Primo viaggio sulla Nuova Bazzanese

picsart_06-15-05.34.33.jpgProcedono senza sosta i lavori della nuova arteria stradale attesa da tanti anni in Valsamoggia. L’occasione per il primissimo viaggio è stata quella della visita nel cantiere alcuni giorni fa, per fare il punto della situazione su alcuni aspetti progettuali e burocratici. Presenti all’incontro l’assessore regionale Raffaele Donini, l’assessore del comune di Valsamoggia Fabio Dardi, i rappresentanti delle municipalità di Crespellano e Bazzano, Cesare Barone e Lorena Ghiaroni e il responsabile unico del procedimento della Città metropolitana Pietro Luminasi.

20160526_152910.jpgCirca 14km di nuove strade per quasi 4 anni di lavori da contratto, che sono partiti ufficialmente nel maggio 2015. La Nuova Bazzanese sta prendendo forma. Negli ultimi 12 mesi l’impresa Carron spa, come da programma, si è occupata di predisporre il percorso (tutta l’intera area di lavoro è delimitata), e di avviare tutte le procedure preliminari come i sondaggi archeologici e la bonifica del percorso dalla presenza di possibili ordigni bellici.

Foto 26-05-16, 15 18 55Nonostante il coordinamento di un dell’opera così imponente coinvolga molti soggetti, tutto sta procedendo nei tempi previsti e da parte dell’impresa e delle istituzioni c’è l’impegno a finire nel più breve tempo possibile,  possibilmente aprendo alcuni stralci strategici alla circolazione prima del termine complessivo dei lavori. In questo senso la priorità viene data all’allacciamento con il nuovo casello di Valsamoggia sull’A14 e al nodo della Muffa, con il collegamento a via Cassola e la rotonda sulla attuale Bazzanese.

Valsamoggia da oggi a Eataly Bologna

160622_CopertinaDa oggi Valsamoggia ha una vetrina in Via Orefici, in pieno centro città. Una vetrina prestigiosa al secondo e ultimo piano di Eataly Bologna. Qui, il ristorante “Stagioni” preparerà i suoi piatti utilizzando anche i prodotti freschi del territorio di Valsamoggia e gli espositori accanto al ristorante daranno, inoltre, la possibilità ai clienti di conoscere i sapori che provengono dal nostro comune.

Foto 22-06-16, 11 17 50All’accordo con Eataly si è arrivati dando seguito alle azioni di valorizzazione del territorio previste dal nuovo Comune di Valsamoggia (inserite anche nello Statuto), lavorando congiuntamente alla proposta di alcuni importanti produttori e aziende dell’enogastronomia locale, in un’ottica di collaborazione pubblico-privato.

Uno spazio Valsamoggia all’interno di Eataly Bologna è per noi una grandissima occasione. L’accordo prevede che possiamo utilizzare quello spazio con una certa flessibilità ed è proprio quello che faremo nei prossimi mesi: negli orari di apertura del ristorante, potremmo utilizzarlo per promuovere alcuni dei migliori prodotti stagionali delle nostre aziende e per delle dimostrazioni in cucina mentre quando il ristorante è chiuso possiamo utilizzare lo spazio per la promozione turistica del nostro territorio. Una vera e propria vetrina in pieno centro cittadino che ci consente di presentare il nostro nuovo Comune che somma alla forza di presentarsi coeso, l’unicità delle sue bellezze e la qualità dei suoi prodotti, con l’obiettivo di attirare turisti e investimenti.

Foto 22-06-16, 10 53 59Il nostro territorio è per il 70% agricoltura e, complessivamente, per il 90% verde. Questa può essere l’occasione non solo per continuare a produrre prodotti di qualità ma anche per qualificare l’intera filiera produttiva: rispetto per la terra e per i lavoratori. Una vera e propria #filierapulita da monte a valle.

Valsamoggia, terra di confine tra Bologna e Modena, porta con sé la vivacità di territori di incontro e contaminazione tra diverse culture: luogo di castelli e rocche, arrampicati su colline coltivate e vigneti, paesaggio in cui si alternano colli e piccole valli, luoghi di scambio tra culture enogastronomiche differenti e di eccellenza. “Sono Pignoletto, tartufo, Parmigiano Reggiano, salumi, tigelle e crescentine – ha commentato il Presidente del Consiglio Comunale di Valsamoggia, Angelo Zanetti tra i promotori del progetto – i prodotti di qualità che legano il loro nome a Valsamoggia, la dispensa di Bologna.”

Foto 22-06-16, 12 22 58Il compito di rendere operativo l’accordo è stato affidato alla Fondazione Rocca dei Bentivoglio. “L’amministrazione ha conferito alla Fondazione l’attività di valorizzazione e di promozione del territorio – ha spiegato Elio Rigillo, Direttore della Fondazione –. Eataly è attenta sia alla cultura che all’enogastronomia. Gli stessi valori che promuoviamo quotidianamente e che sono molto vicini a quello che Valsamoggia vuole promuovere di sé stessa. Per questo abbiamo lavorato per ottenere questo risultato”. Un risultato che rappresenta un’occasione preziosissima per i produttori della zona di farsi conoscere dalle circa 12mila persone che ogni mese frequentano Eataly Bologna. Una sperimentazione che durerà dodici mesi, rinnovabile per ulteriori sei.

Una volta arrivati al secondo piano, i visitatori di Eataly Bologna possono trovare già da oggi espositori con il marchio “Valsamoggia” con alcuni tra i migliori prodotti del territorio. E mentre quelli freschi andranno ad arricchire gli ingredienti utilizzati per le preparazioni del ristorante – gestito dallo chef Gianluca Esposito nato a Crespellano, in piena Valsamoggia –, quelli conservati andranno sugli scaffali. Accanto alle proposte della Dispensa di Amerigo, di Appennino Funghi e del vino biodinamico dell’azienda agricola San Vito che facevano già parte delle proposte di Eataly, potranno quindi arrivare altre novità del territorio. Toccherà alla Fondazione Rocca dei Bentivoglio mettere in contatto i produttori con Eataly a cui rimarrà l’ultima parola sulla selezione dei prodotti. Al momento sono 11 quelli già segnalati e in attesa di una valutazione.

Foto 22-06-16, 10 58 47Nel progetto sono coinvolte anche alcune associazioni di categoria tra cui Coldiretti, CIA, Consorzio Vini Colli Bolognesi, Consorzio Parmigiano Reggiano, Consorzio della ciliegia di Vignola IGP e Confagricoltura, impegnata da sempre nel sostenere l’agricoltura anche nelle aree fragili collinari-montane nelle quali l’abbandono della terra rischia di diventare una vera minaccia per l’ambiente e l’equilibrio idrogeologico. “L’iniziativa – ha commentato il presidente di Confagricoltura Bologna, Gianni Tosi – valorizza l’intero territorio creando interessanti opportunità commerciali per le aziende agricole associate e le loro produzioni tipiche, dal parmigiano reggiano ai formaggi caprini fino alla frutta fresca, i vini e le carni, ma soprattutto si inserisce perfettamente in una nuova visione di sviluppo che coinvolge, oggi, tutta l’area metropolitana e che tende ad avvicinare sempre più la campagna alla città”.

Valsamoggia: installati i nuovi cartelli

DOPO 24 MESI DI LAVORO E MOLTE OPERE PUBBLICHE REALIZZATE ECCO I NUOVI CARTELLI. Li avevamo in magazzino da tempo, ma…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su Martedì 21 giugno 2016

Ecco chi sporca i 100 gradini a Bazzano

Un’altra ‘vittima’ delle telecamere antidegrado di Valsamoggia, qui all’ingresso del rifugio in via Termanini a Bazzano. 400 euro di sanzione perchè recidivo (per il singolo abbandono di rifiuti non pericolosi, il regolamento prevede una sanzione di 100 euro che aumenta in caso di ripetersi dell’atto, come questa volta. Con la Polizia Municipale stiamo verificando la possibilità di parametrare la sanzione anche in base alla quantità di rifiuti abbandonati). E siamo solo all’inizio. Segnalateci i punti di abbandono. Uno alla volta, con pazienza, cercheremo di colpire tutti gli inquinatori del nostro bel Comune.

ECCO CHI SPORCA I CENTO GRADINI A BAZZANO. Un’altra 'vittima' delle telecamere antidegrado di Valsamoggia, qui all'ingresso del rifugio in via Termanini a Bazzano. 400 euro di sanzione perchè recidivo (per il singolo abbandono di rifiuti non pericolosi, il regolamento prevede una sanzione di 100 euro che aumenta in caso di ripetersi dell’atto, come questa volta. Con la Polizia Municipale stiamo verificando la possibilità di parametrare la sanzione anche in base alla quantità di rifiuti abbandonati). E siamo solo all'inizio. Segnalateci i punti di abbandono. Uno alla volta, con pazienza, cercheremo di colpire tutti gli inquinatori del nostro bel Comune.

Pubblicato da Daniele Ruscigno su Lunedì 20 giugno 2016

Rifiuti abbandonati: smascherati gli inquinatori

INCIVILI SMASCHERATI DALLE NUOVE TELECAMERE. Da alcune settimane sono attive in Valsamoggia le nuove telecamere occultabili contro i reati di inquinamento ambientale. Nel video si vedono i primi cittadini sorpresi ad abbandonare rifiuti (più che altro sembra un trasloco…), già identificati e sanzionati con una maggiorazione del 30%, come previsto nel nuovo regolamento di Polizia Urbana approvato poche settimane fa. E’ incredibile e intollerabile che ancora vi siano abbandoni di questo tipo quando qualunque cittadino può recarsi GRATUITAMENTE in Stazione Ecologica a conferire i rifiuti. Nei prossimi giorni altri video di aree messe sotto controllo anche grazie alla segnalazione dei cittadini. Grazie ai tecnici, alla Comandante Monica Righi, al vice Comandante Marco Michelini e a tutti gli agenti di Polizia Municipale di Valsamoggia.

Rifiuti abbandonati

INCIVILI SMASCHERATI DALLE NUOVE TELECAMERE. Da alcune settimane sono attive in Valsamoggia le nuove telecamere occultabili contro i reati di inquinamento ambientale. Nel video si vedono i primi cittadini sorpresi ad abbandonare rifiuti (più che altro sembra un trasloco…), già identificati e sanzionati con una maggiorazione del 30%, come previsto nel nuovo regolamento di Polizia Urbana approvato poche settimane fa. E' incredibile e intollerabile che ancora vi siano abbandoni di questo tipo quando qualunque cittadino può recarsi GRATUITAMENTE in Stazione Ecologica a conferire i rifiuti. Nei prossimi giorni altri video di aree messe sotto controllo anche grazie alla segnalazione dei cittadini. Grazie ai tecnici, alla Comandante Monica Righi, al vice Comandante Marco Michelini e a tutti gli agenti di Polizia Municipale di Valsamoggia.

Pubblicato da Daniele Ruscigno su Domenica 29 maggio 2016

Valsamoggia. Il bilancio 2015 evidenzia i risparmi

UNITI SI VINCE. I NUMERI SUI RISPARMI. VALSAMOGGIA ha ridotto le sue entrate facendo risparmiare ai suoi cittadini 1,8…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su Martedì 10 maggio 2016

Nuovi alberi alla scuola primaria di Crespellano

NUOVI ALBERI ALLA PRIMARIA DI CRESPELLANO. Questa mattina è stata inaugurata nella scuola "Bambini di Sarajevo" la nuova…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su Martedì 10 maggio 2016

A Savigno inaugurato lo sportello AUSER-SPI CGIL

001E’ stata inaugurata in via Marconi, a Savigno, la nuova sede SPI-CGIL AUSER alla presenza di Augusto Casini Ropa, Presidente Auser; Lucia Balestri, Segretario dello Spi-Cgil Valsamoggia e Daniela Cannetti, Presidente del Municipio di Savigno.

Un’apertura molto importante perché consente ai cittadini di avere un luogo fisico a disposizione per far fronte a tutta una serie di servizi utilissimi.

Lo Spi-Cgil è da sempre un punto di riferimento per il territorio e, grazie alla grande attenzione per quello che succede a Valsamoggia, ha potuto contribuire concretamente al nostro bilancio richiamando l’attenzione su esenzioni per rifiuti e redditi bassi.

AUSER presta i suoi volontari per l’integrazione di servizi scolastici, tematiche ambientali e sociali e, recentemente, anche di sostegno al turismo visto che gestisce lo sportello dell’Ente Parco Regionale in Abbazia a Monteveglio. Proprio qualche settimana fa, tra l’altro, è stata firmata tra Comune di Valsamoggia e l’associazione AUSER volontariato Bologna, una convenzione finalizzata alla realizzazione di progetti di pubblica utilità che prevede che Auser metta a disposizione circa 50 volontari per progetti comuni.

A Valsamoggia, e lo dico con grande orgoglio, esiste una rete di associazioni e volontariato molto forte senza la quale il territorio offrirebbe meno opportunita ma grazie alla preziosa rete costituita dalle tante persone che investono il loro tempo, Valsamoggia è più bella, più accogliente e più ricca di possibilità.

A Valsamoggia energia 100% da fonti rinnovabili

ENERGIA ELETTRICA 100% DA FONTI RINNOVABILI PER VALSAMOGGIA. Anche quest'anno tutte le utenze in carico al Comune di…

Pubblicato da Daniele Ruscigno su Mercoledì 4 maggio 2016

ILPA: meno dichiarazioni e più presenza nel mondo reale

ILPA_AssembleaRegionale1“L’unico bene pubblico degno di essere tutelato in quel luogo è il lavoro di centinaia di persone, lavoro vero, lavoro di qualità e la grande capacità di impresa dimostrata in tanti anni di attività”. Ieri la questione ILPA è arrivata nell’aula dell’Assemblea Regionale. L’assessore regionale alla Programmazione territoriale Raffaele Donini, in risposta al presidente del Gruppo Pd Caliandro sulla vicenda del ‘Cubo’ di Valsamoggia, l’ex edificio Gessi Emiliani sul quale la Soprintendenza sta valutando se apporre il vincolo e che riguarda il piano di sviluppo aziendale dell’ILPA, è stato nuovamente molto chiaro. Ha specificato come la Regione non abbia competenza sulla procedura avviata dalla Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio di Bologna ma che non per questo non si possa chiedere alla stessa di “non apporre il vincolo a quell’edificio ormai ridotto in macerie ed inserito in un contesto di area produttiva, artigianale, dismessa e degradata”.

ILPALa stessa cosa che chiediamo tutti, noi come amministrazione insieme alla proprietà dell’azienda, ai sindacati e alle centinaia di lavoratori per i quali questa situazione è causa di grande preoccupazione. Ma soprattutto continuiamo a ritenere che un sopralluogo basterebbe per togliere ogni dubbio, vedendo di persona di cosa veramente si tratta.

Purtroppo fino ad ora i Comitati pare abbiamo fatto fare valutazioni ad esperti  “tramite fotografie” (cosi è stato dichiarato recentemente sui media) mentre la consigliera del M5S, che ha fatto un’interrogazione sulla vicenda, ha trovato il tempo di andare in tv a parlarne, ma non di partecipare all’Assemblea Legislativa Regionale in cui si è discusso del tema.

Il suo scranno è rimasto desolatamente vuoto mentre una delegazione di lavoratori, per esserci, ha preso un giorno di ferie. Se questa è la misura dell’interesse per la vicenda noi ne prendiamo atto ma non accettiamo da parte di queste persone l’accusa di operare al di fuori delle regole e senza volontà di confronto.

ILPA_AssembleaRegionale3Tutto quello che è stato fatto nel corso del tempo è stato fatto alla luce del sole e chi ora si oppone è stato invitato a partecipare a tutti i tavoli. La loro assenza viene letta come disinteresse e stride ora con la pretesa di condivisione e con le accuse di mancato rispetto delle regole che vanno sbandierando ai quattro venti su tutti i mezzi di comunicazione disponibili. Rimangono solo le loro barricate contro chi vuole investire.

Una richiesta di investimento da parte di un’azienda che, come ha ben sottolineato Donini in Assemblea, “nell’ultimo decennio ha quasi raddoppiato il numero dei propri dipendenti, gettando di fatto nell’incertezza centinaia di lavoratori che risiedono prevalentemente nel comprensorio di Bazzano, Vignola, Spilamberto, Castelfranco, Crespellano”.
Da sottolineare ancora una volta come l’intervento, che comprende anche la bonifica ambientale di tutto il comparto, ha ottenuto fino ad ora tutte le necessarie autorizzazioni ed è immediatamente cantierabile.

ILPA_AssembleaRegionale2Chi va ancora alla ricerca di un qualche appiglio per giustificare comportamenti che tradiscono la totale non conoscenza delle procedure continua solo ad avvalorare la superficialità di certe posizioni. È il caso dell’ennesima dichiarazione sempre ad opera della Consigliera M5S Giulia Gibertoni che citando una risposta ad una osservazione del RUE dimentica però la parte in cui si richiama la procedura che ha portato alla autorizzazione del progetto che prevede la demolizione dell’edificio ex Gessi Emiliani.

A volte basta poco per evitare di incappare in grossolani errori di valutazione, basterebbe leggersi meglio i documenti o partecipare ad uno dei momenti di confronto come l’assemblea con i sindacati e i quasi 500 lavoratori oppure l’Assemblea Legislativa Regionale, momenti collettivi utili anche a capire la realtà dei fatti.
Insomma meno tweet e dichiarazioni sui social e media e più presenza nel mondo reale, quello delle imprese che investono, delle amministrazioni che rispettano le regole e della vita di tanti lavoratori.