Il 25 aprile è vivo

25aprileMonteveglio, 25 aprile 2013

“Buongiorno a tutti, e grazie davvero per essere qui questa mattina, in questo giorno in cui ricordiamo il momento più importante per il nostro Paese, per le nostre comunità e per la nostra Repubblica, fondata su quella democrazia conquistata con la battaglia contro chi ci aveva tolto la libertà e che proprio oggi, come ogni anno da quel non tanto lontano 1945, ricordiamo.

E’ un momento storico estremamente difficile: in questi ultimi mesi è aumentato lo scoramento dei tanti italiani che non vedono nessuna prospettiva di uscita da quella lunga galleria che abbiamo imboccato, fatta di una miscela esplosiva di crisi economica, sociale, di identità e di valori. E purtroppo, grazie anche alla persistente incapacità dei governanti del nostro Paese di dare un qualunque tipo di risposta ai problemi reali della gente, primo fra tutti la tragedia della mancanza di lavoro – molti hanno trovato e stanno trovando rifugio nelle facili soluzioni proposte dai soliti imbonitori, proprio come già abbiamo visto in altri periodi storici analoghi e in altre aree del nostro pianeta.

DSCF0053Invece di essere un esempio da seguire vediamo i nostri rappresentanti che non solo con le loro azioni alimentano pericolosi sentimenti antidemocratici, ma che neppure rispettano le principali regole della nostra Carta Costituzionale, lungimirante documento scritto da straordinari interpreti che riuscirono insieme ad abbattere muri ideologici che sembravano invalicabili, a favore della ricerca della migliore sintesi per tutelare il bene comune del popolo italiano.

Abbattimento di muri e sintesi tra culture si badi bene, che non va confuso con il compromesso al ribasso, con chi non difende o rappresenta nessun principio, se non la propria salvaguardia personale e di fazione.

E lasciatemi aggiungere, visti anche i recenti episodi, che siamo al punto che esponenti politici divorati da una smania di autoconservazione che ne compromette l’onestà intellettuale sono arrivati anche ad azzerare l’antico valore dell’accordo verbale, quella stretta di mano che per le nostre popolazioni valeva come e più di un contratto, lasciando spazio a lotte di potere distruttive ad opera di indegni personaggi in teoria portatori di interessi collettivi ma che in realtà neanche più gli interessi e i valori della parte politica a cui sono affiliati riescono a tutelare.

DSCF0074Questo spettacolo spinge comprensibilmente chi ha voglia di impegnarsi per il bene comune a diffidare dai tradizionali soggetti rappresentativi e a cercare nuove vie di azione collettiva. E’ comunque un buon segnale quando le persone escono dal chiuso dei loro recinti e si interessano del bene comune, soprattutto se si tratta di giovani, animati da spirito civico e voglia di fare.

Ma proprio per questo vorrei dire a quei giovani di non cedere alla tentazione di pensare che risolvere i problemi significhi passare solo attraverso esecuzioni di piazza che, per ora, si traducono in non meno cruente gogne mediatiche senza contraddittorio né appello.

Non cedete ai decenni di esaltazione dell’individuo come essere singolo e non come membro di una comunità, e alla conseguente semplificazione che riduce la democrazia a sondaggio deliberativo, illudendosi che da soli i nuovi mezzi di comunicazione – che offrono grandi possibilità di partecipazione da cogliere senza chiusure e pregiudizi – possano sostituire la fatica delle decisioni collettive fatte di composizione di visioni e di interessi, di rappresentanza intesa non solo come mandato imperativo, di tutela dei più deboli, di chi si trova alla periferia e non riesce ad avere voce nel dibattito pubblico, sia che esso avvenga nelle istituzioni tradizionali, sia che esso avvenga su piattaforme di partecipazione elettronica.

Stiamo attenti alla logica in cui tutti gli “altri” diventano nemici da abbattere in un circolo perverso in cui, prima o poi, gli “altri” diventiamo proprio noi, come ad esempio sta succedendo nella vicina Svizzera in cui, nell’indifferenza generale, enormi manifesti paragonano gli Italiani lavoratori pendolari, tra l’altro proprio quelli del nord, a ratti infestanti che rubano il lavoro ai locali.

Ma spesso questo non importa, l’importante è fare massa e attirare consenso, distruggere il nemico, trasformare in bersaglio proprio quelle istituzioni che sono state create per evitare questo tipo di derive in momenti storici come quello che stiamo vivendo.

Certo, gli anticorpi contro queste tentazioni sono più forti qui da noi che altrove: come ho ricordato recentemente durante il dibattito in consiglio comunale per l’approvazione di un ordine del giorno contro la ricomparsa di movimenti di ispirazione nazifascista, è più facile mantenere certi valori da parte di chi ha avuto testimonianze dirette, e tutti noi abbiamo avuto una nonna o un genitore che ci ha raccontato l’orrore di quel periodo.

Non è facile invece trovare gli strumenti giusti per comunicare con le nuove generazioni: preziose attività vengono svolte nelle scuole, ma esiste una difficoltà oggettiva a colmare le distanze culturali con chi è nato in un mondo nuovo e può pensare che si tratti di storie appartenenti a tempi antichi e irripetibili, quasi come se non fossero mai davvero accadute.

Purtroppo, fortunatamente ancora non qui da noi, in tante altre realtà ci sono anche insegnanti che rifiutano queste occasioni dicendo che “non si fa politica a scuola”. Spesso gli stessi che considerano il ricordo della liberazione del 25 aprile 1945 una iniziativa di parte, di una fazione politica.

Questo è il senso della memoria storica, seppur in un clima di sfiducia verso i nostri rappresentanti e nelle difficoltà, essa deve servire a non lasciare lentamente ritornare la tentazione di risolvere i problemi delegando un capo che decide per tutti. E’ necessaria quindi una ferma condanna non solo per gli eventi del passato ma anche verso coloro che oggi a tutti i livelli si esprimono verso di essi con toni condiscendenti, vedi ad esempio i recenti episodi di Casapound e di movimenti neo fascisti.

Nessuna giustificazione o tolleranza, né cedimento verso il revisionismo storico: bisogna opporsi con fermezza alla deriva dei valori. E per questo sono orgoglioso della presenza a Monteveglio di una così attiva sezione dell’ANPI: l’impegno di noi tutti non si esaurisce solo con un voto sull’ordine del giorno in consiglio comunale o con una commemorazione, ma con il lavoro quotidiano di condanna verso chiunque tenti di minare quella libertà che la nostra democrazia ci garantisce.

E in questo senso l’anno in corso è particolarmente importante per le nostre comunità in quanto ricordiamo Don Giuseppe Dossetti a 100 anni dalla sua nascita come padre costituente ed esemplare interprete di quella lungimiranza, senso delle istituzioni e del bene collettivo, che sarebbero tanto necessari in un momento storico come quello che stiamo attraversando.

Un momento storico in cui tutti – partiti, movimenti, rappresentanti dei cittadini e delle istituzioni – e nonostante le difficoltà, dobbiamo continuare il dialogo ed il confronto, senza spaventarsi delle asprezze, per trovare quella via che è stretta, ma che esiste!

La via che da un lato ha la volontà di sfasciare tutto, non preoccupandosi del fatto che dentro a quel “tutto” ci sono anche le garanzie di libertà, democrazia e uguaglianza; e dall’altro lato ha all’opposto l’arroccamento difensivista dentro il Palazzo, che non ha la lucidità di distinguere tra populismo e invece contestazioni costruttive, e che risponde sordamente alla domanda di cambiamento con l’ostinato mantenimento dello status quo, sbattendo porte in faccia a chi prova ancora, testardamente, a portare i cittadini ad innamorarsi di nuovo delle istituzioni, come ha auspicato qualche settimana fa la neo Presidente della Camera Laura Boldrini.

Quella via stretta esiste se abbiamo tutti ben chiaro il fatto che per individuarla, le istituzioni e la politica non devono aver paura di cambiare. Ognuno ai propri livelli, con pazienza, tenendo insieme segnali di esempio e moralizzazione della vita pubblica che possono essere dati subito, ed un lavoro di prospettiva e di riforma, con lo sguardo lungo e con la consapevolezza che ogni cambiamento richiede coraggio e suscita resistenze.

E’ con questo spirito che si deve aprire, tra qualche giorno, la nostra “Assemblea Costituente”, che avrà l’ambizione di riunire le migliori energie del nostro territorio per scrivere lo Statuto Comunale che per noi sarà la carta fondante del nuovo Comune unico: i principi ai quali dal primo di gennaio del 2014 i nuovi cittadini della Valsamoggia si ispireranno, per garantire la qualità della vita necessaria a riprenderci una prospettiva di futuro che sia all’altezza delle nostre comunità e dei nostri giovani.

Il mio invito è quello di partecipare ai lavori con lo stesso spirito che ha portato i nostri padri costituenti a scrivere la nostra costituzione, superando vecchi contrasti, pregiudizi, rancori o peggio interessi particolari e cercando invece di contribuire ognuno con la sua parte migliore, quella che, non poi tanti anni fa, ha spinto tanti nostri giovani concittadini a mettere in gioco la propria vita per riconquistare quella libertà di cui erano consapevoli che probabilmente non avrebbero goduto ma avrebbero lasciato in eredità ai propri figli e alle proprie comunità come gesto estremo di generosità e contributo alla costruzione del bene collettivo.

Partecipare e ragionare insieme non vuol dire scoraggiare le salutari contrapposizioni o le inevitabili visioni discordanti in quel pluralismo di idee che è il sale della democrazia, solo che dovremmo essere capaci – tutti noi – di riuscire a distinguere i piani, quando si tratta di costruire insieme regole e principi condivisi che sono destinati a durare anche dopo di noi, rappresentanti pro tempore della volontà popolare, e a regolare per lungo tempo la vita delle nostre comunità.

Questa è una delle tante sfide dei nostri tempi, proviamo tutti insieme su questo e sui tanti problemi da affrontare, ad essere all’altezza di quei giovani ragazzi che oggi con tanta gratitudine e ammirazione ricordiamo.

Se a tutti i livelli ripartiamo da qui, se teniamo sempre bene in mente da dove veniamo, e se non abbiamo paura di cambiare partendo da noi stessi, c’è ancora speranza per questo Paese e per tutti noi.

Viva la Resistenza! Viva l’Italia! ”

Daniele Ruscigno Sindaco di Monteveglio – Saluto di apertura

(grazie a Emilio Varricchio per alcune delle foto pubblicate)

DSCF0063

Approvato l’ordine del giorno contro la ricomparsa di movimenti di ispirazione nazista e fascista

01_deportazioni
L’orrore del nazifascismo nei campi di sterminio.

Il Consiglio Comunale di Monteveglio ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno (Allegato delibera 7-2013-pdf) proposto dal gruppo Progetto Democratico contro la ricomparsa di movimenti di ispirazione nazista e fascista promosso dall’Anpi di Monteveglio e Bologna e dalla Provincia di Bologna.

Hanno introdotto la Prof.ssa Salustri e l’ex partigiano Bruno Monti. Qui (pdf)una sintesi degli interventi. Sotto ivnece una sintesi del mio intervento di chiusura: ” ..è più facile percepire certi valori da parte di chi ha avuto testimonianze dirette, tutti noi abbiamo avuto una nonna o un genitore che ci ha raccontato l’orrore di quel periodo. Non è facile invece trovare gli strumenti giusti per comunicare con le nuove generazioni: numerose attività vengono svolte con la scuola, ma esiste una difficoltà oggettiva a colmare le distanze culturali, tutto sembra così lontano ed inverosimile che sembra impossibile sia accaduto davvero. Purtroppo, fortunatamente non da noi, in altre realtà ci sono anche insegnanti che rifiutano queste occasioni dicendo che “non si fa politica a scuola”. Questa è storia, e il ricordo serve a non lasciare lentamente ritornare la tentazione di risolvere i problemi delegando un capo che decide per tutti. E’ necessaria quindi una ferma condanna non solo per gli eventi del passato ma anche verso coloro che oggi a tutti i livelli si esprimono con toni condiscendenti, vedi ad esempio i recenti episodi di Casapound. Nessuna giustificazione o tolleranza, né cedimento verso il revisionismo storico, bisogna opporsi con fermezza alla deriva dei valori. Sono orgoglioso della presenza a Monteveglio di una così attiva sezione dell’ANPI: l’impegno di noi tutti non si esaurisce con il voto sull’ordine del giorno, ma con il lavoro quotidiano di condanna verso chiunque ci vuole privare della libertà che la nostra democrazia ci garantisce”.

Valsamoggia Crevalcore: 38Km di solidarietà

Ieri mattina dalla Piazza di Monteveglio è partita una staffetta composta dagli atleti dell’Atletica ValleSamoggia e da alcuni volontari delle associazioni locali con destinazione Crevalcore, per consegnare un contributo alla ricostruzione raccolto con diverse iniziative locali.

Ringrazio tutti gli organizzatori, tutti gli atleti e tutti i rappresentanti delle Associazioni locali per questa bellissima giornata di solidarietà verso le popolazioni colpite dal terribile sisma dello scorso anno (qui altre foto della giornata).

Rita Baraldi, Sindaco di Crevalcore, Guerino Querzè, Atletica Vallesamoggia, Daniele Ruscigno, Sindaco di Monteveglio, Claudio Broglia, Senatore della Repubblica
Rita Baraldi, Sindaco di Crevalcore, Guerino Querzè, Atletica Vallesamoggia, Daniele Ruscigno, Sindaco di Monteveglio, Claudio Broglia, Senatore della Repubblica (foto Polisportiva Monteveglio)

carlino_staffettacrevalcore

staffetta Crevalcore 2013

Riduciamo i consumi con il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile

Ieri sera il consiglio comunale di Monteveglio ha approvato il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) del Comune di Monteveglio, parte dello studio complessivo realizzato per i comuni della Valsamoggia.

Le nostre amministrazioni con l’adesione al Patto dei Sindaci hanno avviato il percorso locale per raggiungere gli obiettivi per limitare l’emissione in atmosfera di gas serra. In particolare, attraverso il cosiddetto “pacchetto energia e clima” (noto come pacchetto 20-20-20), l’Europa:

– sottoscrive un obiettivo UE di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 20 % entro il 2020 rispetto al 1990, indipendentemente da eventuali accordi internazionali;

– sottolinea la necessità di aumentare l’efficienza energetica nell’UE in modo da raggiungere l’obiettivo di risparmio dei consumi energetici dell’UE del 20 % rispetto alle proiezioni per il 2020;

– riafferma l’impegno a promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili attraverso un obiettivo vincolante che prevede una quota del 20 % di energie rinnovabili nel totale dei consumi energetici dell’UE entro il 2020.

Con il PAES le amministrazioni si dotano dello strumento operativo per raggiungere tali obiettivi. Qui puoi scaricare il piano di Monteveglio.

percorso_paes

Dopo la neve e la pioggia inizia la lunga conta dei danni

DSC00877 Gli ultimi mesi sono stati i più piovosi degli ultimi anni, con un picco in marzo che, aggiunto alle nevicate invernali, ha messo a dura prova il nostro territorio. I danni causati degli eccezionali eventi alluvionali e delle gravi situazioni di dissesto idrogeologico in atto per la nostra regione sono talmente ingenti che il Presidente Errani ha firmato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per tutto il territorio regionale.

Viene quantificato in 63 milioni di euro (aggiornati a 116 milioni in queste ore) un primo fabbisogno finanziario per la realizzazione degli interventi di somma urgenza, a salvaguardia della sicurezza dei cittadini e per il ripristino dei servizi essenziali. Per far fronte alle prime e più immediate necessità la Regione ha già stanziato 700 mila euro, mentre circa 2 milioni e 500 mila euro sono stati al momento resi disponibili da Comuni, Province e Consorzi di Bonifica.

Di seguito un primo rendiconto provvisorio per il territorio Montevegliese, per una stima di danni per il ripristino complessivo che supera abbondantemente il mezzo milione di euro e che sarà oggetto di richiesta alla regione di finanziamenti straordinari.

DSC008671. Via Abbazia: chiusa alla viabilità per alcuni giorni, ora è stata riaperta a senso alternato a causa di due frane a monte della via per il cimitero e uno smottamento della parte a valle della strada. Nella zona oggetto dell’intervento dello scorso anno (quasi 100mila euro) non si sono verificati problemi;

DSC00882

2. Via Volta: viabilità regolare nonostante la presenza di due smottamenti che si aggiungono a quello già presente i cui lavori di ripristino (circa 70mila euro) sono già finanziati e previsti non appena consentito dal meteo;

DSC008843. Via Cà Bianca: viabilità ora regolare e intervento di ripristino concluso;

4. Via Pravazzano: viabilità ripristinata e intervento di ripristino concluso;

5. Rupe di Oliveto: necessario consolidamento reti di contenimento (proprietà private);

6. Via Sassuolo: movimento gravitativo monitorato, necessario intervento di moderata urgenza;

020420132137. Via S.Egidio: necessario prevedere a breve rifacimento muro di controripa nella curva della frazione di Stiore;

8. Via Balcone: movimento franoso da controllare (strada vicinale);

9. Centro Sportivo: intervento di difesa spondale sul torrente samoggia in fondo alla palazzina degli spogliatoi;

DSC0088910. Via Stiore: viabilità ripristinata a doppio senso e completati i lavori anche della banchina.

Si ringraziano tutti gli operatori intervenuti che con il loro lavoro hanno limitato i disagi per la cittadinanza.

Con l’IGP della Ciliegia valorizziamo le nostre produzioni locali

logo_ciliegia_di_vignolaCon la publicazione in gazzetta Ufficiale europea del Reg.1032/2012 è stato ufficializzato l’ottenimento del marchio IGP per la Ciliegia di Vignola. Un riconoscimento di questo tipo, concesso esclusivamente a prodotti che comprovano un forte legame con la zona di produzione, ha anche un’importante ricaduta sul territorio stesso grazie all’influenza positiva legata al turismo ed alle tradizioni eno-gastronomiche così rilevanti per il nostro comprensorio.

19545LLa zona di coltivazione della Ciliegia di Vignola comprende 28 comuni appartenenti alle provincie di Bologna e Modena; i comuni bolognesi sono in totale 13, nello specifico Bazzano, Casalecchio di Reno, Castel d’Aiano, Castello di Serravalle, Crespellano, Gaggio Montano, Marzabotto, Monte San Pietro, Monteveglio, Sasso Marconi, Savigno, Vergato, Zola Predosa. Nell’areale bolognese viene prodotto circa il 30% della produzione totale della ciliegia di Vignola e la zona contava censimento cerasicolo datato 1998 numero 651 aziende cerasicole.

Ora che è stato ottenuto ufficialmente il marchio è necessario prepararsi al meglio per la delicata fase dell’avviamento dalla quale dipenderà in gran parte il successo dell’iniziativa. L’obiettivo è quello di riuscire a confluire la maggior parte del prodotto marchiato attualmente all’interno del “Vignola IGP”; per ottenere ciò è necessario predisporre un’oculata programmazione ed avviare una serie di attività che ne facilitino il raggiungimernto dell’obettivo. Il rischio fondato che pochi agricoltori aderiscano all’IGP porterebbe alla perdita del valore aggiunto che il marchio Vignola dà alla ciliegia e a tutto il territorio.

Per raggiungere i risultati prefissi è stato redatto un progetto di sostegno all’avviamento dell’IGP, che vedrà il supporto anche economico delle Amministrazioni Comunali della Valsamoggia (qui il documento) che prevede l’attuazione delle seguenti attività da parte del consorzio della Ciliegia:

1. Divulgazione del disciplinare di produzione e discussione delle modalità di addesione delle aziende all’IGP Ciliegia di Vignola;

2. Aggiornamento catasto delle aziende cerasicole e predisposizione e stesura del Piano dei controlli;

3. Predisposizione delle domande e inserimento informatico dei dati;

4. Analisi preliminari del prodotto per verifica dei requisiti di accesso (previsti dal disciplinare di produzione) delle varietà;

5. Certificazione delle aziende.

Se interessati ad ottenere tale accreditamento potrete presentare opportuna domanda tramite i seguenti riferimenti entro e non oltre il giorno martedì 09 aprile 2013.

Per chi vuole avere ulteriori infomazioni i Sindaci dei 6 Comuni dell’Unione di Comuni Valle del Samoggia invitano tutti all’incontro di mercoledì 3 aprile 2013 alle ore 18.00 presso la sala consiglio del Comune di Monteveglio.

Riferimenti Consorzio: Via dell’Agricoltura, 1 – Vignola – MO – 41058 Telefono:059/773645 Fax: 059/773645 E-Mail: consorziodellaciliegia@tin.it

Investire nella scuola e nella sicurezza per rilanciare l’economia

05bisLunedì scorso il Consiglio Comunale di Monteveglio ha approvato la modifica al piano finanziario di erogazione della quota dei contributi per la realizzazione della nuova scuola primaria, provenienti da convenzione urbanistica.

In sintesi, l’azienda titolare dell’operazione urbanistica di interesse pubblico, Sifim srl nella persona del Sig. Beghelli Gian Pietro amministratore unico, ha inviato una lettera all’amministrazione comunale confermando la volontà di erogare quanto concordato per la realizzazione della scuola ma, vista la situazione economica del settore edilizio, chiedendo di collegare maggiormente i tempi di erogazione alla realizzazione del comparto residenziale, facendosi carico interamente degli eventuali interessi passivi e degli oneri accessori derivanti da tale operazione. L’amministrazione pertanto ha proposto l’accensione di un prestito, le cui rate comprensive di interessi e capitale e di tutti i costi accessori, saranno interamente coperte dalla stessa azienda Sifim srl e dal Sig. Gian Pietro Beghelli, attuatori e proprietari del comparto.

scuola_marzo
Lavori in corso nel cantiere (marzo 2013)

Il prestito è garantito da polizza fideiussoria annuale con obbligo di rinnovo (al contrario dell’accordo attuale che non prevedeva il rinnovo automatico delle garanzie fideussorie scadute nel 2011 né alcun tipo di risarcimento danni) e garantito in solido dagli attuatori Sifim srl e il Sig. Gian Pietro Beghelli.

Questa operazione consentirà01bis di raggiungere il triplice obiettivo di avere in disponibilità tutti i fondi per:

1. completare l’opera di strategico interesse pubblico nei tempi previsti (entro 2013) senza alcun onere aggiuntivo per il comune

2. pagare gli stati di avanzamento lavori nei tempi stabiliti, tutelando i lavoratori e l’impresa ma anche i piccoli artigiani di Monteveglio che stanno contribuendo alla realizzazione dell’opera

3. consentire all’azienda Sifim di Monteveglio e ai suoi dipendenti di programmare i lavori in un tempo coerente con l’attuale situazione del mercato immobiliare, tra l’altro di un comparto residenziale particolaremente evoluto dal punto di vista progettuale ed energetico.

04bisCredo che gestire l’interesse pubblico significhi accantonare proposte che accontentano solo una parte, trovando soluzioni condivise da cui tutti escano vincenti. Da questa considerazione nasce la proposta in discussione, che rende vincenti prima di tutto le famiglie di Monteveglio che avranno la nuova scuola che completerà la dotazione dei servizi primari locali, l’Amministrazione Comunale che non spende un solo centesimo in più del previsto, le aziende private coinvolte che potranno continuare a fare impresa e a salvaguardare preziosi posti di lavoro.

02bisTutti noi sappiamo in questo momento quanto siano necessarie azioni per rilanciare l’economia e purtroppo in troppi parlano senza fare nulla di concreto per creare opportunità lavorative, che invece possono nascere anche attraverso investimenti mirati come la nostra scuola, tra l’altro totalmente antisimica e a impatto energetico zero, cioè attraverso investimenti pubblici che vanno a beneficio della qualità della vita e della sicurezza di tutta la collettività. 

(qui potete trovare la delibera di consiglio e gli atti allegati)

Voto il Partito Democratico perchè sono stanco dei venditori di sogni

14823932-3d-bianchi-lavorare-insieme-assemblare-pezzo-di-puzzle-di-colore-isolato-su-sfondo-bianco-immagine-3Siamo un Paese curioso. Dopo aver lasciato crescere il debito nei favolosi anni ’80, abbiamo abboccato per un lunghissimo ventennio ai vari venditori di sogni, alle promesse di milioni di posti di lavoro e meno tasse, a soluzioni miracolose (o semplicemente demenziali) come la divisione in due dell’Italia, come se tagliarsi un braccio fosse la soluzione per guarire una polmonite. Dovremmo avere capito che chi propone soluzioni semplici per problemi complessi ci racconta frottole o no? No, perché sono settimane che se ne sentono di tutti i colori.

“Abbiamo 2mila miliardi di debito?! semplice non lo paghiamo!”, “Mancano posti di lavoro? ti do 1000euro al mese finchè non lo trovi!” “Non sei d’accordo con quello che (io) dico? Togliti dai coglioni!”, “ci sono dei corrotti? Spazziamo via tutti! (E quelli onesti che hanno sempre rispettato le regole? E tutti i giovani che entrano in politica adesso? Tutti uguali? Tutti da insultare e da mandare a casa?)”.
Ma la cosa davvero incredibile è che spesso gli stessi che hanno sostenuto chi ci ha portato sino qui ora si lavano la coscienza dietro il rassicurante (!) ennesimo (poco utile) capopolo. Perchè ci sarà qualcuno che in questi anni ha fatto le scelte politiche che ci hanno portato qui o che semplicemente ha scelto di disinteressarsi della cosa pubblica finchè la crisi non l’ha toccato in prima persona, no? O sono spariti tutti? O è sempre colpa degli altri?

Troppo facile adesso urlare e incazzarsi con un “tutti” che è come dire “nessuno”, che è come cancellare le responsabilità di scelte politiche ed ideologiche precise: dov’era tutta questa gente prima, mentre in molti resistevano giorno dopo giorno per garantire i servizi primari mentre venivano sprecati miliardi in Alitalia, ponti sullo stretto, multe per le quote latte? Mentre veniva attaccata la nostra Costituzione, mentre veniva fatta a pezzi la nostra immagine nel mondo?

Io semplicemente voglio ripartire di chi mi ha garantito fino ad ora la qualità della vita dei miei territori, da chi assicura l’asilo nido e i servizi scolastici a tutte le famiglie e non solo a quelle ricche, da chi sostiene le fasce deboli della popolazione e non le considera un fastidio, da chi vuole una sanità pubblica per tutti e non solo per chi può, da chi pensa che il lavoro sia la base della dignità delle persone e da chi vuole che il contributo ai costi dei servizi della comunità sia proporzionale al proprio reddito e non provenga solo dagli onesti che pagano tutto sino all’ultimo centesimo, anche per chi non paga.
Non è più il momento del tutti contro qualcosa e qualcuno, basta urla, nessuno ha totalmente ragione o completamente torto, bisogna imparare a condividere gli obiettivi per far si che si possano realizzare veramente. Da soli non si va da nessuna parte. Se non si capisce questo tra vent’anni saremo di nuovo qui ad ascoltare il comiziante di turno e a chiedere l’ennesimo azzeramento generale, dopo aver bruciato l’ennesima generazione.

Io per questi motivi ho scelto di votare le tante ragazze e ragazzi, i colleghi amministratori quotidianamente in trincea sui territori e i tanti amici lavoratori e studenti che compongono la squadra del Partito Democratico,  un progetto vero per far ripartire l’Italia con il contributo di tutti.

Situazione neve 22 febbraio

Ecco qui (pdf) il consueto riepilogo del lavoro dei terzisti sul territorio montevegliese (manca un tracciato di un operatore vista la sostituzione del mezzo). Comunicateci eventuali disservizi a segnalazioni@comune.monteveglio.bo.it . Domani nel tardo pomeriggio fino a sera inoltrata è prevista la massima intensità delle precipitazioni nevose, fino a 30 cm in poche ore si raccomanda la massima prudenza e la circolazione con i soli veicoli muniti di dotazioni antineve.

neve220213