Comuni in (s)vendita

Dopo aver passato mesi a dirci che la crisi non esisteva il Governo si è svegliato dai sogni e ci ha catapultato direttamente nell’incubo di una manovra correttiva miope e depressiva che per oltre il 70% impone tagli alle finanze agli enti locali. Sarò chiaro: nessuno mette in dubbio che siano necessari sacrifici ma non possiamo scontare sulla pelle della gente comune l’incapacità di gestire anche quelle poche risorse che ora sarebbero state preziose. Vi ricordo che i 4,8 miliardi di tagli sono circa la stessa cifra dilapidata nella vicenda Alitalia o nella detassazione degli straordinari mentre si concedono regalie ai soliti potenti con condoni e scudi fiscali a condizioni da far vergognare anche il più avido degli affaristi. Ora i Comuni (scuola e servizi sociali) e le Regioni (sanità) si troveranno davanti alla scelta di ridurre i servizi o intervenire sulle tariffe.

La realtà è che il ministro di turno non ha mai visto piangere una giovane madre non più in grado di provvedere al sostentamento del proprio figlio e neppure la disperazione negli occhi di un padre che a 50 anni si vede crollare il mondo addosso per aver perso il lavoro. A noi amministratori locali capita ormai sempre più spesso, con rabbia e angoscia, di non poter dare risposte adeguate a causa della carenza cronica di fondi.

Parleremo di tutto ciò nella verifica del primo anno di mandato, in calendario ad Ottobre, vi chiedo di partecipare, oggi più che mai abbiamo bisogno del contributo di tutti, abbiamo bisogno di riscoprirci una comunità e decidere del nostro futuro insieme.

La ricetta anticrisi dell’assessore leghista: tratta di prostitute e trans

Ecco i difensori della moralità. L’assessore leghista Alessandro Costa, assessore alla sicurezza (!!!) del comune di Barbarano Vicentino indagato per favoreggiamento della prostituzione per la gestione di un sito hard di prostitute dell’est e di trans brasiliani. E allora ecco il vero motto della lega: via tutti gli extracomunitari, tranne gli schiavi che mi servono..

striscia

Un Sindaco onesto

Angelo Vassallo2010,Italia. Nove colpi ed il sogno per una comunità spezzato. Si cercano i colpevoli, ma per una volta guardiamoci prima attorno,  vicino a noi. Perchè è troppo comodo dire è stata la camorra, dietro ad ogni decisione ci sono delle persone, nomi e cognomi, troppo spesso ce lo dimentichiamo.

Perchè quando il Sindaco Vassallo decise con coraggio di preservare il suo territorio dalla cementificazione, dietro i sorrisi di facciata, in molti gli avranno girato le spalle, insofferenti a decisioni limitanti verso i loro affari.

E parlo di persone cosidette “perbene”, di attività “regolari” ma che spesso “si dimenticano” di capire fino in fondo da dove viene il loro profitto e cosa produrrà l’accettare determinate condizioni in apparenza legittime.

E allora gli anticorpi di una comunità diminuiscono, si tende a chiudere prima un occhio poi entrambi, si diventa passivi di fronte agli eventi, sicuri che, protetti i propri interessi individuali, il resto non conti proprio nulla.

E invece un’altra società sarebbe possibile, meno individualista e avida, giusta e solidale, rispettosa degli altri e del territorio in cui viviamo: Angelo Vassallo ce lo stava dimostrando con la sua attività tranquilla e quotidiana.

Ci sono tanti Angelo in giro, non lasciamoli soli.

“In ginocchio dal dittatore, l’avanspettacolo della diplomazia”

“Noi siamo la Padania e cercheremo di mantenerla cristiana”, rincara la dose Gian Paolo Gobbo, sindaco leghista di Treviso. “Lui cerca di fare la sua parte – afferma Gobbo – ma noi non siamo islamici e non lo saremo mai. La cosa grave è che ci siano state delle nostre ragazze che per 70 euro hanno accettato di fare le comparse. E che addirittura tre si siano convertite. Cose che possono accadere solo in Italia“.  Appunto.

Uno sguardo sul futuro

“Quanto tempo servirà per l’avvento di una macchina più intelligente di chi l’ha creata? 40 anni.” (Intel)

Interessante articolo dall’IDF 2008 che apre uno scenario che appare incredibile ma che certamente non lo è. Ad inizio anni ’90 chi mai avrebbe pensato ad internet come lo è adesso?

Un gesto di civiltà

Domenica 10 agosto dalle ore 8 alle 10 presso la casa della salute di monteveglio,che sarà il centro trasfusionale Avis, saranno presenti i volontari per fare un test/prelievo del vostro/nostro “prezioso” sangue.

Ringrazio Bruno (Gadani) , responsabile provvisorio della sezione di monteveglio, per la segnalazione”nella speranza di vedervi e di annoverarvi tra i futuri soci/donatori” citando le sue parole.

(per informazioni Avis )

Il rigore dei princìpi

“Un popolo che non è felice non ha patria, non ama nulla”

Ho finito di leggere da pochi giorni “Terrore e liberta” saggio di Albert Soboul sulla vita e le opere di uno dei protagonisti della Rivoluzione Francese, Louis Antoine de Saint-Just. Al di la delle sue idee, spesso in contraddizione con gli stessi propositi dell’autore e che hanno segnato la terribile stagione del terrore , sono rimasto affascinato dal rigore e dalla tenacia con cui le ha difese per tutta la sua, breve, intensa vita. Nessuna paura di andare contro corrente e neppure di battersi per la logica dei suoi ragionamenti. Integerrimo nella vita e ancor di più nella sua attività politica muore per mano della ghigliottina insieme ad altri robespierristi senza la possibilitè di chiudere il suo discorso in difesta dell’incorrutibile Robespierre il 9 termidoro.

Il modo con cui ha vissuto la sua esistenza proprio oggi in un periodo storico dove etica e rigore sono parole rimaste solo nel vocabolario, rende questo documento di stretta attualità e dovrebbe far riflettere chiunque sia in posizione tale da essere da esempio per la collettività: “dice la verità affinchè essa istruisca e non perchè offenda”, “la sua onestà non è astuzia intellettuale bensì una qualità del cuore e bene intesa”.

Ringrazio Claudio che mi ha segnalato la storia di questo personaggio e ha voluto donarmi (o meglio, come dice lui, trasferirlo dalla sua libreria alla mia..) una sua vecchia copia originale (1971) del libro che non è più stampato.

“Le circostanze sono difficili soltanto per coloro che indietreggiano dinanzi alla tomba.. Io disprezzo la polvere di cui son fatto e che vi parla; si potrà perseguitarla e farla morire questa polvere, ma sfido a strapparmi la vita indipendente che mi son data nei secoli e nei cieli.” (da Istituzioni Repubblicane)

La città di transizione

Possiamo fare a meno del petrolio ed essere felici?

Ieri sera, nella sede del parco regionale dell’abbazia di monteveglio, si è svolto un primo incontro per ragionare sulla società del post petrolio ed in particolare capire e valutare la replicabilità dell’esperienza di “transizione” di alcuni piccoli paesi del nord europa.

Il tema è molto vasto e impegnativo e passa da azioni “concrete” quali l’esigenza primaria di come reperire il cibo con cui nutrirsi in modo sostenibile fino ad arrivare a concetti di filosofia della nostra esistenza.

Certo è che dopo la brillante presentazione (stile Steve Jobs.. 🙂 ) di Cristiano non si può non rimanere interdetti ed interrogarsi con una certa apprensione sul nostro futuro (molto) prossimo.

Sono convinto però che sia utile sin da subito precisare che non si sta parlando di tornare alla civiltà contadina ma di utilizzare l’ingegno di cui l’essere umano è dotato (!) per sviluppare tecnologie e stili di vita compatibili con la vita stessa del pianeta su cui viviamo.

In attesa di ritornare sull’argomento ecco alcuni link per approfondire.

http://montevegliotransizione.wordpress.com/

http://ioelatransizione.wordpress.com/

http://transitionculture.org/