioni saranno 6, ciascuna in grado di ospitare fino a 28 bambini. Ogni sezione sarà dotata di servizi igienici e di locale deposito. Due ampi locali, esterni alle sezioni e anche questi dotati di servizi igienici, saranno destinati invece alle zone riposo. Le pareti dei locali riposo saranno mobili per essere aperte e raccolte su un lato per ampliare le zone comuni e creare grandi spazi da utilizzare in occasioni particolari. Gran parte della luce naturale e del riscontro d’aria della grande “piazza centrale” sarà garantita dalle ampie finestrature che perimetrano i “giardini interni”, grandi pozzi di luce che potranno essere utilizzati anche come giardini didattici e spazi per l’insegnamento. Sono inoltre previsti due grandi locali atelier/laboratorio, i locali di servizio alla scuola e un grande ambiente per l’attività motoria. Superfici fonoassorbenti miglioreranno l’acustica interna.

La scuola verrà riscaldata con pompe di calore, il consumo elettrico delle quali sarà coperto dalla produzione di energia elettrica da impianto fotovoltaico installato sul tetto. Tutte le scelte riguardanti l’impiantistica di servizio sono state fatte per mantenere la massima flessibilità negli ambienti in relazione alle destinazioni d’uso, dal comfort ambientale e dai bassi costi di gestione e di esercizio (sarà quasi completamente autosufficiente). Nell’intervento è compresa anche la realizzazione di opere esterne alla recinzione della scuola dell’infanzia come la strada di accesso, i parcheggi e gli spazi di sosta e manovra dei mezzi.

VIDEO: POSA PRIMA PIETRA

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Sicurezza, una battaglia che si vince solo insieme

È uscito in queste ore un articolo sui media locali che riguarda una rapina che si è svolta I PRIMI DI APRILE nella zona antistante la Rocca di Bazzano, in cui un gruppo di giovani ha aggredito e rapinato due ragazzi. Episodio molto grave su cui i Carabinieri della Stazione di Bazzano sono intervenuti immediatamente, inseguendo , individuando grazie anche alla collaborazione delle vittime, e assicurando alla giustizia i criminali oltre a recuperare la refurtiva. Un intervento concluso in poco più di 90 minuti.

Ora, che sia un dovere lavorare per una maggiore sicurezza in tutti i territori del nostro Paese credo che sia una cosa ovvia e sui cui dovremmo essere tutti d’accordo. Bisogna chiedersi però qual è il modo migliore per farlo. Questo specifico caso di cronaca riporta un intervento tempestivo delle forze dell’ordine, grazie anche alla capillarità sul territorio e la presenza h24 (abbiamo 4 stazioni dei carabinieri, oltre al comando della polizia municipale). A livello di amministrazione locale possiamo interfacciarci con le forze dell’ordine e offrire loro il supporto della municipale, come abbiamo fatto ad esempio predisponendo numerosi turni notturni e installando nuove telecamere di controllo degli accessi.

Accanto a questo, le dinamiche della nostra società sono molto cambiate e c’è bisogno di tutti, a partire dai cittadini, con le segnalazioni, anche per aiutare la fondamentale prevenzione dei reati. C’è bisogno della scuola, per educare alla legalità. C’è bisogno delle istituzioni nazionali che devono lavorare per una giustizia più efficiente e veloce e più capace di garantire il rispetto delle leggi, con i mezzi e le risorse necessarie.

E poi c’è bisogno anche delle famiglie. I soggetti in questione, infatti, erano giovanissimi, usciti dalla rete della comunità in cui vivono e sono cresciuti.

Non so quanto siano utili i sensazionalismi o le polemiche politiche, come se non fossimo tutti dalla parte di chi difende la sicurezza delle persone, ovviamente sostenendo soluzioni concrete, realizzabili, rispettose del ruolo delle Forze dell’ordine, per primi dei militari dell’Arma dei Carabinieri. Credo sia molto più utile invece l’attivismo civile, come ad esempio ci stanno insegnando i tanti volontari concittadini che si stanno impegnando nei gruppi di controllo di vicinato qui a Valsamoggia. Qui: maggiori informazioni.

SICUREZZA: UNA BATTAGLIA CHE SI VINCE SOLO INSIEME. È uscito in queste ore un articolo sui media locali che riguarda una…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su giovedì 24 maggio 2018

Nuova Bazzanese: deviazioni al traffico da lunedì 28 maggio

Come annunciato già qualche settimana fa, stanno entrando nella fase conclusiva i lavori per la realizzazione della nuova strada provinciale SP 569, meglio nota come “Nuova Bazzanese”. Ora c’è la data a partire dalla quale entreranno in vigore le deviazioni per la realizzazione della nuova rotatoria sopraelevata in via Lunga: lunedì 28 maggio.
In località Crespellano quindi, per ultimare il raccordo con via Lunga con una rotatoria sopraelevata, da lunedì prossimo la strada provinciale SP 569 sarà deviata in corrispondenza di quella attuale, con conseguente chiusura al traffico dello svincolo tra la provinciale e via Lunga.

L’accesso a via Lunga sarà garantito dal nuovo svincolo realizzato a est di quello attuale e dalla via Emilia.
Durante i lavori il collegamento pedonale con la stazione del Servizio Ferroviario Metropolitano sarà garantito tramite la nuova strada in prolungamento di via Pastore verso est e l’esistente viabilità che sovrappassa la Bazzanese e prosegue in affiancamento alla linea ferroviaria.

I tempi previsti per i lavori della rotonda sopraelevata sono di circa 5/6 mesi.

Si consiglia ai mezzi pesanti in direzione del comparto industriale di utilizzare la Via Emilia. Per favorire la circolazione sarà istituito il divieto di sosta temporaneo lungo la carreggiata di via Pastore.

In foto le mappe con i percorsi consigliati e il disegno del nuovo svincolo:

 1. Direzione Crespellano-Bologna, Bologna-Crespellano: si usa il nuovo svincolo aperto in entrambi i sensi di marcia.

 

 

 

 

2. Direzione Bologna-Via Lunga: si entra nel nuovo braccio di Via Pastore.

 

 

 

 

 3. Direzione Via Lunga-Crespellano: si esce dal nuovo braccio di Via Pastore.

 

 

 

 

 4. Direzione Via Lunga-Bologna: si passa da Ponte Ronca.

 

 

 

 

5. Direzione Crespellano-Via Lunga: si passa uscendo alla prima uscita e si rientra nel nuovo braccio di Via Pastore.

 

 

 

 

 6. Disegno dello svincolo finale: la SP 569 (in rosso) passa sotto allo svincolo di accesso (in azzurro e in quota); il passaggio pedonale sarà garantito nel lato sinistro del nuovo svincolo. Durante i lavori il collegamento pedonale con la stazione del Servizio Ferroviario Metropolitano è garantito tramite la nuova strada in prolungamento di Via Pastore verso est e l’esistente viabilità che sovrappassa la Bazzanese e prosegue in affiancamento alla linea ferroviaria.

 

Disponibile anche un video realizzato dalla Città metropolitana di Bologna