Nubifragi, dissesto e populismo

SAM_0003Cronaca di una giornata di primavera: violento acquazzone, fognature in crisi, allagamenti che durano pochi minuti ma che lasciano una lunga scia di danni.

Questo è quello che è successo oggi in una buona parte della nostra zona, attraversata da torrenti e da colline tanto meravigliose quanto problematiche per la viabilità e per i comparti urbanizzati.

Si aggiunge però un ingrediente: la campagna elettorale e di conseguenza speculatori che, mischiando un po’ di fango a quello che viene dalla nostra terra, sguazzano alla caccia di consensi.

SAM_0004Chi ad esempio urla alla cementificazione dimentica che il territorio di Valsamoggia è verde per oltre il 90% (al 70% agricolo) e che eventi climatici di questo tipo, un tempo più rari, trovano origine in problemi ambientali molto più ampi, come ormai tutti purtroppo sappiamo.

Questo vuol dire che un’amministrazione locale non può fare niente? Assolutamente no.

Invece di fare polemica sterile, c’è chi prova a porre rimedio a questi problemi, pulendo fiumi (anche se non di propria competenza con interventi che hanno impedito che questa volta franasse la strada come successo due anni fa in via Stiore), sistemando frane (mezzo milione di euro in 5 anni solo a monteveglio) e proponendo di realizzare un piano contro il dissesto in collaborazione con la protezione civile, che sarà realizzabile proprio grazie all’unificazione di Comuni che ci dà i soldi (5milioni subito + 2milioni all’anno di incentivi per 10 anni oltre ai risparmi) e l’uscita dal patto di stabilità.
Il patto di stabilità che come tutti sappiamo – o almeno dovremmo, soprattutto chi si candida ad amministrare un comune – impediva ulteriori interventi di manutenzione e di opere.

IMAG0981Questa è la realtà dei fatti, delle risorse, dei problemi. E’ molto più facile fare post su facebook promettendo miracoli dopo le elezioni, lo è meno stare con i piedi nell’acqua insieme ai cittadini che svuotano le cantine per capire concretamente le cause dei problemi e trovare insieme il miglior modo di intervenire magari anche scoprendo – come è successo in un caso oggi pomeriggio – che in certi casi la colpa non è del comune ma di quei cittadini privati che a volte non rispettano i loro doveri per esempio la cura dei fossi e delle scoline.

Chiunque abbia avuto danni li faccia pervenire agli Sportelli del Cittadino presenti in ogni municipalità, indirizzando la richiesta al Comune di Valsamoggia, corredandola dell’elenco dei danni e delle foto, se presenti. In alternativa inviare tutto via posta elettronica certificata a: comune.valsamoggia@cert.provincia.bo.it