Festival della Cultura Tecnica dal 24 ottobre a Bologna

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Il manifesto dell’evento

Prende oggi il via la seconda edizione del Festival della Cultura Tecnica, evento coordinato dalla Città metropolitana di Bologna e realizzato in collaborazione con oltre trenta partner tra scuole, enti e istituzioni nel quadro del progetto “Il rilancio dell’educazione tecnica” del Piano Strategico Metropolitano. Il progetto, attivato nel 2013, promuove il rinascimento della manifattura tramite l’investimento nel sistema educativo in rapporto con il territorio e le imprese, in una prospettiva di sviluppo locale che sia insieme economico, sociale e culturale.

All’inaugurazione, che è avvenuta stamattina nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, ho partecipato come consigliere metropolitano con delega alla scuola. Con me erano presenti il consigliere metropolitano con delega alla promozione della città Matteo LeporeGiovanni Schiavone dell’ufficio scolastico territoriale, Roberto Fiorini, presidente di AsaBo e i rappresentanti di Aster, della Camera di Commercio di Bologna e della Regione Emilia-Romagna.

Il Festival, il cui evento di apertura è stato la FIERA DELLE IDEE – La creatività di scuole e imprese tra computer, robot, stampanti 3D, altre diavolerie”, ha un doppio obiettivo: da un lato intende valorizzare tutti i canali e indirizzi dell’istruzione e della formazione tecnica mentre dall’altro vuole promuovere nei cittadini – famiglie, i bambini e i ragazzi – una maggiore consapevolezza delle connessioni tra il fare e il pensare e dell’importanza della tecnica nelle nostre vite.

Ai partner originari del progetto (gli Istituti tecnici dell’area manifatturiera, nonché Aster, Camera di Commercio, Comune di Bologna, CNA Bologna, Fondazione ITS Maker, Museo del Patrimonio Industriale e Sportello Orientamento&Lavoro, Ufficio Scolastico Regionale – Ufficio Territoriale V e Unindustria Bologna) si aggiungono quest’anno altri importanti collaborazioni: gli Istituti tecnici del settore economico, la Cineteca di Bologna, la Fondazione Asphi, la Fondazione Golinelli, il FabLab MakeInBo e le scuole secondarie di primo grado.

Il Festival, che proseguirà fino al 14 dicembre (PROGRAMMA) con iniziative e incontri di varia tipologia, destinati a target differenziati e organizzati diversi soggetti: laboratori rivolti a bambini e ragazzi, percorsi per insegnanti, dibattiti tra operatori, presentazioni di progetti, e chiuderà proprio in tale data con l’evento Innetworking, seconda edizione del meeting organizzato da Aster che promuove il rapporto tra istruzione secondaria di secondo grado e mondo della ricerca e dell’innovazione.

Dopo il taglio del nastro sono stato all’IIS Belluzzi – Fioravanti, sede del LinuxDay 2015, una manifestazione nazionale che ha lo scopo di promuovere GNU/ Linux e il software libero. Proprio su questo argomento sono stato intervistato per l’emendamento che proposi allo Statuto della Città Metropolitana sulla Cittadinanza Digitale e sull’impegno a utilizzare prioritariamente software Open Source.

Savigno è pronto per il Festival Internazionale del Tartufo Bianco

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(foto da: http://www.tartufosavigno.com)

Il Tartufo bianco pregiato dei Colli Bolognesi e il suo territorio, saranno anche quest’anno protagonisti di Tartufesta 2015, la tradizionale manifestazione che dal 3 ottobre al 15 novembre valorizzerà gastronomia, tradizioni e cultura dei luoghi coinvolti, tra cui anche Savigno di Valsamoggia. Nel corso dei diversi appuntamenti si potrà assistere ad eventi (Tartueventi), fare degustazioni (Tartumenu), visitare i mercati con i prodotti tipici del territorio (Tartumercati) e fare passeggiate alla scoperta dei boschi e dei borghi (Tartuvisite).

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(Lo chef stellato IGLES CORELLI – foto da: http://www.tartufosavigno.com)

A Savigno questo evento prende il nome di Festival Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato e si declina in tantissimi appuntamenti suddivisi in tre fine settimana: 31 ottobre/1 novembre (programma), 7/8 novembre (programma), 14/15 novembre (programma). In quei giorni, il Festival ospiterà la Mostra Mercato del tartufo con espositori locali e nazionali, la cucina stellata dello chef Igles Corelli che proporrà menu a base di tartufo nel ristorante sotto il tendone allestito in piazza, street food, visite alle tartufaie con gli esperti cercatori di tartufo che accompagneranno gli appassionati alla tartufaia “le Vigne” per la prova di cerca sul campo (il 7 novembre si può fare anche con il proprio cane) e il tributo all’artista Gino Pellegrini presso il Teatro Comunale “F. Frabboni”.

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(foto da: http://www.tartufosavigno.com)

Io ci tengo a ringraziare in anticipo la Pro Loco di Savigno, Appennino Food, Tartufai di Savigno, l’Associazione Nazionale città del Tartufo, tutte le associazioni del territorio e il comitato festività nella sua totalità. Ma ancora ringrazio i commercianti, i produttori locali e non, gli espositori, i consiglieri di Municipio di Savigno, la mia amministrazione e gli uffici comunali.

Chissà se anche quest’anno si troverà un “1483”, l’esemplare di tartufo bianco pregiato da Guinnes così ribattezzato per il suo peso e in onore del quale nella scorsa edizione è stata organizzata una cena il cui ricavato è andato in beneficenza. Vedremo… ma intanto, buona festa a tutti!

Per maggiori informazioni:
Festival Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato (Savigno)
Tartufesta 2015 (dal sito della Città Metropolitana)

Officina OGGI cammina con le sue gambe

wpid-20150926_165328.jpgOfficina OGGI, la Casa dell’Innovazione nata a Valsamoggia nella ex casa comunale di Monteveglio, è finalmente pronta per camminare sulle sue gambe. L’allestimento degli spazi concessi dall’amministrazione è terminato e la tecnologia messa a disposizione dal principale partner del progetto – Intertaba SpA, affiliata bolognese del gruppo Philip Morris International – è pronta a supportare le menti brillanti che da domani vorranno realizzare quei progetti che fino ad ora erano solo buone idee.

File 26-09-15, 17 29 10Officina OGGI dunque apre le porte e diventa di tutti: dei ragazzi delle scuole che iniziano ad approcciarsi alle nuove tecnologie e imparano quello che forse per alcuni diventerà un mestiere; dei giovani che un progetto ce l’hanno già in mente ma che non sapevano dove e come poterlo realizzare; delle aziende del territorio che possono entrare nella Casa dell’Innovazione e chiedere un supporto per la realizzazione di quei progetti che da sole non sarebbero in grado di portare avanti. Tutti insieme. Tutti di supporto uno per l’altro. Concretamente. Attraverso progetti innovativi che possono risolvere i problemi quotidiani rispondendo a vecchi bisogni con risposte nuove, con l’ausilio della creatività, della tecnologia e di un ecosistema sociale e umano favorevole.

Officina OGGI è partita come un sogno: dall’incontro con due ragazzi del territorio che facevano stampa 3D e coworking e si chiedevano perché si dovesse per forza arrivare a Bologna per fare quelle cose. Ora questo sogno è realtà e la Casa dell’Innovazione nasce negli spazi della ex casa municipale di Monteveglio, in quegli ambienti che prima ospitavano l’ufficio tributi. Sì, perché Officina OGGI è il primo spazio di co-working e FabLab che nasce da spazi liberati dall’amministrazione. Un esempio di come una parte vitale della società si riprende spazi occupati dalla burocrazia.

File 26-09-15, 17 33 47Sono molto orgoglioso che questa realtà sia nata a Valsamoggia perché dimostra una volta di più come questo territorio sia vivace e pronto raccogliere le sfide del nostro tempo. Ricco di persone propositive in tanti aspetti che vanno dal sociale all’imprenditoria. E sempre pronte al dialogo con le Istituzioni per cercare appoggio laddove necessario.
Ringrazio le associazioni che hanno contribuito realizzare questo progetto, Cob e FabLab Valsamoggia; la Regione per il sostegno e l’Assessore all’innovazione Raffaele Donini per averci sempre dimostrato la sua vicinanza; le imprese che ci hanno creduto partecipando ai momenti più importanti – Intertaba in testa nella persona di Mauro Sirani Fornasini – e finanziando la partenza. E’ quindi arrivato il momento di fare un grande in bocca al lupo a questo gruppo di lavoro e aspettare di vedere quali saranno i frutti che arriveranno nel prossimo futuro.

Maggiori info: www.ogginnovation.org

Ancora sui rimborsi Enel post nevicata del febbraio 2015

FullSizeRender-1Rimborsi ricevuti e rimborsi ancora da ricevere. La partita con Enel è ancora aperta ma l’amministrazione è in prima linea per difendere i diritti dei cittadini. Dal punto di vista dei rimborsi il nuovo Comune di Valsamoggia è un vantaggio perché quelli automatici, per i comuni sopra i 5mila abitanti, scattano già al di sopra delle 12 ore continuative di disservizio invece che dalle 16 previste per i comuni più piccoli.

Enel però ha considerato alcune zone del nostro territorio come porzioni separate (come la frazione di Stiore). Di certo un vantaggio per i suoi conti, ma così facendo non viene rispettata la legge che istituisce e unisce i confini comunali di Valsamoggia.
Tra l’altro Monteveglio già dal 2010 aveva superato i 5mila abitanti quindi, il mancato rimborso, non ha proprio nessuna spiegazione se non quella di essere un errore da correggere.

Alla luce di queste considerazioni, nel corso dell’estate ho inviato una lettera ufficiale ad Enel e in copia all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, nella quale richiedo un riconoscimento RETROATTIVO del Comune di Valsamoggia (a partire quindi dalla data del 1 gennaio 2014) al fine di poter riconoscere anche ai cittadini che ancora sono in attesa, il giusto rimborso.

Di seguito il testo della lettera:

“A seguito delle abbondanti nevicate del 6-7 febbraio ultimo scorso, alla cittadinanza è stato comunicato, secondo quanto diffuso anche sui media dai referenti di zona di Enel, che, qualora fossero stati subiti disagi causati dalla mancanza di corrente elettrica per un lungo periodo di tempo, sarebbero stati corrisposti rimborsi automatici direttamente in bolletta sulla base di quanto disposto dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas con deliberazione n. 198/2011.
Con la citata deliberazione, infatti, come noto, l’Autorità ha stabilito un termine massimo entro il quale deve essere ripristinata l’energia elettrica, indipendentemente dalla causa che ha provocato l’interruzione.
Per il Comune di Valsamoggia, che ha una popolazione compresa tra 5mila e 50mila abitanti, il termine entro il quale deve essere ripristinata l’energia elettrica è di 12 ore per le utenze domestiche (bassa tensione) e di 6 ore per gli utenti di media tensione. Se, per qualsiasi ragione, si superano i tempi previsti, scatta AUTOMATICAMENTE il diritto all’indennizzo, che viene corrisposto DIRETTAMENTE con un accredito in bolletta, senza necessità di alcuna richiesta da parte dei clienti. L’indennizzo varia a seconda dell’utenza (utenti domestici o non domestici, in bassa o media tensione).
Le bollette Enel emesse nell’ultimo periodo sono infatti arrivate ad alcuni utenti comprensive del rimborso previsto dalla succitata deliberazione n. 198/2011 mentre per altri, molti dei quali residenti in via Marco Biagi in località Monteveglio, non è stato riconosciuto alcun indennizzo.
Gli stessi cittadini hanno provveduto a contattare Enel la quale ha risposto che non sono stati soddisfatti i requisiti per l’erogazione degli indennizzi per le interruzioni subite, che il grado di concentrazione territoriale è “Bassa concentrazione” (Comuni con meno di 5.000 abitanti) e che il “Periodo regolatorio” di riferimento è quello indicato nella deliberazione n. 198/2011, ovvero anni 2012-2015; pertanto il Comune di Valsamoggia, istituito con Legge Regionale dal 01/01/2014, non risulta censito e, per i conteggi di cui sopra, sono stati considerati gli ex Comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno ora non più esistenti.
Ciò premesso, tuttavia, e preso atto che:
• il comma 5.3 dell’art. 5 “Grado di concentrazione” dell’Allegato A alla deliberazione n. 198/2011 prevede che “Le imprese distributrici hanno facoltà di includere il territorio di uno o più comuni in aree territoriali a concentrazione più alta di quanto previsto dal comma 5.1, dandone comunicazione all’Autorità”;
• il Comune di Valsamoggia è stato istituito per legge dal 1/01/2014, data al decorrere della quale gli ex Comuni sono cessati,
con la presente,
SI RICHIEDE
• che il Comune di Valsamoggia venga inserito, CON EFFETTO RETROATTIVO e a decorrere dal 1/01/2014, nel “grado di MEDIA CONCENTRAZIONE” (popolazione superiore a 5.000 abitanti e non superiore a 50.000 abitanti) sulla base della sommatoria della popolazione risultante dall’ultimo censimento ISTAT approvato dei cinque Comuni cessati per fusione (Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno);
• che ai cittadini aventi diritto vengano corrisposti direttamente in bolletta i previsti rimborsi, anche con riferimento all’evento nevoso del 6-7 febbraio 2015.
Infine, tenuto conto di quanto asserito da numerosi cittadini residenti in Via Marco Biagi in località Monteveglio che hanno lamentato una mancanza di corrente elettrica per un periodo superiore a TRE giorni (mentre dalla risposta data ad alcuni da Enel il periodo massimo di distacco di corrente è stato di sole 14 ore e 8 minuti), si chiede di effettuare una nuova verifica dei dati delle centraline, al fine di non arrecare ulteriori danni all’utenza e riconoscere, qualora spettante, l’indennizzo previsto.”

La sicurezza sul lavoro parte dai banchi di scuola

File 14-09-15 10 48 24E’ stato presentato questa mattina a Bologna il progetto pilota che, con l’obiettivo di ridurre gli infortuni e le morti sul lavoro, porta per la prima volta in Italia la materia “sicurezza” nei programmi scolastici. Io ero presente come Consigliere metropolitano con delega alla Scuola. L’intento del progetto è costruire il prima possibile nelle persone una “cultura della sicurezza” che eviti in futuro di lavorare o esporre altri a condizioni di lavoro pericolose. I bambini di oggi sono i lavoratori di domani e per questo sono gli alunni dai 5 anni ai 18 anni, i destinatari del progetto.

La sicurezza, e di conseguenza, la salute, sono parte integrante di tutti gli aspetti della vita quotidiana e professionale e l’attività scolastica, nel suo insieme, offre spazi e interessanti opportunità per sviluppare le tematiche della sicurezza, del benessere psico-fisico e dell’assunzione di tali responsabilità. Questi argomenti possono essere promossi adeguatamente attraverso un lavoro interdisciplinare che integri le tematiche di sicurezza e della salute nei percorsi d’istruzione e di cittadinanza attiva. Per questo, il progetto, pone la sicurezza sul lavoro al centro dell’attività di insegnamento, senza però trascurare altri ambiti importanti nei quali la sicurezza non può essere sottovalutata come per esempio la sicurezza a scuola, a casa, per la strada e nel territorio, nello sport e nel tempo libero e sul web.

File 14-09-15 10 48 06Le finalità generali e gli obiettivi che si intendono perseguire sono, tra gli altri, lo sviluppo nel corso della carriere scolastica di un maggior senso di responsabilità nei riguardi della sicurezza propria ed altrui; la cognizione e consapevolezza dei rischi esistenti negli ambienti di vita e di lavoro e capacità di affrontarli fin dall’età scolare; la formazione trasversale continua dalla Scuola al mondo del lavoro; la formazione specifica di un gruppo di docenti in materia di Sicurezza sul Lavoro e di attività didattiche legate alle tematiche della sicurezza; la diffusione di “buone pratiche” all’interno del contesto scolastico. Il progetto vede anche il coinvolgimento di aziende private del territorio per stages, simulazioni, alternanza scuola lavoro e visite in azienda.

Il progetto pilota verrà avviato quest’anno su alcune Istituzioni Scolastiche, che possano rappresentare un campione significativo: l’Istituto Comprensivo di Castel Maggiore sarà l’istituto capofila dell’accordo di rete ma parteciperanno al progetto anche l’IC 2 e 5 di Bologna e gli IC di Calderara di Reno, Castenaso, San Giovanni in Persiceto, Castello di Serravalle-Savigno, Ceretelo, Borgonuovo, Minerbio, Crevalcore, Monghidoro, Grizzana Morandi, Loiano, Vergato e San Benedetto Val di Sambro. A questi si aggiungono alcuni Istituti di Istruzione Superiore di Bologna (“Luxemburg” e “Serpieri”) di Castiglione dei Pepoli (“Caduti Direttissima”) e di Vergato (“Fantini”), l’Istituto Professionale “Aldrovandi Rubbiani” di Bologna e il Liceo Scientifico “Augusto Righi” di Bologna.

File 14-09-15 10 48 31Nel corso dell’anno scolastico verranno creati momenti di visibilità del processo attuato, dei risultati raggiunti e dei materiali prodotti. Sono previsti, tra aprile e maggio 2016, eventi da attuare nelle piazze dei comuni o in altri luoghi di aggregazione in cui i ragazzi potranno presentare il lavoro svolto coinvolgendo genitori e, più in generale, la popolazione (per le scuole secondarie di 2 grado tali iniziative verranno svolte anche nelle aziende del territorio). L’evento conclusivo, con la presentazione di tutti i progetti da parte dei ragazzi, si svolgerà invece a fine maggio 2016 alla presenza di una rappresentanza degli Enti che hanno partecipato al progetto e rappresentanti delle Amministrazioni Locali coinvolte. Durante l’evento finale ci sarà anche la premiazione del concorso “Compagno di Sicurezza”.

Ritengo che questo progetto sia molto importante per le finalità che intende raggiungere e per le modalità messe in atto. Ringrazio pertanto l’Ing. Coalberto Testa che si occuperà del coordinamento tecnico generale; la Dott.ssa Margherita Gobbi, Dirigente Scolastico IC di Castel Maggiore Capofila rete Istituzioni Scolastiche che coordinerà le attività e il Dott. Domenico Altamura, Dirigente Scolastico IC n.5 di Bologna, che si occuperà dell’organizzazione e della gestione della formazione e del coordinamento delle attività.

L’istituto superiore di Crevalcore (Bo) riapre le porte a tre anni dal sisma

001Stamattina, come consigliere metropolitano con delega alla Scuola, sono stato a Crevalcore per l’inaugurazione dell’Istituto Malpighi che riapre le porte agli studenti a tre anni dal terremoto del maggio 2012 che ne aveva minato la struttura al punto da renderlo inagibile.
Un segnale molto importante che riporta finalmente alla normalità una popolazione fortemente colpita ma che ha saputo reagire con forza e determinazione per far sì che le ferite di quel sisma fossero guarite il più in fretta possibile.

005L’evento di oggi è l’ultimo del programma “3 scuole in 3 giorni a 3 anni dal terremoto” per il quale cittadini, istituzioni, imprese e associazioni hanno operato in forte sinergia. Per la ricostruzione dell’Istituto Malpighi sono stati utilizzati 2.416.326,05 euro provenienti dal fondo per la ricostruzione (di cui 1.793.279,02 finanziati con contributo regionale e 623.047,03 con fondi metropolitani). Sotto la direzione dei tecnici della Città metropolitana di Bologna sono stati realizzati interventi di miglioramento sismico, miglioramento energetico e di adeguamento alla normativa antincendio.

007L’istituto superiore IIS MALPIGHI nella sede di Crevalcore – che offre gli indirizzi Tecnici di moda, meccanica-meccatronica ed energia e l’indirizzo di istruzione professionale Assistenza e Manutenzione e rappresenta un’importante fucina di professionisti per le aziende che operano sul territorio metropolitano e non solo – è dotato di 15 aule, 13 laboratori, 1 aula magna, 1 sala insegnanti, 7 uffici e un archivio.

Presenti al taglio del nastro: Virginio Merola, sindaco della Città metropolitana di Bologna; Patrizio Bianchi, assessore regionale a Scuola e Formazione professionale; Claudio Broglia, sindaco di Crevalcore; Annamaria Barone Freddo, dirigente scolastico dell’Istituto Malpighi; Ranieri Niccoli, direttore industriale Lamborghini; Giorgio Garimberti amministratore delegato VM Motori.

Da una partnership pubblico-privato nasce il progetto “SET – Scuola&Territorio”

Si chiama SET – Scuola&Territorio il progetto che, attraverso una partnership tra la scuola pubblica e le imprese associate a Unindustria, darà vita ad alcune classi sperimentali in scuole secondarie di primo grado individuate nei territori della Città Metropolitana di Bologna in cui c’è una maggiore presenza industriale.
E’ così che in 3 Istituti Comprensivi situati in 4 Comuni del territorio – Calderara di Reno, San Giorgio di Piano, Bentivoglio e San Lazzaro di Savena -, 120 ragazzi suddivisi in 5 prime di nuova formazione, avranno la possibilità di frequentare 455 ore di didattica aggiuntiva da svolgersi nel pomeriggio. Didattica che verrà svolta attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e con il supporto di insegnanti di inglese madrelingua. Tra le materie: educazione alla cittadinanza, nuove tecniche digitali, educazione alimentare e motoria, arte ma anche supporto allo studio. Una scuola che da part-time diventa full time e va anche incontro alle esigenze di quelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano fino a pomeriggio inoltrato.
SET inizia quest’anno con l’obiettivo di coprire il trimestre 2015/2018 ma è nelle intenzioni di tutti i soggetti coinvolti riuscire a formare nuove prime l’anno prossimo in modo da dare continuità al progetto. L’investimento per il primo anno comprende anche l’acquisto delle attrezzature e si aggira sui 500mila euro che si riducono a 350mila dal secondo anno in avanti.

Come consigliere della Città Metropolitana con delega alla Scuola, penso che queste cifre importanti dimostrino quanto sia fondamentale per la scuola di oggi il supporto dei privati per aumentare il livello della qualità scolastica. L’opportunità di dotarsi delle migliori tecnologie e avere docenti in grado di insegnare ad utilizzarle sarà importantissimo per consentire ai ragazzi di arrivare a quella preparazione necessaria per aumentare anche il futuro livello di competitività del nostro territorio. Mi auguro che presto altri seguano l’esempio delle imprese già coinvolte, permettendoci di allargare questo progetto il più possibile.

“Il progetto – ha dichiarato Tiziana Ferrari, Direttore Generale Unindustria Bologna – è il primo di area metropolitana ed è voluto, pensato e studiato per la scuola pubblica. Tra gli obiettivi ha quello di favorire la conciliazione del tempi casa-scuola-lavoro delle famiglie (le aree scelte sono ad alta densità industriale e il SET “copre” anche il pomeriggio dei ragazzi mentre i genitori sono al lavoro) ma anche quello di supportare la scuola pubblica”. “Finalmente un progetto che si rivolge a un target sensibile – ha aggiunto Giovanni Schiavone, Direttore Ufficio Scolastico Provinciale -. La scuola media è una grande fucina di talenti e SET, aiutandoli ad acquisire competenze che sono anche competenze di vita, potrebbe intercettarli con anticipo”. Della stessa idea anche Alberto Vacchi, Presidente Unindustria Bologna secondo il quale “il percorso formativo è essenziale se vogliamo che il nostro territorio abbia certe peculiarità e la secondaria di primo grado è perfetta per intercettare in anticipo le attitudini dei ragazzi”. Favorevoli per questo al progetto SET anche i sindacati. Maurizio Lunghi (Segretario Cgil Bologna), Alberto Schincaglia (Segreteria Cisl) e Gianfranco Martelli (Segretario Generale Uil Emilia Romagna) l’hanno appoggiato fin dall’inizio. “Anticipare l’attenzione alle scuole medie – dicono – è positivo nell’ottica di anticipare le attitudini dei ragazzi. Ragazzi ai quali la fantasia di certo non manca così come la familiarità con le nuove tecnologie. Vanno solo stimolati”.

Entusiasti di SET anche i diretti interessati: sindaci, dirigenti scolastici e docenti degli Istituti Comprensivi nei quali verranno attivate le prime 5 classi sperimentali. Tutti molto felici di essere stati coinvolti, considerano SET come “un’esperienza qualificata fatta con mezzi e tecnologie che non hanno pari in Italia e dimostrano una straordinaria esperienza di partenariato tra pubblico e privato che va a tutto beneficio dei ragazzi e, in futuro, dei territori. Grazie a questa iniziativa, il maggiore tempo passato a scuola sarà carico di cultura – dicono – e speriamo che il progetto possa essere presto allargato ad altre scuole”.

Il calendario completo delle inaugurazioni delle scuole a Valsamoggia

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La nuova scuola in località Crespellano

Oltre 1.000 alunni di Valsamoggia inizieranno l’anno scolastico 2015/2016 in una scuola nuova. A loro, si aggiungono gli studenti che entreranno in strutture completamente riqualificate come la scuola in località Castello di Serravalle e i plessi che sono stati adeguati alla normativa antincendio a Crespellano, Savigno, Pragatto, Bazzano e Calcara. Un investimento complessivo di oltre 10milioni di euro – concluso  grazie ai risparmi della fusione e alla conseguente uscita dal patto di stabilità e liberazione delle risorse locali –, che consentirà agli studenti del Comune unico di andare a scuola in un ambiente salubre, sicuro e tecnologicamente avanzato.

Oltre 1.000 ragazzi studieranno in scuole nuove, all’avanguardia e sicure. Un investimento notevole che se fossimo stati ancora cinque Comuni separati non avremmo mai nemmeno potuto sognare. Non promesse ma tagli di nastro. Non “faremo” ma “abbiamo fatto”. E’ una grande soddisfazione poter dimostrare che la visione che avevamo del Comune unico di Valsamoggia sta diventando realtà. Progetti per complessivi 8.800 mq tra cui la primaria di Crespellano su cui abbiamo investito 5milioni di euro e progetti come quello della primaria di Monteveglio, la scuola senza tubo del gas a impatto zero e certificazione Casa Klima GOLD che ha richiamato anche l’attenzione di studiosi dall’estero.

Soddisfatti anche gli Assessori. Secondo Fabio Dardi, Assessore ai lavori pubblici “siamo di fronte a lavori importanti: inaugurazioni, riqualificazioni di edifici scolastici e il 100% delle scuole adeguate alla normativa antincendio, doppiamente importanti perché riguardano la vita dei nostri ragazzi”. Angela di Pilato, Assessore alla scuola, alla soddisfazione aggiunge una ulteriore e importantissima informazione: “Questi lavori ci consentono di avere sul territorio un’offerta di altissima qualità. Un’offerta che consente a studenti e insegnanti di lavorare in ambienti nuovi, tecnologicamente avanzati e dotati di tutto quanto una scuola può avere bisogno. Il tutto a beneficio della didattica e soprattutto per tutti i nostri ragazzi visto che anche quest’anno abbiamo centrato l’obiettivo delle liste di attesa zero”.

Ma veniamo alle inaugurazioni.

Si parte sabato 5 settembre alle 12,00 quando in località Crespellano, alla presenza del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano BONACCINI, taglierò il nastro della nuova scuola primaria. Costata oltre 5mln di euro, è dotata di numerose aule laboratorio (informatica, scienze, musica, ecc), connessione internet in fibra ottica e LIM in tutte le classi e di una nuovissima palestra a disposizione anche delle società sportive. – (guarda il video del sopralluogo che ho fatto in data 31 agosto: https://www.youtube.com/watch?v=R7AANC_oyWI)

Sabato 12 settembre alle ore 11,00 in località Monteveglio verrà inaugurata la Primaria senza tubo del gas alla presenza dell’Assessore regionale Raffaele DONINI e di Stefano Fattor, Presidente di Casa Clima. Una scuola completamente autosufficiente dal punto di vista energetico – tanto da aver ottenuto la certificazione CasaClima ORO – nella quale il benessere di studenti, insegnanti e personale, sarà regolato da un computer che gestirà microclima interno e illuminazione (supportata anche da tubi di luce che cattureranno la luce naturale convogliandola all’interno nelle giornate nuvolose). Connessa a internet a banda larga e dotata di LIM in tutte la classi, avrà dal prossimo anno anche una palestra particolarmente performante omologata per le gare di Serie A. Investimento complessivo (al netto delle opere di urbanizzazione e della palestra di prossima costruzione): 4,4mln di euro. (guarda il video del sopralluogo che ho fatto in data 31 agosto: https://www.youtube.com/watch?v=nxpwe2rvWlk)

Martedì 15 settembre ore 8,00 taglio del nastro della secondaria di 1° grado in località Monteveglio. Un investimento complessivo di 150mila euro a beneficio di oltre 100 studenti e che diventa quindi la “prima scuola media” del municipio e venerdì 18 settembre ore 16,00 inaugurazione materna in località Bazzano che verrà frequentata da quasi 160 bambini suddivisi in 6 sezioni. Successivamente procederemo anche alla inaugurazione della materna di Calcara, completamente riqualificata. Più avanti ci saranno ulteriori aggiornamenti.

IN SINTESI:

PRIMARIA in località CRESPELLANO – Via Calamandrei
Inaugurazione 5 settembre 2015 ore 12,00
Presente Stefano BONACCINI, Presidente della Regione Emilia-Romagna
– n. studenti 334 e n. 15 classi:
– mq: 3.100
– costo complessivo: 5.100.000 €
– palestra nuova (16x32mt) con fondo polifunzionale aperta nel pomeriggio per le polisportive del territorio
– connessione internet e LIM in tutte le classi

PRIMARIA in località MONTEVEGLIO – Via Dossetti
Inaugurazione 12 settembre 2015 ore 11,00
Presenti Raffaele DONINI, Assessore Regione Emilia-Romagna e Presidente – Stefano Fattor, Presidente Casa Clima
–        n. studenti 307 e n. 14 classi
–        mq: 3.115
–        costo complessivo: 4.400.000 €
–        certificazione CASACLIMA GOLD

SECONDARIA 1° GRADO in località MONTEVEGLIO – Piazza Libertà
Inaugurazione 15 settembre 2015 ore 8.00
– n. studenti 114 e n. 5 classi
– mq: 900
– costo complessivo: 150.000 €

SCUOLA DELL’INFANZIA in località BAZZANO – Via Togliatti
Inaugurazione 18 settembre 2015 ore 16,00
– n. bambini 158 e n. 6 sezioni
– mq: 1.000
– costo complessivo: 130.000 €

SCUOLA DELL’INFANZIA in località CALCARA
– n. bambini 108 e n. 4 sezioni
– mq: 700
– costo complessivo: 320.000 €

RIQUALIFICAZIONE per adeguamento normativa antincendio (CP) del plessi in località CRESPELLANO (scuola dell’infanzia), SAVIGNO (plesso scolastico), PRAGATTO (secondaria 1° grado), BAZZANO (secondaria 1° grado), CALCARA (primaria)
– costo complessivo: 280.000 €

 RIQUALIFICAZIONE PRIMARIA in località CASTELLO DI SERRAVALLE
– costo complessivo: 50.000 €

Turismo ecosostenibile in Valsamoggia: consegnate 24 bici elettriche

wpid-20150811_175940.jpgContinua a Valsamoggia la consegna dei mezzi elettrici nell’ambito del progetto “Valsamoggia Comunità sostenibile” cofinanziato dai fondi europei della Misura 413, Azione 7 “Attuazione di strategie integrate e multisettoriali” del Gal Appennino Bolognese, a beneficio del turismo locale (ne avevo scritto anche qui).

Le strutture che hanno partecipato al bando e che – ultime in ordine di tempo – hanno ricevuto ciascuno 3 bici elettriche sono queste:
– B&B Corte Cà Bosco (Castello di Serravalle)
– Azienda Turistica La Tintoria (Castello di Serravalle)
– Azienda Agricola Bonfiglio – Le stanze di Bacco (Monteveglio)
– B&B Il Nido (Monteveglio)
– Locanda da Amerigo (Savigno)
– Albergo Stella d’Oro (Savigno)

A luglio avevano invece ricevuto i mezzi elettrici:
– B&B Corte Torricella (Monteveglio)
– Agriturismo la Cavaliera (Monteveglio)

La colonnina per la ricarica situata in Piazza a Monteveglio
La colonnina per la ricarica situata in Piazza a Monteveglio

Di seguito la fotogallery della consegna dei mezzi a Savigno:

Officina OGGI. Si accende la casa dell’innovazione nata a Valsamoggia

ValsamoggiaOfficinaOggi3Dove prima c’era burocrazia ora c’è innovazione. Dove prima si gestiva il presente con un occhio al passato, ora si guarda al futuro. A Valsamoggia, nella ex casa comunale di Monteveglio, ora vuota in seguito alla fusione, tutto è cambiato grazie a una innovazione che prima di tutto è una innovazione di processo, di visione: da casa comunale a casa dell’innovazione. Uno spazio che dopo il successo del lancio (oltre 100 persone sono andate ad ascoltare l’idea di futuro rappresentata da OGGI) dei primi workshop delle scorse settimane (dedicati ai makers, all’agrifood e ai free lance), è pronto ad avviare anche la prima stampante 3D.

Il tasto ON viene schiacciato da Mauro Sirani Fornasini, AD di Intertaba SpA, l’affiliata bolognese del gruppo Philip Morris International, principale partner del progetto, che nell’ambito del programma annuale di contribuzioni del gruppo sul territorio, ha finanziato l’associazione COB Social Innovation con 60.000 € che sono serviti per l’acquisto di stampanti 3D, laser cutter e altri materiali per la fabbricazione digitale, per l’avvio dei percorsi di formazione sul loro utilizzo rivolti a professionisti del territorio, e per l’allestimento degli spazi di coworking.

OGGI – Officina per una Giovane Generazione di Innovatori vuole diventare un’opportunità per le nostre imprese, per i nostri artigiani, per i giovani professionisti che hanno idee ed entusiasmo, per i ragazzi che ancora vanno a scuola e che possono, grazie a corsi e laboratori, esplorare nuovi ambiti entro i quali specializzarsi da grandi. Sono orgoglioso che Valsamoggia ospiti la casa dell’innovazione e spero che tanti altri, dopo Intertaba che ha dato a Officina OGGI la fondamentale spinta iniziale, sposino questa idea e vogliano contribuire a farla crescere.

Secondo Sirani, Amministratore Delegato di Intertaba, “da sempre Philip Morris International fa dell’innovazione il suo punto di forza: l’investimento nel Bolognese che stiamo portando avanti in questi anni è stato reso possibile proprio grazie a questo approccio al business. Siamo convinti che quando parliamo di innovazione sia importante crescere insieme al nostro territorio, e contribuire allo sviluppo delle persone. Per questo motivo abbiamo deciso di sostenere un progetto all’avanguardia come OGGI.”

“Vogliamo ringraziare il gruppo Philip Morris – dichiara Valerio Betti di Cob social innovation per aver creduto in noi e nel progetto che vuole essere innanzitutto un’opportunità per l’economia del territorio, un progetto di crescita diffuso e consapevole, uno spazio aperto a chi ha idee imprenditoriali da condividere e su cui lavorare, per portare Valsamoggia nel futuro.”
“Per noi OGGI rappresenta opportunità e orizzonti infiniti – aggiunge Michele Monti di FabLab Valsamoggia –. Perché questa realtà, cercando di rispondere ai bisogni reali e concreti, può diventare il luogo di incontro tra domanda e offerta”.

Officina OGGI può infatti ospitare corsi di formazione tecnologica e workshop legati al tema dell’imprenditoria innovativa e di mindset imprenditoriale, per le aziende, per i privati o per i giovani professionisti; può ospitare corsi di riqualificazione per lavoratori in cassa integrazione che vogliono reinventarsi o per artigiani che hanno bisogno di stare al passo coi tempi; può essere laboratorio di ricerca e un luogo di consulenza professionale a 360°; può essere un canale di promozione del proprio business; può e deve essere luogo di incontro tra innovatori e investitori, imprenditori e ricercatori, artigiani e professionisti. Per fare rete, crescere insieme e far crescere il territorio.

Ma per farlo bisogna costruire una rete che sia in grado di intercettare i bisogni reali. Per questo all’Officina OGGI sono pronti fin da subito ad incontrare i referenti locali delle associazioni di categoria, gli imprenditori locali analizzandone le domande e le necessità per poi sviluppare un’offerta che ad esse risponda.

Una sintesi degli interventi:
Daniele Ruscigno – Sindaco Valsamoggia
Valerio Betti – Cob Social Innovation
Michele Monti – Fab Lab Valsamoggia
Mauro Sirani Fornasini – Intertaba
Raffaele Donini – Assessore Regionale Emilia-Romagna

Il sito di Officina OGGI www.ogginnovation.org

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