Nuova Bazzanese: deviazioni al traffico da lunedì 28 maggio

Come annunciato già qualche settimana fa, stanno entrando nella fase conclusiva i lavori per la realizzazione della nuova strada provinciale SP 569, meglio nota come “Nuova Bazzanese”. Ora c’è la data a partire dalla quale entreranno in vigore le deviazioni per la realizzazione della nuova rotatoria sopraelevata in via Lunga: lunedì 28 maggio.
In località Crespellano quindi, per ultimare il raccordo con via Lunga con una rotatoria sopraelevata, da lunedì prossimo la strada provinciale SP 569 sarà deviata in corrispondenza di quella attuale, con conseguente chiusura al traffico dello svincolo tra la provinciale e via Lunga.

L’accesso a via Lunga sarà garantito dal nuovo svincolo realizzato a est di quello attuale e dalla via Emilia.
Durante i lavori il collegamento pedonale con la stazione del Servizio Ferroviario Metropolitano sarà garantito tramite la nuova strada in prolungamento di via Pastore verso est e l’esistente viabilità che sovrappassa la Bazzanese e prosegue in affiancamento alla linea ferroviaria.

I tempi previsti per i lavori della rotonda sopraelevata sono di circa 5/6 mesi.

Si consiglia ai mezzi pesanti in direzione del comparto industriale di utilizzare la Via Emilia. Per favorire la circolazione sarà istituito il divieto di sosta temporaneo lungo la carreggiata di via Pastore.

In foto le mappe con i percorsi consigliati e il disegno del nuovo svincolo:

 1. Direzione Crespellano-Bologna, Bologna-Crespellano: si usa il nuovo svincolo aperto in entrambi i sensi di marcia.

 

 

 

 

2. Direzione Bologna-Via Lunga: si entra nel nuovo braccio di Via Pastore.

 

 

 

 

 3. Direzione Via Lunga-Crespellano: si esce dal nuovo braccio di Via Pastore.

 

 

 

 

 4. Direzione Via Lunga-Bologna: si passa da Ponte Ronca.

 

 

 

 

5. Direzione Crespellano-Via Lunga: si passa uscendo alla prima uscita e si rientra nel nuovo braccio di Via Pastore.

 

 

 

 

 6. Disegno dello svincolo finale: la SP 569 (in rosso) passa sotto allo svincolo di accesso (in azzurro e in quota); il passaggio pedonale sarà garantito nel lato sinistro del nuovo svincolo. Durante i lavori il collegamento pedonale con la stazione del Servizio Ferroviario Metropolitano è garantito tramite la nuova strada in prolungamento di Via Pastore verso est e l’esistente viabilità che sovrappassa la Bazzanese e prosegue in affiancamento alla linea ferroviaria.

 

Disponibile anche un video realizzato dalla Città metropolitana di Bologna

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Tariffe in calo con Valsamoggia
E il punto sulla TARI. (I numeri)

Pubblico qui di seguito integralmente le tabelle di confronto – prima e dopo la nascita del comune unico – su Tari, asilo nido e addizionali IRPEF a Valsamoggia, basate su un campione di analisi richiestoci per un approfondimento da un quotidiano locale, che ha pubblicato ieri, domenica 6 maggio, un interessante articolo in merito, purtroppo con un titolo che non rappresenta la sintesi di quanto emerge con evidenza dai dati.

Come si vede infatti i numeri sono molto positivi, in alcuni casi anche oltre le aspettatitive. I vantaggi aumentano per le fasce più deboli in tutta Valsamoggia (vedi per es. la tabella per i nidi ISEE 10.000 euro) e soprattutto per quei territori chi partivano da tariffe più alte.

Dati evidentemente in controtendenza nel panorama italiano e anche locale. Non basta infatti confrontare due dati statici come questi. Bisognerebbe domandarsi, infatti, di quanto i nostri singoli comuni non uniti, avrebbero dovuto aumentare le loro richieste economiche ai cittadini dal 2014 a oggi o quali servizi avrebbero dovuto tagliare o ridimensionare.

Senza parlare poi degli investimenti, il triplo della media regionale, che aprirebbero un capitolo a parte.

E potremo fare ancora meglio anche sulla Tari, non appena sarà bandita e aggiudicata la gara di appalto dell’area di Bologna, di cui siamo in attesa già da alcuni anni.

Ricordo poi che abbiamo anche abolito la tassa sui passi carrai e altri tipi di agevolazioni per le famiglie di Valsamoggia, come la riduzione del contributo sulle mense scolastiche di oltre 200mila euro che ricordavo qualche giorno fa.

Insomma risultati significativi che hanno richiesto un grande lavoro di tutti. E credo che questo vada sottolineato perché se si ha coraggio anche in Italia si può risparmiare sul funzionamento della macchina pubblica per garantire livelli e numero di servizi elevati, anche nei territori più complessi. Magari senza dare sempre la colpa a qualcun’altro dell’impossibilità di far funzionare le cose.

 

 

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Pubblicato da Daniele Ruscigno su lunedì 7 maggio 2018

Costi della politica: dal 2014 Valsamoggia
ha risparmiato oltre 800mila euro

2014 – il primo consiglio comunale di Valsamoggia convocato in Piazza Garibaldi a Bazzano

Che l’unificazione dei nostri cinque comuni avrebbe portato risparmi era previsto e infatti, dopo soli quattro anni di lavoro, sono ormai oltre 3 milioni di euro le riduzioni sulle spese generali dell’ente, come emerge dal bilancio consuntivo approvato mercoledì sera in Consiglio Comunale. Tra i vari risultati raggiunti (per esempio gli oltre 27 milioni di euro di investimenti già realizzati), credo sia significativo il dato sui risparmi dei costi della politica che ammontano a oltre 800mila euro dal 2014 a oggi. Un risparmio che deriva dalla diminuzione complessiva delle spese per le indennità non solo del Sindaco, ma degli Assessori (che per effetto dell’unificazione sono calati da 23 a 5) e dei consiglieri (passati da 77 a 16). Quest’anno quei risparmi li abbiamo usati ad esempio per ridurre le rette della mensa scolastica, abbattendo di oltre 200mila euro i costi per le famiglie. Una dimostrazione del fatto che impegnandosi concretamente, non solo a parole, si possono veramente ottenere risultati molto utili per le nostre comunità.

Questi dati, contenuti nella relazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2017, ci dicono inoltre che sono stati raggiunti i tre principali obiettivi per cui è nata Valsamoggia:

1) estendere i servizi. Un risultato raggiunto perché i servizi esistenti sono stati estesi a tutti, compresi i territori degli ex comuni che non li avevano perché carenti di risorse finanziarie.

2) sostenere le fasce più deboli. Un risultato raggiunto spostando su queste persone le risorse che consentissero a tutti i cittadini del comune di Valsamoggia ad avere garantiti, indipendentemente dalla condizione economica e alla residenza, i diritti di cittadinanza, salute e istruzione. Il sostegno alle fasce deboli è confermato anche dagli impegni sottoscritti con le sigle sindacali nella contrattazione annuale territoriale, siglata anche per il 2018. Come è stato fatto lo spiega l’Assessore al Bilancio, Fabio Federici“Con una politica tariffaria e tributaria che ha ridotto il prelievo – alleggerendolo – per le fasce deboli e mantenendolo praticamente inalterato per i redditi più alti. Questo perché la condizione economica non deve essere un ostacolo all’accesso ai servizi dove per servizi intendo, ad esempio, anche la gita scolastica degli studenti.”

3) qualificare la spesa“Perché è vero che avevamo l’obiettivo di ridurre le spese della PA – spiega ancora Federici – ma avevamo soprattutto quello di garantire i servizi. E per farlo, a parità di entrate, abbiamo spostato le risorse dai costi indispensabili per il funzionamento della macchina comunale, ai costi per sui quali possiamo fare scelte politiche cioè sui servizi alla persona, alla cultura e al territorio. Per esempio, i servizi generali che fino al 2015 pesavano per il 32% sul bilancio corrente, oggi pesano per circa il 21,55%. Le risorse sono passate dal finanziare il funzionamento classico della macchina a sostenere la cultura, i servizi alla persona, il territorio, le Proloco, gli impianti sportivi, le polisportive. Risultati che non tutti i Comuni possono dire di poter raggiungere con disinvoltura.”

INVESTIMENTI, ENTRATE, USCITE

Sul lato degli investimenti la media di Valsamoggia è percentualmente superiore a quasi tutti i comuni della provincia di Bologna e, dato più importante, il livello si mantiene costante nel tempo rendendo il territorio competitivo rispetto ad altri come dimostra la crescita demografica. Nell’ambito dei Comuni della Città metropolitana Valsamoggia ringiovanisce grazie all’arrivo di nuove famiglie che vedono questo territorio come un punto d’approdo interessante per il loro futuro.

Entrate: il bilancio evidenzia come nonostante siano confermate anche quest’anno le riduzioni delle aliquote fatte nel 2015, siano aumentate le entrate Irpef 2017 (+660mila euro circa) per via di un aumento del reddito e del numero dei cittadini di Valsamoggia. L’altro dato significativo sono i -200mila euro di entrate sui servizi alla persona per effetto del nuovo sistema tariffario che riduce le tariffe per le famiglie entrato in vigore nei mesi scorsi.

Le uscite sono in linea con il 2016. Il grosso della spesa corrente è su servizi e sul territorio (tra cui sport, servizi, nuovi agenti di polizia municipale). Ridurre la spesa pubblica non è un obiettivo in sé quanto piuttosto utilizzare bene i soldi che derivano da questa riduzione.