Educazione e istruzione

Questo il mio editoriale sull’ultimo numero dell’anno del periodico comunale che trovate a questo link: https://www.calameo.com/read/006169960f9fc848dac34

Educazione e istruzione, prime risposte ai problemi della società contemporanea.Ci avviciniamo al periodo delle Festività e degli auguri con parenti e amici. Per molti sarà anche un momento di scambio di opinioni, da quelle più leggere come per esempio dallo sport, ai fatti di attualità. Se ci basiamo sulle principali notizie dei media, incontriamo ben poche notizie positive, tra nuove guerre, violenze di genere, aumento delle disuguaglianze, crisi climatica, solo per citarne alcune.La parte più interessante di queste discussioni è ascoltare le proposte di soluzioni rapide e facili a tutti questi problemi. Guarda caso quasi tutte ispirate a una sapiente miscela di uso, più o meno violento, dell’autorità collegato alla difesa dei propri, più o meno circoscritti, interessi personali.Suggerisco, a chi accetta un suggerimento, una risposta più articolata e forse meno immediata. Investire in educazione e istruzione. Che non sono sinonimi. Se infatti istruire è la somma delle azioni che ci consentono di incamerare nozioni e informazioni, educare, all’opposto, è la capacità di far emergere virtù, capacità e aspirazioni dei singoli all’interno di una comunità più ampia. E quindi riconoscerne la diversità, assorbendo il concetto di mutuo rispetto e convivenza. Non è facile, in un contesto in cui anche la più basilari conoscenze scientifiche e umanistiche vengono messe in dubbio e dove le fonti di informazione sono sempre più orientate e manipolabili. Ma credo sia la strada più efficace, e forse l’unica, da percorrere per elaborare le risposte alle sfide di oggi e di domani.Auguri di buone feste.

Attenti al meteo
una diretta con gli esperti

Ovunque stiamo assistendo a una serie di eventi legati a fenomeni climatici, sempre più estremi e frequenti. Una DIRETTA con due importanti ospiti ci aiuterà a capire cosa succede ma soprattutto capiremo come essere più informati e come comportarci in caso di emergenza. A dare utili indicazioni ma anche a rispondere alle domande – e li ringrazio entrambi per la disponibilità – Luca Lombroso, esperto di clima e meteorologo e Cristiano Bottone, Presidente di Transition Italia.

Per rivedere la diretta:
https://www.facebook.com/DanieleRuscigno1/videos/740559478098382
https://www.facebook.com/DanieleRuscigno1/videos/1089838425377839

Strage del Salvemini,
6 dicembre 1990

Quando oggi si entra in quella che era la sede della succursale del Salvemini, l’aula che cambiò per sempre il destino di giovanissime donne e uomini è subito li, sulla destra. La ristrutturazione dell’edificio ha sapientemente mantenuto i segni di quella tragedia. Sono state mantenute le sagome degli squarci nei muri provocati da quell’aereo e installata una enorme vetrata, al posto di quello che era il muro perimetrale dell’edificio, che lascia la vista a quella porzione di cielo da cui è arrivato quell’oggetto impazzito che ha cambiato tutto.
Quando entri puoi rivivere in prima persona quanto è accaduto. E ogni volta è una prima volta. Sia per chi è da tanti anni che varca quella soglia nel momento del ricordo. Sia per chi non lo ha mai visto.
Osservo sempre gli sguardi delle ragazze e dei ragazzi che entrano per deporre un fiore in ricordo dei loro compagni. I volti di quella età in cui tutto è possibile che cambiano improvvisamente espressione e si calano nell’abisso di quella tragedia.
Che non può e non deve ripetersi. Ed è questo il senso dall’impegno di ognuno di noi in questa giornata, il filo che ci continua a legare a quelle e a quei giovanissimi ragazzi e ragazze.

Allerte meteo: disagi, priorità, consapevolezza (e stanotte è prevista la prima nevicata)

Ormai tutti credo conoscano il sistema di allerta della Protezione Civile Regionale che, come succede anche in altre regioni, identifica con i colori i rischi derivanti da situazioni legate ad eventi meteo. Dal verde al rosso, sono previste azioni diverse a tutela della pubblica incolumità. Il livello ROSSO è sicuramente quello più impattante: prevede l’attivazione di un sistema di intervento H24 e una serie di provvedimenti restrittivi che spesso creano parecchi disagi alla popolazione. Poi può succedere che l’evento risulti sovrastimato (con relative polemiche per i disagi) o sottostimato, con la caccia al capro espiatorio a cui addossare la responsabilità di non aver fatto quello che doveva fare.

Bisogna che ne prendiamo atto, precisando che, per ora, qualsiasi previsione meteo non potrà mai essere precisa al 100% e che i fenomeni a cui assistiamo sono sempre più localizzati ed estremi. Spesso è solo questione di pochi chilometri tra subire dei disastri, con danni ingenti (e vittime), e non registrare nulla del fenomeno previsto.

Quindi credo che vadano date delle priorità. Per primo la vita delle persone. Un’esondazione con la morte di persone che dormivano in casa o un cornicione che si stacca per il forte vento e colpisce qualcuno devono valere di più di qualche disagio, seppur importante. L’alternativa è che si torni al sistema pre-allerte dove ognuno si comporta come meglio crede. Ma non credo sia la via giusta. Perchè ormai sappiamo che gli eventi di oggi non sono uguali a quelli di alcuni anni fa, in termini di portata e pericolo.

E perchè ora siamo consapevoli di avere forme di previsione che ci consentono di limitare fortemente il rischio di perdere le uniche cose che non possiamo recuperare: le nostre vite.Dicevo che domani sono previste le prime nevicate (leggere in pianura, più significative in zona montana) con l’abbassamento importante delle temperature minime e massime. Raccomando la massima prudenza, soprattutto alla guida.

E infine un invito: LUNEDÌ 11 DICEMBRE alle 20.30 in diretta su questa pagina avrò graditi ospiti alcuni esperti sul tema che ci daranno utili indicazioni di comportamento. Potrete fare domande in diretta, non mancate!

25 novembre giornata contro la violenza sulle donne

“Non mi piacciono gli uomini che si sottraggono all’accusa di essere violenti. In fondo, se per violenza sulle donne si intende quel fatto di cronaca terribile, è anche un modo per dire che siamo salvi. Non sono io, non siamo noi, non potremmo mai esserlo. (…) Siamo stati almeno una volta nella vita quello che urlava sopra, che non faceva parlare, che doveva parlare prima lui; quello che spiegava come bisogna comportarsi, o come fare una cosa, o addirittura come bisogna vivere; quello che ha cercato di imporre il suo ruolo, quello che si è incazzato di più perché sapeva di avere torto. (…) Quello che quando parla a una riunione si rivolge agli altri uomini. Quello che si dimentica come si chiama la collega. (…) E c’è un’altra cosa che ci riguarda, in questi anni in cui ci si occupa con meticolosità di questo problema. Noi uomini a tutto questo siamo già insofferenti. (…) Diciamo: vabbè, ho capito. Cerchiamo di comportarci bene, ma sbuffiamo, perché ci hanno già rotto le palle. (…) Le regole sono cambiate, ma per cambiare gli uomini ci vuole un sacco di tempo”.
Francesco Piccolo su Repubblica nei giorni scorsi ha fatto una buona sintesi. Come uomini dobbiamo cominciare da qui. Fare i conti con questo. Lavorare su questo, su noi stessi e spronare altri a fare lo stesso, nella vita quotidiana. La giornata contro la violenza sulle donne, si celebra oggi con tantissime iniziative anche sul nostro territorio (https://invalsamoggia.it/eventi). Nelle foto a corredo del post l’iniziativa in corso a Crespellano per la quale ringrazio i volontari che l’hanno resa possibile e tutti i partecipanti.

Rimborso danni post alluvione a famiglie e imprese

È attiva dalle 15 di oggi, 15 novembre, la piattaforma “Sfinge alluvione 2023” https://alluvione2023.regione.emilia-romagna.it attraverso la quale famiglie e imprese possono richiedere il contributo per i danni conseguenti agli eventi alluvionali del maggio 2023 secondo quanto deciso e comunicato dalla struttura commissariale. Anticipo che entro la settimana daremo importanti aggiornamenti anche sui lavori dei ripristini in corso con una comunicazione dedicata.

IMPORTANTE: la piattaforma non funziona come un click-day quindi non c’è nessun vantaggio ad arrivare per primi. Quindi se ci dovessero essere rallentamenti nei primi minuti per un alto accesso al sistema, non è un problema per l’inserimento della pratica.

PER ACCEDERE alla piattaforma occorre avere l’accreditamento digitale (SPID, Carta di Identità Elettronica o Carta Nazionale Servizi) e possedere un indirizzo di posta certificata (PEC). Dal momento che tutte le comunicazioni avverranno poi tramite PEC, è importantissimo tenere controllata questa casella di posta visto che, una volta partita la domanda, ci sono termini precisi da rispettare per eventuali risposte e/o integrazioni.Per cittadini, famiglie e imprese, la quantificazione del danno subito in conseguenza dell’alluvione dovrà essere giustificato tramite perizia asseverata o perizia giurata, utilizzando il modello riportato negli allegati delle ordinanze, e dovrà essere redatta da un tecnico abilitato, iscritto a un Ordine o a un Collegio (privo di interessi comuni con il committente).

COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda per ottenere i rimborsi deve essere presentata dagli interessati o da un loro delegato munito di procura speciale solo tramite la piattaforma Sfinge raggiungibile tramite il link https://alluvione2023.regione.emilia-romagna.it. Alla domanda dovranno essere allegati obbligatoriamente i documenti: scheda di rilevazione dei danni, redatta da un professionista abilitato, secondo lo schema riportato negli allegati; perizia tecnica asseverata o giurata rilasciata da un professionista abilitato; progetto degli interventi proposti, con l’indicazione degli interventi di ricostruzione, di ripristino e di riparazione necessari, corredati da computo metrico estimativo, da cui risulti l’entità del contributo richiesto.

– DETTAGLIO PER FAMIGLIE/PRIVATI –

A QUANTO AMMONTA IL RIMBORSO E COME SARÀ EROGATO (ordinanza n.14/2023 https://commissari.gov.it/media/paqld0rl/ordinanza-famiglie-n-14-2023-completa_firmato.pdf)
a) per gli importi FINO A 20mila euro, l’intero valore del danno riconosciuto, sarà erogato:
– a titolo di anticipazione, nei limiti del 50% del totale del contributo concesso;
– a saldo, la quota rimanente, pari al 50% del contributo concesso, a conclusione della rendicontazione totale delle spese e dei relativi controlli;
b) per gli importi SUPERIORI A 20mila euro, saranno erogati almeno fino a 20mila euro:
– a titolo di anticipazione, nei limiti del 50% del totale del contributo concesso;
– a saldo, la quota rimanente, pari al 50% del contributo concesso, a conclusione della rendicontazione totale delle spese e dei relativi controlli.

Nel caso in cui le risorse non fossero disponibili nella loro interezza, resta salva la possibilità di emettere ulteriori decreti di concessione per l’erogazione della quota parte rimanente.

NOTA: Il contributo potrà essere richiesto anche per la quota parte eccedente la misura di 5mila euro eventualmente già riconosciuta alle singole unità immobiliari quale contributo di immediato sostegno (di cui l’acconto già erogato) dietro presentazione di nuova perizia.

PER COSA SI PUÒ (E NON) CHIEDERE IL RIMBORSO. L’elenco completo è nell’articolo 3 e 4 della ordinanza del commissario governativo: https://commissari.gov.it/…/ordinanza-famiglie-n-14… .

TEMPI. Entro il termine di 12 mesi, o del maggior tempo eventualmente concesso, dalla notifica del decreto di concessione, il beneficiario dovrà̀ presentare, in via telematica, al comune territorialmente competente, tutta la documentazione tecnica comprovante l’avvenuta realizzazione degli interventi.

– DETTAGLIO PER ATTIVITÀ PRODUTTIVE –

Possono chiedere il rimborso imprese singole o associate titolari delle attività̀ economiche e produttive ovvero agricole, e cooperative sociali (comprese le cooperative miste) che svolgono attività diverse – agricole, industriali, commerciali o di servizi – finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate che hanno subito danni a causa degli eventi alluvionali dello scorso maggio 2023.

A QUANTO AMMONTA IL RIMBORSO E COME SARÀ EROGATO
(ordinanza n.11/2023 https://commissari.gov.it/media/oxtc5p2g/ordinanza-11-2023-completa_firmato.pdf)
a) per gli importi FINO A 40mila euro, l’intero valore del danno riconosciuto, sarà erogato:
– a titolo di anticipazione, nei limiti del 50% del totale del contributo concesso;
– a saldo, la quota rimanente, pari al 50% del contributo concesso, a conclusione della rendicontazione totale delle spese e dei relativi controlli;
b) per gli importi SUPERIORI A 40mila euro, saranno erogati fino a 40mila euro:
– a titolo di anticipazione, nei limiti del 50% del totale del contributo concesso;
– a saldo, la quota rimanente, pari al 50% del contributo concesso, a conclusione della rendicontazione totale delle spese e dei relativi controlli.

Nel caso in cui le risorse non fossero disponibili nella loro interezza, resta salva la possibilità di emettere ulteriori decreti di concessione per l’erogazione della quota parte rimanente.

PER COSA SI PUÒ (E NON) CHIEDERE IL RIMBORSO. L’elenco completo articolo 3 e 4 della circolare https://commissari.gov.it/…/ordinanza-11-2023-completa…. Solo a titolo di esempio si può chiedere per:
– Per la ricostruzione dell’immobile ad uso produttivo danneggiato (previa demolizione dei manufatti danneggiati)
– Per l’integrale ripristino strutturale e funzionale dell’immobile ad uso produttivo che è stato danneggiato (per esempio finiture interne es esterne, serramenti, impianti tecnologici, ecc)
– Per la riparazione o l’acquisto di beni mobili strumentali compresi macchinari, impianti e attrezzature danneggiate
– Per interventi strutturali su
– Spese per la delocalizzazione dell’attività (definitiva o temporanea)
– …
– Rientrano tra le spese ammissibili anche le spese tecniche, comprensive degli onorari dei professionisti abilitati o consulenti

TEMPI. Entro il termine di 18 mesi, o del maggior tempo eventualmente concesso, dalla notifica del decreto di concessione, l’impresa beneficiaria dovrà̀ poi presentare, per il tramite della piattaforma informatica, al comune territorialmente competente tutta la documentazione tecnica comprovante l’avvenuta realizzazione degli interventi.

MAGGIORI INFORMAZIONI
Le risposte alle domande più frequenti (FAQ), nelle quali si troveranno anche casi particolari e le risposte ai quesiti e dubbi, saranno a breve a disposizione sul sito della struttura commissariale https://commissari.gov.it/alluvionecentronord2023
Il link d’accesso alla piattaforma, così come le informazioni via via che saranno aggiornate, sono a disposizione anche sul portale della Regione Emilia-Romagna https://www.regione.emilia-romagna.it e nella sezione ‘Misure di sostegno’ del sito dedicato all’alluvione: https://www.regione.emilia-romagna.it/alluvione/aiuti
Si ricorda che è a disposizione anche la mail dedicata del Comune di Valsamoggia: alluvione2023@comune.valsamoggia.bo.it

Festival Cultura Tecnica 2023

Ha preso il via stamattina l’edizione 2023 del Festival della Cultura Tecnica con il taglio del nastro e la “Fiera delle Idee”, una mattinata di attività a Palazzo Re Enzo con centinaia di ragazze e ragazzi degli istituti professionali e tecnici degli enti di formazione, degli IeFP e delle Fondazioni ITS che hanno presentato prototipi, esperimenti e progetti a compagne e compagni più giovani provenienti da tantissime scuole di Bologna e dintorni. Ma questo è solo l’atto iniziale della decima edizione della rassegna che ha l’obiettivo di promuovere e diffondere valori e opportunità legati alla cultura tecnico-scientifica che hanno come destinatari studenti, famiglie, istituzioni, scuole e aziende.Fino al 14 dicembre un ricchissimo programma propone oltre 260 appuntamenti sul territorio metropolitano di Bologna e oltre 400 a livello regionale. Qui tutti gli appuntamenti: www.festivalculturatecnica.it

Quest’anno il Festival è dedicato all’Obiettivo 10 dell’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile: “Ridurre le disuguaglianze” e si concentrerà sul ruolo fondamentale che la tecnica e la scienza, e più in generale i saperi integrati tra loro nel sistema delle conoscenze e delle competenze, possono svolgere per ampliare gli orizzonti di equità e inclusione.Il Festival della Cultura tecnica, promosso dalla Città metropolitana di Bologna, è parte integrante del Piano Strategico 2.0 Metropolitano di Bologna e del Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo sostenibile, ed è realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna e numerosi altri partner pubblici e privati.

Scuola, conoscenza e civiltà

Il mio editoriale per il periodico comunale che potete trovare in distribuzione da qualche giorno o sfogliare online a questo link: www.calameo.com/books/006169960c9e377264c04

SCUOLA, CONOSCENZA E CIVILTÀ
Da pochi giorni è iniziato il nuovo anno scolastico, periodo che coinvolge la vita quotidiana di studentesse, studenti e tanti cittadini di una comunità: famiglie, docenti e chi svolge le attività di supporto al complesso sistema.È anche una delle fasi più lunghe della vita. Può superare i vent’anni, dal nido all’università. E si tratta di una delle poche esperienze di vita che, tranne rari casi, tutti fanno nella delicata fase che concorre alla formazione della propria personalità, delle ambizioni, delle proprie convinzioni e conoscenze, della capacità di interpretare quello che sarà il presente e il futuro.La scuola sembrerebbe quindi il primo aspetto di cui occuparsi, e di gran lunga, rispetto alle vicende di cui parliamo ogni giorno. Perchè è in questo specifico tempo che potremmo (o dovremmo) “imparare ad imparare” per affrontare le sfide della vita, capendo come evitare scelte che creano problemi, anticipandone gli effetti.Eppure, nel dibattito pubblico quasi mai si parte da qui, se non per dibattiti spesso superficiali in cui ad esempio si parla edilizia, ma senza costruire una reale programmazione pluriennale, o in cui si insegue la polemica del giorno senza parlare di modificare un calendario didattico non più adeguato alle esigenze attuali, che richiederebbero più tempo per integrare nuove attività e dare più opportunità.Le proposte ci sono, va accettata la sfida del cambiamento. Per evitare di relegare in secondo piano quel concetto di civiltà che esibiamo solo quando fa comodo, dimenticando il suo significato più profondo: il livello di cultura (nella sua accezione più ampia) e di conoscenza raggiunti non da un singolo, ma dall’intera umanità.

FESTIVAL CULTURA TECNICA 2023

Presentata poco fa in Città metropolitana, a Bologna, l’edizione 2023 del Festival della Cultura Tecnica che inaugurerà lunedì 16 ottobre a Palazzo Re Enzo – con la tradizionale e sempre molto partecipata Fiera delle Idee – e proseguirà fino al 14 dicembre: due mesi di iniziative (oltre 200 tra laboratori per bambini, bambine, ragazzi e ragazze, percorsi per insegnanti, open day aziendali, dibattiti tra operatori, presentazioni di progetti, mostre e incontri tematici ) per promuovere e diffondere valori e opportunità legati alla cultura tecnico-scientifica che hanno come destinatari studenti, famiglie, istituzioni, scuole e aziende. Arrivato alla 10° edizione nella città metropolitana di Bologna e alla 6° a livello regionale, quest’anno il Festival è dedicato all’Obiettivo 10 dell’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile: “Ridurre le disuguaglianze” e si concentrerà sul ruolo fondamentale che la tecnica e la scienza, e più in generale i saperi integrati tra loro nel sistema delle conoscenze e delle competenze, possono svolgere per ampliare gli orizzonti di equità e inclusione.

Presenti stamattina insieme a me Daniele Ara, Assessore Scuola, nuove architetture per l’apprendimento, adolescenti e progetto scuole di quartiere del Comune di Bologna; Stefano Versari, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna; Matteo Casadio, Responsabile Area Orientamento al Lavoro, Unioncamere Emilia-Romagna; Bruna Zani, Presidente Istituzione G.F. Minguzzi – Città metropolitana di Bologna e Annamaria Arrighi, Settore Educazione, istruzione, formazione, lavoro della Regione Emilia-Romagna.

Il Festival della Cultura tecnica, promosso dalla Città metropolitana di Bologna, è parte integrante del Piano Strategico 2.0 Metropolitano di Bologna e del Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo sostenibile, ed è realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna e numerosi altri partner pubblici e privati.Il programma e tutte le info qui: www.festivalculturatecnica.it

11 ottobre – Festa del Patrono di Valsamoggia

Oggi, nel giorno in cui celebriamo s. Giovanni XXIII Papa, patrono civico di Valsamoggia, sono diverse le iniziative organizzate. Vi segnalo alle 16.30, a Oliveto, “assaggio d’organo” e l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata agli organi storici mentre alle 18.30, all’oratorio di piazza a Bazzano, ci sarà la s. Messa accompagnata dalla musica della Schola Cantorum.Appuntamenti anche nel weekend. Il programma completo lo trovate sul sito del Comune o su invalsamoggia.it