Climatizzatori per anziani contro il caldo estivo

Si estende il progetto “Nuovi orizzonti per il benessere dell’anziano” dell’Associazione di volontariato Andromeda che consiste nel distribuire climatizzatori agli anziani fragili over65 per affrontare il caldo estivo. Supportato da Azienda USL di Bologna e Fondazione Carisbo e attivo da 14 anni a Bologna, il progetto arriva da quest’anno anche a Valsamoggia grazie a un accordo che vede coinvolta l’Unione dei Comuni Valli del Reno Lavino Samoggia. Già consegnati i primi climatizzatori. In tutta l’Unione saranno una decina che vanno ad aggiungersi ai quasi 380 che Andromeda ha distribuito quest’estate.

I beneficiari vengono selezionati sulla base delle segnalazioni provenienti dagli assistenti sociali dei Quartieri e dall’Azienda USL di Bologna e direttamente all’Associazione. Accanto alla condizione degli anziani fragili sono prese in considerazione le situazioni di difficoltà sanitaria e economica.

Voglio ringraziare l’Associazione Andromeda e l’Azienda Usl per questa iniziativa che aiuta gli anziani a sopportare meglio il caldo estivo, in particolare di questa estate torrida. Noi abbiamo aderito con entusiasmo e speriamo in futuro di poter estendere ulteriormente la platea delle persone coinvolte”

Fabia Franchi, Direttore del Distretto di Casalecchio dell’Azienda Usl:
“Questo progetto è l’espressione di un modello di integrazione con il mondo del volontariato che diventa molto prezioso quando dobbiamo prenderci cura delle persone anziani e delle fragilità dei cittadini del territorio. Azioni che dimostrano come la sinergia tra pubblico e privato possa diventare un’opzione importantissima nel momento in cui ci troviamo a combattere e prevenire il disagio”.

Enrico Paolo Raia, Presidente dell’Associazione Andromeda:
“I climatizzatori sono tutti di classe A e vengono consegnati in comodato d’uso gratuito. In autunno provvederemo al loro ritiro e manutenzione affinché siano pronti per l’estate successiva. Grazie ai contributi e al supporto della Fondazione Carisbo il numero delle macchine che abbiamo a disposizione è aumentato molto negli ultimi anni ma vorremmo fare di più perché ultimamente sono arrivate richieste specifiche da medici pediatri che chiedono di estendere il progetto anche a minori fragili. Il nostro impegno continua”.

Climatizzatori per anziani fragili

CLIMATIZZATORI PER ANZIANI FRAGILI CONTRO IL CALDO ESTIVO | Si estende il progetto “Nuovi orizzonti per il benessere dell’anziano” dell’Associazione di volontariato Andromeda che consiste nel distribuire climatizzatori agli anziani fragili over65 per affrontare il caldo estivo. Supportato da Azienda USL di Bologna e Fondazione Carisbo e attivo da 14 anni a Bologna, il progetto arriva da quest’anno anche a Valsamoggia grazie a un accordo che vede coinvolta l’Unione dei Comuni Valli del Reno Lavino Samoggia. Già consegnati i primi climatizzatori. In tutta l’Unione saranno una decina che vanno ad aggiungersi ai quasi 380 che Andromeda ha distribuito quest’estate. I beneficiari vengono selezionati sulla base delle segnalazioni provenienti dagli assistenti sociali dei Quartieri e dall’Azienda USL di Bologna e direttamente all’Associazione. Accanto alla condizione degli anziani fragili sono prese in considerazione le situazioni di difficoltà sanitaria e economica.Voglio ringraziare l’Associazione Andromeda e l’Azienda Usl per questa iniziativa che aiuta gli anziani a sopportare meglio il caldo estivo, in particolare di questa estate torrida. Noi abbiamo aderito con entusiasmo e speriamo in futuro di poter estendere ulteriormente la platea delle persone coinvolte". Azienda USL di Bologna

Pubblicato da Daniele Ruscigno su Venerdì 5 luglio 2019

Meno fondi per le fusioni dei Comuni: stracciato patto di fiducia con lo Stato

È notizia di questi giorni che il governo non intende ampliare la dotazione di incentivi resa necessaria per l’aumento significativo delle fusioni di comuni in Italia che, giunte ormai a quasi 200 comuni, hanno consentito di portare sotto quota 8mila il numero dei municipi. La conseguenza è che, soprattutto per i nuovi comuni nati quest’anno e nel 2018, vi è una riduzione significativa degli incentivi previsti per i primi 10 anni.

Valsamoggia in realtà ha ottenuto tutto quanto previsto già nei primi 6 anni, grazie alle politiche lungimiranti dei governi che in questi anni hanno aumentato i trasferimenti perché hanno visto in questa riforma non solo dei risparmi per lo Stato, ma maggiore efficienza nei servizi e nella possibilità di realizzare opere pubbliche. E noi siamo un esempio con oltre 30milioni di euro investiti in soli cinque anni, per realizzare nuove scuole, palestre, strade e ciclabili.

Infatti, dalla previsione iniziale di circa 900mila euro all’anno per dieci anni, siamo passati a 2milioni, per poi quest’anno tornare a poco più di 1,4 milioni, secondo il nuovo riparto. Comunque, molto di più di quanto previsto, e molto di più di ZERO, ovvero quanto avremmo ottenuto non facendo la fusione.

Inoltre, non vengono toccati i fondi regionali, confermati e già erogati in questi anni. Parliamo di altri circa 9milioni di incentivi negli anni previsti per legge.

Di certo, con il mancato aggiornamento del fondo statale per i comuni fusi, il Governo ha di fatto stracciato un patto con i Comuni, minando la fiducia degli amministratori e dei territori nei confronti dello Stato. Un patto di fiducia con tanti amministratori che hanno intrapreso un percorso coraggioso di riforme vere e di investimenti sul territorio. Un atto miope (e scorretto visto che viene comunicato a giugno dopo che i bilanci sono stati chiusi ad aprile) che mette una pietra tombale sui processi di fusione che tanto possono fare per i territori. Se tra privati una delle parti si fosse permessa di stracciare un contratto in corso di validità, perché di questo si tratta, si sarebbe finiti dagli avvocati. E non escludo che accada.

Basta poco per correggere la situazione. Parliamo di uno 0,004% del bilancio dello stato, davvero pochi milioni di euro per il Bilancio dello Stato, che avrebbero però dato ossigeno ai neo-comuni nelle prime fasi di avvio.
Bastavano poi solo ancora pochi anni di sostegno al fondo, che dopo si sarebbe autoalimentato diventando una sorta di fondo di rotazione, perchè alla fine dei dieci anni i primi comuni sarebbero usciti dalla contribuzione.

Mi auguro che si possa ora aprire una fase di dialogo che consenta il dietrofront su questa azione. Per questo saremo a Roma il 10 luglio, insieme a tutti i sindaci, di tutti i colori politici, che hanno deciso di fare qualcosa per la propria comunità al posto solo di lamentarsi che le cose non funzionano.

La mia intervista a Aria Pulita (7Gold)

Fusione di Comuni: stracciato il patto di fiducia con lo Stato

STRACCIATO IL PATTO DI FIDUCIA CON LO STATO. È notizia di questi giorni che il governo non intende ampliare la dotazione di incentivi resa necessaria per l'aumento significativo delle fusioni di comuni in Italia che, giunte ormai a quasi 200 comuni, hanno consentito di portare sotto quota 8mila il numero dei municipi. La conseguenza è che, soprattutto per i nuovi comuni nati quest'anno e nel 2018, vi è una riduzione significativa degli incentivi previsti per i primi 10 anni.Valsamoggia in realtà ha già ottenuto tutto quanto previsto nei primi 6 anni, grazie alle politiche lungimiranti dei governi che in questi anni hanno aumentato i trasferimenti perché hanno visto in questa riforma non solo dei risparmi per lo Stato, ma maggiore efficienza nei servizi e nella possibilità di realizzare opere pubbliche. E noi siamo un esempio con oltre 30milioni di euro investiti in soli cinque anni, per realizzare nuove scuole, palestre, strade e ciclabili.Infatti, dalla previsione iniziale di circa 900mila euro all'anno per dieci anni, siamo passati a 2milioni, per poi quest'anno tornare a poco più di 1,4 milioni, secondo il nuovo riparto. Comunque, molto di più di quanto previsto, e molto di più di ZERO, ovvero quanto avremmo ottenuto non facendo la fusione.Inoltre, non vengono toccati i fondi regionali, confermati e già erogati in questi anni. Parliamo di altri circa 9milioni di incentivi negli anni previsti per legge.Di certo, con il mancato aggiornamento del fondo statale per i comuni fusi, il Governo ha di fatto stracciato un patto con i Comuni, minando la fiducia degli amministratori e dei territori nei confronti dello Stato. Un patto di fiducia con tanti amministratori che hanno intrapreso un percorso coraggioso di riforme vere e di investimenti sul territorio. Un atto miope (e scorretto visto che viene comunicato a giugno dopo che i bilanci sono stati chiusi ad aprile) che mette una pietra tombale sui processi di fusione che tanto possono fare per i territori. Se tra privati una delle parti si fosse permessa di stracciare un contratto in corso di validità, perché di questo si tratta, si sarebbe finiti dagli avvocati. E non escludo che accada.Basta poco per correggere la situazione. Parliamo di uno 0,004% del bilancio dello stato, davvero pochi milioni di euro per il Bilancio dello Stato, che avrebbero però dato ossigeno ai neo-comuni nelle prime fasi di avvio.Bastavano poi solo ancora pochi anni di sostegno al fondo, che dopo si sarebbe autoalimentato diventando una sorta di fondo di rotazione, perchè alla fine dei dieci anni i primi comuni sarebbero usciti dalla contribuzione.Mi auguro che si possa ora aprire una fase di dialogo che consenta il dietrofront su questa azione. Per questo saremo a Roma il 10 luglio, insieme a tutti i sindaci, di tutti i colori politici, che hanno deciso di fare qualcosa per la propria comunità al posto solo di lamentarsi che le cose non funzionano.(in video la mia intervista, proprio su questo tema, a AriaPulita – 7Gold)

Pubblicato da Daniele Ruscigno su Mercoledì 3 luglio 2019

Da oggi, 1 luglio, automedica H24 a Bazzano

Il Dossetti di Bazzano è l’ospedale da sempre punto di riferimento per il territorio. Per questo motivo sta continuando il potenziamento dei servizi e da oggi 1° luglio avrà un’automedica attiva 24 ore su 24.

Un servizio che di fatto aumenta il personale sanitario operativo nella struttura e aumenta notevolmente la risposta dei servizi alle possibili emergenze sanitarie che avvengono a Valsamoggia e nell’intero distretto. Un’iniziativa che, in linea con il piano sociosanitario siglato nei mesi scorsi, frutto di un intenso lavoro negli anni svolto con i sindacati e Ausl e in corso di attuazione, rappresenta un altro passo operativo del potenziamento dell’ospedale di Bazzano a cui ne seguiranno diversi altri interventi nei prossimi mesi.

Intanto saranno operativi, da oggi, tre nuovi infermieri per il servizio di emergenza di Bazzano. In questo modo sarà possibile garantire il servizio di automedica in maniera esclusiva anche durante la notte quando saranno sempre operativi due mezzi: una automedica e una ambulanza.

Grazie alla possibilità di un equipaggio infermieristico in più, il medico potrà quindi recarsi sul luogo dell’emergenza con un mezzo e un equipaggio dedicato, lasciando libera l’ambulanza per altre eventuali emergenze. Nel tempo in cui gli infermieri non saranno impiegati sul territorio presteranno servizio in Pronto Soccorso.