Valsamoggia sostiene i Vigili del Fuoco

VVFFBazzanoA Bazzano, è presente il distaccamento volontario del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco di Valsamoggia, composto complessivamente da circa 50 operativi, che ogni anno svolge circa 400 interventi che vanno dallo spegnimento degli incendi al soccorso tecnico a persone, cose e animali.

Nell’ultimo consiglio comunale i gruppi di maggioranza ‘Partito Democratico’ e ‘Insieme per Daniele Sindaco’ hanno proposto un ordine del giorno approvato all’unanimità per sostenere le richieste dei VVFF che si vedono penalizzati da una serie di interventi legislativi nazionali approvati negli ultimi anni.

In alcuni Paesi come Francia, Germania, Svizzera, Austria – scrivono dal Coordinamento Pompieri Volontari Emilia-Romagna – “i pompieri volontari sono letteralmente centinaia di migliaia, a fronte di poche decine di migliaia di professionisti. La presenza di un numero consistente di volontari, affiancato da un contingente numericamente limitato ma particolarmente qualificato di professionisti, è pressoché universalmente riconosciuta come l’unica maniera possibile per conciliare la capacità di risposta capillare sul territorio con l’esigenza, sempre più sentita, di contenere i costi a carico dell’erario. Ovunque, Italia compresa, i volontari dei distaccamenti non sono persone che aspirano a diventare dipendenti statali, ma solo cittadini che scelgono di servire la propria comunità, fornendo un servizio essenziale con oneri estremamente ridotti”.
Sottolineano inoltre come negli ultimi tre anni si siano succeduti una serie di provvedimenti di carattere legislativo e regolamentare che hanno progressivamente limitato la possibilità di reclutamento del personale e l’operatività delle sedi e che nello scorso agosto, il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, ha pubblicato la versione definitiva dello schema di D.P.R. di modifica del Regolamento del personale volontario del Corpo nazionale vigili del fuoco che contiene una ulteriore riduzione delle possibilità di reclutamento di aspiranti per i distaccamenti volontari e la capacità d’intervento. In queste condizioni, nonostante i consistenti investimenti fatti dalla Regione Emilia Romagna e dai Comuni, “è assolutamente concreto il rischio di arrivare in tempi brevi alla chiusura dei distaccamenti volontari (e non certamente per scarso impegno da parte di coloro che attualmente vi operano)” con una conseguente “riduzione della capacità d’intervento a danno di cittadini e imprese del territorio in tema di estinzione degli incendi e di soccorso tecnico urgente. Ciò, peraltro, in una fase nella quale diventano più frequenti le microcalamità (es. c.d. “bombe d’acqua”) che comportano picchi nelle richieste d’intervento, affrontabili efficacemente sotto il profilo del soccorso solamente con una rete di presidi volontari con organici adeguati, in grado di mobilitare celermente un numero elevato di unità”.

Il Consiglio Comunale, preso atto della lettera, condivide le preoccupazioni manifestate, esprime solidarietà ai vigili del fuoco volontari operanti sul territorio e ne sostiene le motivazioni. Chiede per questo al Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile di sospendere l’iter procedurale per l’approvazione dello schema di D.P.R. pubblicato in data 07/08/2015, e di rivedere tutti i provvedimenti vigenti che limitano la possibilità di reclutamento e l’operatività del personale in servizio presso i distaccamenti volontari del Corpo nazionale vigili del Fuoco. Copia dell’ordine del giorno approvato in Consiglio verrà inviata alla segreteria del Ministro dell’Interno, del Presidente della Regione Emilia- Romagna e del Prefetto di Bologna.

Oltre 5 milioni per le scuole superiori della Città Metropolitana

LOGOCMLa Città Metropolitana entra finalmente nel vivo. Stamattina, come consigliere metropolitano delegato alla scuola, ho presentato insieme al Sindaco Metropolitano Virgino Merola, importanti investimenti nelle scuole superiori che daranno una prima risposta alle tante esigenze di manutenzione ed ampliamento dei 60 circa istituti presenti sul territorio. La ventina di interventi sulle scuole, porterà cantieri per 5,3mln di euro, che partiranno già nelle prossime settimane.

Tra i più significativi:

  • la manutenzione straordinaria per circa 1 milione di euro nel Crescenzi-Pacinotti per il ripristino di alcune aree inagibili e la creazione del blocco indipendente che ospiterà l’indirizzo musicale del liceo Laura Bassi intitolato a Lucio Dalla per complessivamente sette nuove aule di cui due destinate a laboratorio (sotto alcune foto);
  • i lavori di manutenzione straordinaria del Belluzzi-Fioravanti (1,2mln di euro) che completeranno anche lo spostamento dalla sede di via Don Minzoni che sarà assegnata al liceo Galvani;
  • la nuova sede decentrata dell”alberghiero Scappi di Valsamoggia a Crespellano per un investimento di 580mila euro.
2015 - INTERVENTI ALLE SCUOLE 2015
La mappa degli interventi previsti

Per il sindaco metropolitano Virginio Merola si tratta di “una robusta iniezione di lavoro” sulla Città Metropolitana, e aggiunge, “si dicono tante cose ma i fatti sono questi: noi stiamo investendo sulla vita concreta dei cittadini”.

Un grazie a tutti i tecnici della città metropolitana, ai dirigenti scolastici per la preziosa collaborazione e disponibilità e ai numerosi comitati genitori che hanno contribuito a migliorare la qualità dei progetti.

Sotto la lista dettagliata:
I.S.A.R.T. Arcangeli: rifacimento copertura palestre e CT – 150mila €.
Polo Sportivo Paolini-Valeriani: rifacimento palestra – 45mila €.
Polo Crescenzi-Pacinotti: riqualificazione complesso scolastico e NUOVO Liceo Musicale Lucio Dalla – 1mln €.
I.P.I.A. Scappi: adeguamento scuola primaria – 580mila €.
I.I.S. Belluzzi: copertura e riqualificazione energetica – 1,2mln €.
I.T.C.S. Rosa Luxemburg: rifacimento manti di copertura – 400mila €.
Enrico Mattei I.T.C Teatro – rifacimento manto di copertura e linee di vita – 150mila €.
Liceo Classico Galvani: bonifica del sistema fognario – 75mila €.
I.P. Aldrovandi-Rubbiani: rifacimento del manto di copertura – 240mila €.
Liceii Scientifici Fermi e Righi: rifacimento palestre e messa in sicurezza – 210mila €.
I.P.C. Manfredi-Tanari: sostituzione impianto elettrico di emergenza – 30mila I.P.S.I.A. Malpighi: adeguamento prevenzione incendi – 50mila €.
I.I.S. Serpieri e Keynes: adeguamento prevenzione incendi – 188mila €.
Polo Giordano Bruno (sede): ripristino coperto a seguito di sisma 2012 – 41.056,37 €.
Liceo Classico Galvani:messa in sicurezza locali inagibili – 109.090,85 €.
I.I.S. Scappi (sede e succursale): adeguamento prevenzione incendi – 300mila €.
I.M. Laura Bassi (sede): adeguamento prevenzione incendi – 230mila €.
I.M. Laura Bassi (succursale): consolidamento solaio e bonifica servizi igienici – 97.820 €.
I.P. Aldrovandi Rubbiani: messa in sicurezza controsoffitti – 170mila €.
I.I.S. Aldrovandi Rubbiani e I.M. Laura Bassi (succursale): adeguamento prevenzione incendi rinn C.P.I. – 60mila €.

Treni: la Bologna-Vignola in Consiglio Comunale. Investimenti e novità

Chiarimenti e novità in tema di trasporto su ferro, all’ultimo Consiglio Comunale di Valsamoggia. Presenti, come annunciato dopo l’incidente delle scorse settimane al passaggio a livello di via Castelfranco sulla linea Bologna-Vignola, il Direttore Generale di FER, Stefano Masola e l’Assessore regionale alla viabilità, Raffaele Donini.

111530_Treni1Per prima cosa il DG di FER si è soffermato ad analizzare la situazione del passaggio a livello in questione, ammettendo che è un punto in cui i disagi accadono più frequentemente rispetto alla media (l’anno scorso, su 18 problemi che hanno riguardato tutta la linea Casalecchio-Vignola, 7 hanno visto coinvolto proprio il passaggio a livello in questione). “La procedura in caso di guasto alle sbarre – ha spiegato -, prevede che il treno si fermi, che scenda il capotreno per segnalare il problema e che il treno proceda a passo d’uomo. Le indagini su come si sia potuto verificare l’incidente nonostante il rispetto di queste condizioni, sono attualmente ancora in corso. Con il sistema attuale, comunque, in caso di guasto alle sbarre, non si può intervenire in remoto per chiudere le barriere. Una soluzione transitoria è azionare il passaggio a livello direttamente dalla stazione di Bazzano: è stata per questo firmata una convenzione con l’Esercito che prevede che da gennaio 2016 il Genio Ferrovieri sia presente stabilmente alla stazione di Bazzano. A medio termine la linea sarà oggetto di un corposo investimento”.

Investimento illustrato dall’Assessore regionale. “La Bologna-Vignola – ha esordito Raffaele Donini – è una delle linee del SFM (Sistema Ferroviario Metropolitano), cuore di quel Sistema Ferroviario Regionale che si fonda su due linee di finanziamento: una statale di 363mln di euro e una regionale. Essendo l’Emilia Romagna una delle 5 Regioni ad aver centrato tutti gli obiettivi del 2015 sul trasporto pubblico locale (numero passeggeri, rapporto costi/ricavi, numero di addetti del trasporto locale), quei 363mln non verranno decurtati e potremmo contare, oltre che su quelli, anche sui 40mln di euro stanziati dalla Regione (lo scorso anno erano 33mln di euro).
Nel luglio scorso inoltre è stata chiusa la “gara del ferro” del sistema ferroviario regionale. Aggiudicazione che non è stata contrastata da nessun ricorso e che ammontava a circa 3mld di euro per i prossimi 15 anni. Entro il 2018 avremo quindi quasi tutto il materiale rotabile nuovo e molti dei problemi che abbiamo oggi (prestazioni e confort) si risolveranno: 75 nuovi treni nel 2018 + 21 entro il contratto di servizio per un investimento a carico del gestore che ha vinto la gara per un totale di 750mln di euro. Questi, aggiunti a quelli già investiti dalla Regione, fanno complessivamente 1mld di euro che questa regione mette in campo per qualificare il sistema ferroviario. La prima linea regionale che arriverà a completamento con il nuovo materiale rotabile – entro l’estate 2016 – è la Bologna-Vignola”.
Novità anche in tema di velocizzazione: “Da Bologna a Vignola – ha detto Donini – oggi si impiegano 62minuti ma l’obiettivo è scendere sotto l’ora. Per raggiungerlo bisogna sicuramente fare investimenti sulle infrastrutture (già 300mila euro sono stati investiti l’estete scorsa) attraverso binari di incrocio ma pensare anche a una possibile ridefinizione del numero dei passaggi a livello (oggi 19 su 24km di linea) e delle fermate (attualmente sono 17)”.

Tra le altre informazioni che sono state date, anche alcune che riguardano il progetto di infomobilità con info in tempo reale dai treni attraverso una nuova app per smartphone; la bigliettazione elettronica che va ad aggiungersi alla biglietteria tradizione (come si fa già con Trenitalia) da realizzarsi entro il mandato e la sicurezza attraverso la riqualificazione delle stazioni, la videosorveglianza, il rifacimento della riconoscibilità e della segnaletica. “A fine lavori – ha concluso l’Assessore al termine dell’audizione in Consoglio Comunale –, la Bologna-Vignola sarà una delle linee più performanti di tutto il SFM”.

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La Costituzione nata dalla Resistenza nello Statuto di Valsamoggia

IMG_7544Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo votato all’unanimità una significativa modifica all’Articolo 1 del nostro Statuto. Una modifica la cui esigenza è nata durante l’Assemblea Costituente che ha portato alla nascita dello Statuto del Comune di Valsamoggia ma che ad oggi non era ancora stata recepita.

La proposta di modifica, sostenuta da Anpi, è rilevante perché riguarda l’importante legame con la nostra storia, in particolare con la Resistenza: “Il Comune di Valsamoggia, derivato dalla fusione dei Comuni di Bazzano, Crespellano, Monteveglio, Castello di Serravalle e Savigno, è ente autonomo entro l’unità della Repubblica Italiana e agisce secondo le norme dell’Unione Europea, della Costituzione nata dalla Resistenza, democratica e antifascista, e del presente Statuto. E’ espressione della Comunità e degli abitanti del territorio comunale, la rappresenta, ne cura e tutela degli interessi, ne promuovere  il costante sviluppo civile, culturale ed economico concorrendo al rinnovamento della società e dello Stato”.

Una modifica piccola dal punto di vista delle parole ma particolarmente significativa perché inserita nell’atto costitutivo di una nuova realtà amministrativa. Importante anche perché rimane come testimonianza per chi verrà dopo di noi.

Colgo l’occasione per ringraziare le Anpi locali per il prezioso contributo che costantemente danno al nostro territorio.

La prima scuola superiore di Valsamoggia sarà un alberghiero

003La Città Metropolitana di Bologna ha approvato il 25 novembre scorso, il documento di Programmazione dell’offerta d’Istruzione e di organizzazione della rete scolastica per l’anno 2016/2017. Insieme ai soggetti coinvolti (Istituzioni scolastiche, le Conferenze territoriali di ambito, la Conferenza metropolitana di Coordinamento, la Commissione metropolitana di Concertazione e l’Ufficio V Ambito territoriale di Bologna) sono stati avviati percorsi tesi a potenziare i livelli di qualità di istruzione.

Ed è proprio nell’ambito di questi ultimi che rientra la manifestazione di disponibilità, data dal Comune di Valsamoggia, ad ospitare a Crespellano (in via Togliatti 1-3, nella sede della ex scuola elementare) una sede coordinata dell’Istituto Alberghiero “Scappi” di Castel San Pietro, con la previsione di istituire in futuro un nuovo istituto alberghiero che comprenda le due sedi di Casalecchio di Reno e di Valsamoggia. Il primo passaggio, e cioè la prima attivazione della nuova sede, si realizzerà in tempo per l’avvio dell’anno scolastico 2016/17 mentre la completa messa in funzione e la costituzione del nuovo istituto autonomo alberghiero Valsamoggia/Casalecchio – avverrà in un triennio scolastico.

tortellini2Ritengo che questa sia per Valsamoggia una grande possibilità. L’Istituto Scappi è scuola di grande tradizione e qualità, dalla quale escono giovani professionisti dell’accoglienza e della ristorazione. Il nostro territorio per sua natura è fortemente legato al turismo e all’accoglienza ma ora, grazie a una scuola superiore ad indirizzo alberghiero che potrà accogliere i ragazzi che intendono professionalizzarsi in questo senso, potrà trasformare tutte le sue potenzialità in realtà produttive che ne valorizzeranno tutti gli aspetti: dalla trasformazione dei prodotti locali all’accoglienza, dai percorsi naturalistici alle bellezze artistiche del territorio.

La sede di Valsamoggia inoltre rappresenta un’opportunità non solo per i ragazzi del territorio ma anche per quanti, nei dintorni, per lontananza dalle sedi fino ad ora esistenti, hanno scelto scuole con indirizzi diversi.
Un istituto in forte crescita come lo Scappi, sarà in grado poi di coinvolgere nella sua attività quotidiana le aziende del territorio che avranno quindi la possibilità di collaborare con la scuola attivando in questo modo un percorso virtuoso tra l’istituto e la comunità del nostro territorio.

TagliatelleTartufoBiancoAttualmente sono iscritti all’Istituto Scappi 2.290 studenti (di cui 704 a Casalecchio) a cui si aggiungerebbero i 350 della succursale di Valsamoggia, terza sede dello Scappi.
Una volta indipendente, il nuovo istituto potrà ospitare 1.000 studenti. La sede di Crespellano ha inoltre un grande pregio: al piano seminterrato può essere realizzata una grande sala con cucina (i fondi necessari verranno messi a disposizione dalla Città Metropolitana).

In futuro, i giovani che si affacceranno alla scuola superiore di secondo grado, avranno quindi tra le varie possibilità, anche quella di frequentare una scuola vicino a casa.

Contributi agricoltura di montagna: chi può fare la domanda, come e quando

Agricoltura2 Via libera dalla commissione consigliare di Valsamoggia al “Regolamento comunale per l’erogazione dei contributi agli agricoltori in territorio montano” – che diventerà operativo dopo l’approvazione del consiglio comunale che si riunirà il 26 novembre – nel quale sono contenuti i requisiti per la richiesta del contributo per l’incentivazione delle attività agricole del Comune di Valsamoggia situate in territorio montano.

In data 16/12/2015 sarà approvato un bando che conterrà le modalità di richiesta. Possono fare domanda quindi, dal 17/12/2015 (primo giorno successivo alle scadenze fiscali) al 20/1/2016, i proprietari di terreni non iscritti alla previdenza agricola  che non percepiscono redditi da lavoro extragricolo e che siano in regola con il versamento di tutti i tributi locali.

La domanda, che dovrà essere presentata al protocollo (o in alternativa via PEC) in uno dei cinque sportelli del cittadino del Comune attraverso apposito modulo, sarà disponibile dal 1 dicembre sul sito web del comune o cartacea allo sportello del cittadino e non potrà essere integrata a meno che la richiesta non provenga dall’ufficio stesso.

Tale modulo di autocertificazione sarà estremamente semplice in quanto si dovranno riportare solo i dati anagrafici (nome, cognome e indirizzo), barrare la casella relativa alla propria situazione tra quelle ammissimibili al bando e allegare fotocopia delle ricevute di pagamento dell’IMU.

Tra le domande pervenute verrà stilata una graduatoria che assegna il punteggio massimo al pensionato agricolo che conduce direttamente l’azienda e il punteggio minimo al proprietario con contratto d’affitto o comodato verbale a famigliare (art.5 del regolamento). Sulla base del punteggio ottenuto verrà poi calcolato l’importo dell’incentivo: si va da un contributo massimo pari al 100% dell’IMU agricola versata nel 2015 per chi ottiene oltre 70 punti, a un contributo minimo pari al 50% per chi totalizza 10 punti. Non verranno liquidati contributi inferiori a 30 euro. La graduatoria verrà poi pubblicata sull’Albo Pretorio e si procederà con l’erogazione dei contributi.

SONO ESCLUSI DA QUESTO PROVVEDIMENTO e NON possono dunque fare domanda: gli IAP (Imprenditore Agricolo Professionale), i CD (Coltivatore Diretto) e i proprietari con terreni non iscritti all’anagrafe aziendale perchè GIA’ ESENTATATI dal pagamento di tributi sui terreni.

SI INFORMA che nella finanziaria in discussione in questi giorni in Parlamento  è previsto per l’anno 2016 il ritorno alla vecchia classificazione dei territori montani e pertanto tutti i terreni agricoli di montagna saranno esenti.

Riassumo:

  • 26/11/2015: Consiglio Comunale
  • 1/12/2015: sarà a disposizione il facsimile del modulo di richiesta
  • 16/12/2015: scadenza pagamento seconda rata IMU
  • 16/12/2015: approvazione bando
  • dal 17/12/2015 al 20/1/2016: presentazioni domande
  • indicativamente entro il 30/1/2016: graduatoria e inizio erogazione contributi

Il registro delle unioni civili arriva a Valsamoggia

E’ stato approvato dall’unanimità dei presenti all’ultimo Consiglio Comunale, il Regolamento per il riconoscimento delle unioni civili nel Comune di  Valsamoggia, un grande passo avanti per il riconoscimento di diritti importanti per la vita delle persone.

La storia dell’introduzione del registro a Valsamoggia inizia un anno fa quando il gruppo di maggioranza presenta un ordine del giorno che ne chiede l’istituzione. La commissione pari opportunità si mette al lavoro e ne nasce il regolamento approvato nel Consiglio Comunale di ottobre e operativo al punto che sono arrivate la prime domande sulle modalità di iscrizione. Gli iscritti, a differenza di quanto accade oggi, verranno riconosciuti come coppia e avranno quindi accesso a servizi come la casa, sanità e servizi sociali, politiche per giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, servizi cimiteriali.

Chi si può iscrivere? Le coppie di persone maggiorenni anche dello stesso sesso, legate da vincolo affettivo, residenti sul territorio di Valsamoggia e conviventi da almeno 2 anni a Valsamoggia o provenienti da Comuni nei quali è in vigore il Registro delle unioni civili. Impediscono invece l’iscrizione le stesse condizioni che impediscono di contrarre matrimonio.

Quello che abbiamo fatto insieme in Consiglio Comunale è un passo importante verso il riconoscimento di diritti fondamentali che oggi a livello nazionale non sono ancora garantiti. E’ l’atto simbolico che riconosce cambiamenti già avvenuti nei fatti a livello sociale e anche lo Stato deve prenderne atto. Il fatto che queste iniziative vengano dal territorio è ancora più importante perché può dare slancio alla normativa nazionale.

Vaccini: promuoviamo una corretta informazione

Vaccini1Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale si è parlato di vaccinazioni. La cronaca di questi giorni ne è ricchissima soprattutto in seguito al recente e tragico fatto di cronaca, avvenuto tra l’altro proprio a Bologna, che ha riportato in primo piano il dibattito su questo importantissimo tema. Ci sono malattie che credevamo di poter dimenticare e che invece, a causa dell’abbassamento del numero dei bambini vaccinati (ormai molte vaccinazioni, tra quelle obbligatorie e quelle consigliate, sono scese sotto la soglia del 95%, che assicura la migliore copertura della popolazione), stanno riproponendosi in tutta la loro pericolosità.

Il dibattito è ora diventato di portata nazionale. Proprio ieri le Regioni hanno dato il via libera al piano nazionale vaccini presentato da Ministero e Istituto Superiore di Sanità che prevede campagne informative rivolte ai genitori, ma anche formazione nei confronti dei pediatri e medici di medicina generale. Adesso sarà avviato un tavolo con il Governo per discutere dei fondi necessari (si parla di 300mln di euro), per metterlo in pratica. Al centro della discussione il possibile divieto scolastico per i bambini non vaccinati (ma in questo caso bisognerebbe cambiare la normativa) e le sanzioni sanzioni nei confronti dei medici che non supportano il vaccino (ma la discussione è aperta tra gli stessi sanitari). Parallelamente si stanno muovendo anche le Regioni: l’Emilia-Romagna ha approvato di recente una risoluzione che prevede l’impegno alla massima diffusione della corretta informazione in tema di vaccini.

A Valsamoggia, per discutere l’“odg presentato dai gruppi consiliari PD e Insieme per Daniele Sindaco avente ad oggetto sostegno alle attività di informazione sulle vaccinazioni obbligatorie”, sono state invitate due relatrici: una delle promotrici della petizione #iovaccino, Miriam Maurantonio, e un medico dell’igiene pubblica dell’Azienda Sanitaria Locale, Dott.ssa Perticarà.

E’ davvero preoccupante il calo dei vaccini che si è registrato anche nei nostri territori. E’ necessario fare il possibile per contrastare la disinformazione e tutelare la salute dei bambini e delle nostre comunità. Sono convinto che le Istituzioni, e in particolare il Sindaco come autorità sanitaria locale, debbano fare la loro parte, ognuno al proprio livello di competenza. Ecco perchè sosteniamo positivamente anche le ultime iniziative intraprese dalla Regione Emilia-Romagna. Mi spiace solo che a supporto di una mobilitazione e di sensibilizzazione come questa, non si sia raggiunta l’unanimità del Consiglio Comunale.

Festival della Cultura Tecnica dal 24 ottobre a Bologna

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Il manifesto dell’evento

Prende oggi il via la seconda edizione del Festival della Cultura Tecnica, evento coordinato dalla Città metropolitana di Bologna e realizzato in collaborazione con oltre trenta partner tra scuole, enti e istituzioni nel quadro del progetto “Il rilancio dell’educazione tecnica” del Piano Strategico Metropolitano. Il progetto, attivato nel 2013, promuove il rinascimento della manifattura tramite l’investimento nel sistema educativo in rapporto con il territorio e le imprese, in una prospettiva di sviluppo locale che sia insieme economico, sociale e culturale.

All’inaugurazione, che è avvenuta stamattina nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, ho partecipato come consigliere metropolitano con delega alla scuola. Con me erano presenti il consigliere metropolitano con delega alla promozione della città Matteo LeporeGiovanni Schiavone dell’ufficio scolastico territoriale, Roberto Fiorini, presidente di AsaBo e i rappresentanti di Aster, della Camera di Commercio di Bologna e della Regione Emilia-Romagna.

Il Festival, il cui evento di apertura è stato la FIERA DELLE IDEE – La creatività di scuole e imprese tra computer, robot, stampanti 3D, altre diavolerie”, ha un doppio obiettivo: da un lato intende valorizzare tutti i canali e indirizzi dell’istruzione e della formazione tecnica mentre dall’altro vuole promuovere nei cittadini – famiglie, i bambini e i ragazzi – una maggiore consapevolezza delle connessioni tra il fare e il pensare e dell’importanza della tecnica nelle nostre vite.

Ai partner originari del progetto (gli Istituti tecnici dell’area manifatturiera, nonché Aster, Camera di Commercio, Comune di Bologna, CNA Bologna, Fondazione ITS Maker, Museo del Patrimonio Industriale e Sportello Orientamento&Lavoro, Ufficio Scolastico Regionale – Ufficio Territoriale V e Unindustria Bologna) si aggiungono quest’anno altri importanti collaborazioni: gli Istituti tecnici del settore economico, la Cineteca di Bologna, la Fondazione Asphi, la Fondazione Golinelli, il FabLab MakeInBo e le scuole secondarie di primo grado.

Il Festival, che proseguirà fino al 14 dicembre (PROGRAMMA) con iniziative e incontri di varia tipologia, destinati a target differenziati e organizzati diversi soggetti: laboratori rivolti a bambini e ragazzi, percorsi per insegnanti, dibattiti tra operatori, presentazioni di progetti, e chiuderà proprio in tale data con l’evento Innetworking, seconda edizione del meeting organizzato da Aster che promuove il rapporto tra istruzione secondaria di secondo grado e mondo della ricerca e dell’innovazione.

Dopo il taglio del nastro sono stato all’IIS Belluzzi – Fioravanti, sede del LinuxDay 2015, una manifestazione nazionale che ha lo scopo di promuovere GNU/ Linux e il software libero. Proprio su questo argomento sono stato intervistato per l’emendamento che proposi allo Statuto della Città Metropolitana sulla Cittadinanza Digitale e sull’impegno a utilizzare prioritariamente software Open Source.

Savigno è pronto per il Festival Internazionale del Tartufo Bianco

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(foto da: http://www.tartufosavigno.com)

Il Tartufo bianco pregiato dei Colli Bolognesi e il suo territorio, saranno anche quest’anno protagonisti di Tartufesta 2015, la tradizionale manifestazione che dal 3 ottobre al 15 novembre valorizzerà gastronomia, tradizioni e cultura dei luoghi coinvolti, tra cui anche Savigno di Valsamoggia. Nel corso dei diversi appuntamenti si potrà assistere ad eventi (Tartueventi), fare degustazioni (Tartumenu), visitare i mercati con i prodotti tipici del territorio (Tartumercati) e fare passeggiate alla scoperta dei boschi e dei borghi (Tartuvisite).

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(Lo chef stellato IGLES CORELLI – foto da: http://www.tartufosavigno.com)

A Savigno questo evento prende il nome di Festival Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato e si declina in tantissimi appuntamenti suddivisi in tre fine settimana: 31 ottobre/1 novembre (programma), 7/8 novembre (programma), 14/15 novembre (programma). In quei giorni, il Festival ospiterà la Mostra Mercato del tartufo con espositori locali e nazionali, la cucina stellata dello chef Igles Corelli che proporrà menu a base di tartufo nel ristorante sotto il tendone allestito in piazza, street food, visite alle tartufaie con gli esperti cercatori di tartufo che accompagneranno gli appassionati alla tartufaia “le Vigne” per la prova di cerca sul campo (il 7 novembre si può fare anche con il proprio cane) e il tributo all’artista Gino Pellegrini presso il Teatro Comunale “F. Frabboni”.

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(foto da: http://www.tartufosavigno.com)

Io ci tengo a ringraziare in anticipo la Pro Loco di Savigno, Appennino Food, Tartufai di Savigno, l’Associazione Nazionale città del Tartufo, tutte le associazioni del territorio e il comitato festività nella sua totalità. Ma ancora ringrazio i commercianti, i produttori locali e non, gli espositori, i consiglieri di Municipio di Savigno, la mia amministrazione e gli uffici comunali.

Chissà se anche quest’anno si troverà un “1483”, l’esemplare di tartufo bianco pregiato da Guinnes così ribattezzato per il suo peso e in onore del quale nella scorsa edizione è stata organizzata una cena il cui ricavato è andato in beneficenza. Vedremo… ma intanto, buona festa a tutti!

Per maggiori informazioni:
Festival Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato (Savigno)
Tartufesta 2015 (dal sito della Città Metropolitana)